L' ultima caccia

The Last Hunt

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Titolo originale: The Last Hunt
Paese: Stati Uniti
Anno: 1956
Supporto: DVD
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€ 12,99

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Gaia la libraia

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Due cacciatori di bisonti mettono insieme le loro forze, ma il primo, violento e sadico entra in lotta col secondo, stanco del massacro degli animali e innamorato di una ragazza indiana.
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  • Produzione: A & R Productions, 2013
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; foto
  • Richard Brooks Cover

    Regista statunitense. Comincia scrivendo drammi radiofonici, sceneggiature e romanzi in cui evidenzia da subito il piglio e i ritmi dell'autore di storie forti e ben congegnate. Sceneggia fra gli altri Forza bruta (1974) di J. Dassin, uno dei capolavori del genere cosiddetto «carcerario», protagonista B. Lancaster alle prese con un sadico aguzzino e una evasione che sfocia in carneficina. L'esordio nella regia è del 1950 con La rivolta, melodramma di buona fattura seguito da altri sei film fra cui il noir con H. Bogart L'ultima minaccia (1952) e lo strappalacrime L'ultima volta che vidi Parigi (1954), con una L. Taylor all'apice della sua bellezza. La sua vera vocazione drammaturgica si esprime tuttavia al meglio nella rudezza e nella tensione: in tal senso gira nel 1955 la sua opera più famosa,... Approfondisci
  • Robert Taylor Cover

    "Attore statunitense. Iscritto a medicina per volere del padre, abbandona gli studi per seguire la passione della musica, alla quale si dedica fino a quando non viene scritturato dalla mgm. Esordisce nel 1934 con un film di D. Butler, Handy Andy, e conquista, grazie alla prestanza fisica e a un film in coppia con G. Garbo (Margherita Gautier, 1936, di G. Cukor) la fama e l'etichetta del bell'amoroso (Il ponte di Waterloo, 1940, di M. LeRoy), poi sfruttate in vari film in costume (Quo Vadis, 1951, di M. LeRoy; Ivanhoe, 1952, di R. Thorpe) e avventurosi (L'ultima caccia, 1956, di R. Brooks; Il dominatore di Chicago, 1958, di N. Ray), prima del malinconico declino (Passi nella notte, 1964, di W. Castle, accanto alla ex moglie B. Stanwick)." Approfondisci
  • Stewart Granger Cover

    "Nome d'arte di James Lablanche S., attore statunitense di origine inglese. Atletico e prestante, volto franco da eroe positivo del genere cappa e spada, esordisce nel 1939 (So This Is London di T. Freeland) e si afferma nel decennio successivo in sontuosi melodrammi nel cosiddetto «stile Gainsborough», caratterizzato da trame fitte (La madonna delle sette lune, 1944, di A. Crabtree) e improbabili (Zingari, 1946, di A. Crabtree), tra sfarzose ambientazioni in costume (L'uomo in grigio, 1943, di L. Arliss) e sentimentalismi (Racconto d'amore, 1944, di L. Arliss). Coprotagonista del costoso delirio kitsch Cesare e Cleopatra (1945) di G. Pascal, sul set di Adamo ed Evelina (1949) di H. French è accanto alla seconda moglie J. Simmons, con la quale giunge a Hollywood. Versato per l'avventura in... Approfondisci
  • Lloyd Nolan Cover

    Attore statunitense. Attivo in teatro dal 1927, esordisce in La pattuglia dei senza paura (1935) di W. Keighley alternando ruoli più centrali nel western avventuroso (I cavalieri del Texas, 1936, di K. Vidor) e storico (Un mondo che sorge, 1937, di F. Lloyd), oppure nel film bellico (Bataan, 1943, di T. Garnett) ricco d'azione (Guadalcanal, 1943, di L. Seiler). Intanto è protagonista, nei panni del detective Michael Shayne, di una fortunata serie di sette gialli per la Fox (Michael Shayne investigatore privato, 1940, di E. Ford), tornando con energia al film spionistico (La casa della 92ª strada, 1945, di H. Hathaway), al noir (Il bandito senza nome, 1946, di J.L. Mankiewicz) e al poliziesco (La strada senza nome, 1948, di W. Keighley) dalle ambientazioni suggestive e realistiche. Più dimesso... Approfondisci
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