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Giovanni Montanaro

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 138 p. , Brossura
  • EAN: 9788807885228
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Recensioni dei clienti

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    vialedeitigli

    02/07/2013 12.19.01

    Più che Montanaro, meriterebbe un bel 5 la recensione di Caterina Montanaro dell'Indice. Ma non si può e vado al romanzo. Certo la forma epistolare è stato un ottimo escamotage per poter affrontare un argomento non facile. Ma proprio per tale motivo mi è sembrato infantile, poco accattivante lo stile. Il paese dei matti non è cosa nuova e quindi, pur non stonando con Van Gogh, mi sembra scontato. Non sarebbe scontato se l'autore si fosse documentato meglio sul grande Olandese e, spulciando, avesse trovato elementi inediti sulla sua morte. Il paese di Gheel=giallo mi risulta puerile. Sinceramente ho trovato il testo poco interessante per i miei gusti.

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    Egome

    02/01/2013 15.38.37

    La storia raccontata non è eccezionale, ma la scelta 'epistolare' della narrazione la rende abbastanza stimolante. Gli ingredienti però ci sono: Teresa, una matta non matta con la sua ambiguità fenotipica sessuale; un reale Paese del Belgio (Gheel) con la sua leggenda di santa Dimfna e la lodevole vocazione alla assistenza dei malati di mente, ma con tutte le contraddizioni del perbenismo borghese; un amore solipsistico per lui, VAn Gogh ("Potete amarmi, signor Van Gogh? Chiunque io sia, ho tanto amore per voi"). Quando c'è lui, ogni storia si riempie di colore (il giallo ovviamente predomina: Gheel = Giallo) e diventa affascinante

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    Giugi

    21/11/2012 17.19.01

    Una bella scoperta questo libro e questo scrittore. Uno stile molrto personale, ma nello stesso semplice. Un romanzo secondo me molto bello che ha anche il merito di far conoscere la realtà di questo paese accogliente dove i cosiddetti matti vivono integrati nel tessuto sociale.

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    marcella

    25/10/2012 22.10.52

    L'ho interrotto a metà perchè non mi convinceva. Non capivo dove voleva andare a parare, inoltre il personaggio di Teresa l'ho sentito poco vero, poco autentico. La scrittura è acerba e a volte prolissa, poco convincente. Una delusione!

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    Umberto Mottola

    06/10/2012 09.31.13

    Romanzo breve molto poetico, la cui scrittura apparentemente semplice è pienamente funzionale alla voce narrante. Teresa Senzasogni è un bel personaggio, che tenta in tutti i modi di amare Vincent Van Gogh ma purtoppo non ci riesce. Hanno vissuto insieme qualche splendida passeggiata, ma niente di più. La vita a volte è crudele e nega proprio la cosa più importante: l'amore. Sono grato a questo romanzo di avermi fatto conoscere il paese di Gheel, in Belgio, dove ogni famiglia adotta un matto: è una cosa davvero straordinaria. Alcuni personaggi e alcune situazioni, forse avrebbero dovuti essere approfonditi di più.

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    paciocco

    30/03/2012 15.38.47

    Soggetto potenzialmente interessante, ma sviluppato con una prosa esageratamente semplice e immatura. Si resta sempre in attesa che arrivi il clou del romanzo. Invano.

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