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Collana: Inchiostro
Anno edizione: 2015
Pagine: 400 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788863911879
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    Bobo51

    05/02/2017 16.40.24

    Buonissimo libro, scritto in modo chiaro e filante, avvincente e senza punti morti. Complimenti all'autore per la ricerca storica che deve essere stata molto approfondita e completa.

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    mgd

    09/11/2015 10.02.47

    Una storia avvincente. Consigliato

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    Giamba

    04/11/2015 18.03.27

    Bel romanzo giallo con spunti storici. Piacevole lettura.

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    Claudia

    15/09/2015 11.27.53

    Una caccia al tesoro ambientata nell'Alto Vicentino, che si conclude con una serie di colpi di scena, e che ha il merito di riportare alla luce la storia degli anabattisti che ebbero molto seguito tra queste popolazioni di origine tedesca (i cimbri). La storia di un Veneto cattolico e bigotto è quella scritta dai vincitori. .. Ho trovato lo stile un po' disomogeneo, perché su una base di italiano regionale si innestano frasi dal lessico a volte anche troppo letterario; mentre il termine "sgarrupato" ha tutt'altra provenienza regionale. E poi, ma questo è da imputare a chi lavora nella casa editrice più che allo scrittore, ci sono tanti errori di ortografia!

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    gianna dalle rive

    08/07/2015 17.07.08

    "Tutto è notte nera" esordisce in una notte piovosa di novembre, nel folto di un bosco remoto. Non è che la prima nota "gotica" di un romanzo delizioso dove l'elemento - appunto - "gotico" compone una sinfonia contrappuntata da arguzia, energia, ed una miriade di spunti etnografici, storici e folcloristici, particolarmente ghiotti per chi, come me, vive nella zona dove è ambientato il romanzo. E' il terzo "giallo" di Umberto Matino, che ha composto un trittico prendendo spunto dai personaggi della mitologia rurale: l'orco ("La valle dell'orco"), l'anguana ("L'ultima anguana") e il salbanello ("Tutto è notte nera"). Quest'ultimo romanzo mi sembra il più riuscito. Il racconto scorre, è interessante, si addentra in temi affascinanti quale quello delle eresie e dei movimenti di ribellione legati al cristianesimo riformato del mondo germanico. Mondo che aveva forti relazioni con quello dell'alto Vicentino, sfondo del romanzo. Relazioni commerciali e relazioni di affinità etnica, dal momento che fin dall'alto Medioevo qui si erano andati stanziando coloni provenienti dall'area bavarese e tirolese, i "cimbri": genti isolate e misteriose, di indole sanguigna e - a volte - persino sanguinaria; genti plausibilmente capaci anche di violenza ed assassinio, pur di difendere le loro passioni ed i loro averi. Una bella lettura, che si protrae anche nell'appendice di storia e costume: ve la consiglio vivamente!

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