Tutti i fiumi vanno al mare. Memorie. Ediz. illustrata

Elie Wiesel

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Traduttore: V. Accame
Editore: Bompiani
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 4,13 MB
Pagine della versione a stampa: 494 p.
  • EAN: 9788858759592
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Gaia la libraia

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Lo scrittore ebreo di lingua francese, nato in Transilvania, fu deportato ad Auschwitz e a Buchenwald. A sessantacinque anni decise di scrivere le sue memorie e di ripercorrere la sua vita, dall'infanzia felice in una piccola cittadina dei Carpazi all'orrore dei campi di sterminio nazista dove lasciò il padre, la madre e la sorellina, fino al trasferimento in Francia, e infine negli Stati Uniti.
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    Paolo

    06/08/2015 13:02:37

    Bellissimo, un libro che ti resta in testa per molto tempo.

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    Francesca

    03/02/2004 09:35:57

    Un libro bellisssimo. Una vita dedicata alla memoria e alla speranza, nonostante tutto, nonostante, dopo 60 anni, il solo ricordo sembri terribilmente attuale. Dei "flash" di un'intimità straziante: una meravigliosa sorellina, che non si può dimenticare. E tuttavia, non c'è aggressività, rabbia, violenza: per chi vuole ascoltare, c'è dolcezza, tristezza profonda, humor ed autoironia spesso, e soprattutto speranza di poter intervenire ancora, contro l'indifefrenza.

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    Filippo

    08/10/2002 17:51:30

    Un libro di una noia mortale. Un'inutile, arida, interminabile e dettagliatissima sequela di nomi di amici, colleghi, giornalisti e professori per lo piu' giustamente sconosciuti. Un esempio di come un ebreo possa scrivere un libro che non potra' mai interessare chiunque non lo sia e non vi sia direttamente nominato. Un esempio di snobbistica autoghettizzazione. Infine, cosa piu' grave, un tentativo di parlare di una tragedia per non dimenticare i morti che non puo' che sortire l'esatto effetto opposto.

  • Elie Wiesel Cover

    Scrittore e giornalista statunitense di origini ebraico-ungheresi, nato a Sighetu nel 1928 e morto a New York nel 2016. Sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, dove perde i genitori e la sorella minore, nell’aprile 1945 viene assegnato a un orfanotrofio francese. Dopo gli studi di filosofia alla Sorbona si dedica al giornalismo. La prima prova letteraria è un lungo racconto della sua esperienza nei lager, scritto in yiddish e pubblicato in Argentina nel 1955; consigliato da Mauriac (con cui instaura una profonda amicizia) ne ha affronterà poi la riscrittura in francese, dando vita a uno dei capisaldi della letteratura dell’Olocausto, La notte (1958): in una prosa scarna e frammentata, il romanzo descrive il sovvertimento di ogni valore umano, fisico e spirituale,... Approfondisci
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