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Tutti i romanzi e i racconti e Dizionario filosofico. Ediz. integrale - Voltaire,Paola Angioletti,M. Grasso - ebook

Tutti i romanzi e i racconti e Dizionario filosofico. Ediz. integrale

Voltaire

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Dimensioni: 1,38 MB
Pagine della versione a stampa: 720 p.
  • EAN: 9788854141865
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Gaia la libraia

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Introduzione di Valentino Parlato
Con un saggio di G.B. Angioletti
Edizioni integrali

Nei romanzi filosofici di Voltaire sembra essersi cristallizzato lo spirito di un intero secolo: l’arguzia, l’eleganza, il culto delle buone maniere e dell’intelligenza che caratterizzano il Settecento trovano in essi la loro espressione più compiuta e perfetta, ma contemporaneamente si armano di vis polemica, di satira accusatoria, di amara ironia per combattere, come afferma Giovanni Macchia, la battaglia «in difesa della ragione, della civiltà, della cultura» che un regime sempre più antico, dissoluto e cieco ferocemente avversava per salvaguardare l’eternità dei propri privilegi. Dopo aver scritto Zadig, il suo primo romanzo, Voltaire non abbandonerà mai più questo genere letterario, che gli assicurò l’immortalità. Attraverso romanzi e racconti come Micromegas, Candido o La principessa di Babilonia contribuì in maniera decisiva alla diffusione dei Lumi, la cui filosofia, unendosi alle rivolte popolari, portò a quello sconvolgimento epocale che fu la Rivoluzione francese. La sua penna caustica smascherò impietosamente gli idoli dell’oscurantismo: dietro lo schermo delle allegorie orientaleggianti o delle maschere burlesche, l’intento critico delle sue opere narrative è così evidente che risulta impossibile separarle dagli scritti più apertamente militanti come il Dizionario filosofico, il cui stile è altrettanto vivace e ricco di invenzioni argute. «Consideriamolo in questa vitalità, nell’eterno dinamismo del suo pensiero, da cui sgorga una forma di sanità, quasi di felicità: felicità dell’agire, dell’intervenire, felicità di salvare l’uomo. Consideriamolo nella sua moderna dignità di scrittore, che ha visto nel libro il simbolo del pacifico progresso umano».



Voltaire

François-Marie Arouet, che nel 1718 assumerà lo pseudonimo di Voltaire, nacque a Parigi nel 1694. Nel 1718 era già un celebre tragediografo; nel 1726, come conseguenza di un duello, conobbe la Bastiglia e l’esilio in Inghilterra; dopo una vita intensa condotta tra fughe, amicizie regali, studi e impegno civile contro l’intolleranza e l’ingiustizia, nell’aprile del 1778 tornò a Parigi ma morì quasi subito, il 30 maggio 1778. Scrisse opere storiche, poemi epici, libelli polemici, versi d’occasione, prose filosofiche e letterarie.
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  • Voltaire Cover

    Pseudonimo di Francois-Marie Arouet, scrittore e filosofo francese. Appartenente a una famiglia della borghesia forense, fu educato in un collegio gesuitico e avviato alla carriera legale, ma lasciò presto gli studi giuridici per dedicarsi all'attività letteraria. Le tragedie "Edipo" (1718) e "Marianna" (1725) consacrarono la sua fama. Dopo un litigio con il cavaliere di Rohan, che lo fece bastonare dai propri servitori, Voltaire cercò il duello ma finì per essere rinchiuso alla Bastiglia, nel 1726. Una volta liberato, si recò in Inghilterra dove si trattenne fino al 1729, frequentandovi le maggiori personalità della politica e della cultura. Nel 1728 pubblicà "Enriade". Rientrato in Francia, pubblicò "Le lettere filosofiche" (1734),... Approfondisci
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