Le uguaglianze diverse

Nunzio Smacchia

Editore: Adda
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 1 gennaio 2013
Pagine: 216 p.
  • EAN: 9788867170661
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Descrizione
L'omicidio di due prostitute sconvolge la vita tranquilla della città di Bari. Nelle indagini viene coinvolto Cosimo Rago, un professore di criminologia con passate esperienze in America che, tra partite di tennis, tornei di bridge e piatti preparati per gli amici, collabora con la dottoressa Federica Aliprandi, bella, affascinante e sportiva, responsabile della Omicidi della Questura di Bari. Il professore è chiamato alla stesura del profilo del serial killer. La presenza di tracce singolari rinvenute sulle scene dei crimini vicino ai cadaveri (piume di pappagallo, soldatini di piombo e diversi tipi di fiori) mettono a dura prova le capacità indagatrici del criminologo. Sullo sfondo di una Bari incantevole per la sua storia e il culto per il suo patrono, San Nicola, tra ricognizioni turistico-gastronomiche del litorale meridionale barese (Polignano e Monopoli) e della Valle d'Itria (Selva di Fasano, Laureto, Cisternino, Locorotondo, Alberobello e Martina Franca) si sviluppa una storia d'amore che avrà un epilogo imprevedibile, sorprendente, come inaspettata sarà la risoluzione del caso grazie all'intuito brillante del professor Rago che, attraverso la ricostruzione psico-comportamentale, risalirà all'insospettabile identità dell'assassino.

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    marina

    23/08/2013 23:47:31

    Quello di Smacchia è un romanzo ricco di spunti di riflessione, soprattutto in relazione al ruolo che la criminologia, con il suo carattere interdisciplinare, può avere nell'ambito delle indagini penali, ma che ha anche molti punti deboli, a partire dal suo protagonista, Cosimo, che tende ad eccellere in tutto, risultando non solo poco credibile, ma decisamente un personaggio antipatico. Superficiale mi è sembrato anche il modo in cui l'autore ha descritto la piccola Silvia ed il suo modo di affrontare la perdita di sua madre. La piccola, infatti, non sembra essere stata toccata da questo evento, non si pone ne rivolge a suo padre delle domande, né appare curiosa di sapere che tipo di donna fosse e, quindi, che tipo di madre avrebe potuto essere; infine, accetta senza difficoltà la figura di Federica, che irrompe nella sua vita ed in quella di Cosimo. L'atteggiamento psicologico della piccola Silvia mi sembra francamente poco credibile, mentre avrebbe meritato ben altra attenzione ed approfondimento. In generale, il difetto principale del romanzo è quello di avere dei personaggi poco credibili, troppo belli, troppo bravi e troppo perfetti a cui si contrappone un assassino che, al contrario, appare un concentrato di difetti.

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