Editore: Leone
Collana: Mistéria
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 17/09/2014
Pagine: 342 p., Brossura
  • EAN: 9788863931860

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Recensioni dei clienti

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    LORENZO ALESSANDRINI

    29/06/2018 07:21:28

    PARTITA A SCACCHI CON LA NOVITA'. Questo romanzo è come una bellissima donna,irraggiungibile e di classe rispetto a tutte le altre. Non c'è bisogno di saper giocare a scacchi per poterselo permettere.Serve la voglia di avvicinarsi a una trama nuova e ricca di sorprese.In questo thriller non finiscono mai,come le mosse di questi autori eccezionali.Il camaleonte cambia pelle e con lui l'ispettore Allievi dell'Europol di Londra,per arrivare alla verità. Ci potranno mai riuscire se ,man mano che si continua a leggere,il thriller sfugge di mano con l'abilità depistante di Alberto e Giorgio Ripa? Così queste pagine si fanno rincorrere proprio come fanno le donne irraggiungibili quando si mettono in testa di rendersi indimenticabili.Come questi due autori dopo averli letti,padroni fortissimi e imbattibili della scacchiera più imprevedibile che si possa immaginare."Chi è l'assassino?" è la domanda che salta in testa leggendo un qualunque thriller." A quale genere appartiene un romanzo così affascinante ?" è ciò che si chiede il lettore dei Ripa,visto che si trova di fronte ad una novità più unica che rara.E forse non riuscirà a rispondersi mai.Cinque stelle a testa ai suoi ideatori ! Lorenzo Alessandrini

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    MASSIMO MONTEBUGNOLI

    04/06/2018 06:33:22

    Finalmente un thriller originale! Ho letto recentemente quattro romanzi,due di autori noti e due di questi scrittori che mi aveva consigliato un 'amica. Questa trama è molto coinvolgente e tiene col fiato sospeso ,non solo per l'abilità di narrazione,ma,innanzitutto,per la ricchezza disciplinare e il meccanismo nuovo di racconto.Personaggi di forte personalià.Determinato e audace l'ispettore Allievi,che rincorre un camaleonte più sfuggente che mai,in una partita a scacchi tra il bene e il male,dove lo spettatore tenta di afferrare una clessidra che gli si capovolge continuamente tra le mani.Mi è piaciuto molto.Lo consiglio vivamente! Massimo Montebugnoli

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    LUCA SASSI

    10/05/2018 05:38:25

    Partita a scacchi con una trama suggestiva e speciale!Indovinare le sembianze del camaleonte è stimolante,ma ,al contempo,non si vuol riuscire,perchè questo capolavoro non finisca mai.Romanzo stuzzichevole e audace.A cinque stelle.Luca Sassi

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    GIOVANNI MONTAGNA

    23/04/2018 07:08:05

    Thriller singolare!Tra tutti i libri che ho letteralmente divorato di questi formidabili autori,forse questo è quello che merita più degli altri l'appellativo di thriller,sotto il profilo "psicologico" del termine. Se i RIPA hanno abituato i lettori alla novità del dedalo lessicale,attraverso il quale la parola è jolly e il suo significato varia a seconda del contesto d'inscrizione,qui ci si trova di fronte ad un labirinto nel labirinto,che si traduce nel risolvere l'indovinello più audace e ,forse,irrisolvibile di tutti:la psiche umana. La mente è plastica.Non esiste una sola testa completamente decifrabile ,secondo me,nemmeno per se stessi,perchè le idee,come le parole,cambiano in relazione alle sollecitazioni esterne.Ciò è un po' come le bolle di sapone,che,quantunque prodotte dallo stesso soffio,non sono mai uguali tra loro,cambiando in funzione del vento che le trasporta,oltre che della concentrazione e del tipo di molecole utilizzate in acqua.In questo romanzo ,per la straordinaria abilità degli autori,il killer scivola continuamente dalle mani del lettore ,che immerge le sue riflessioni in continue detersioni d'intuizioni,fino all'imprevedibile epilogo di spettacolarità. Protagonista indiscussa è,anche stavolta, la scacchiera multidisciplinare a cinque stelle di Alberto e Giorgio Ripa,che giocano audacemente coi lettori,dando lo scacco matto a tanta letteratura di genere,a loro confronto ,inequivocabilmente , banale e mediocre.Romanzo da non perdere ,perchè finalmente geniale!Giovanni Montagna

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    CINZIADAMICI

    28/03/2018 09:31:42

    Concludo con dispiacere la lettura dei romanzi di Alberto e Giorgio Ripa,sperando che ne pubblichino presto degli altri. Questo, che dalla copertina credevo difficile perché non so giocare a scacchi,mi ha ,invece,convinta subito,sin dalle prime pagine,per l'abilità e l ' originalità degli autori,che attraggono,intrappolano e stupiscono col meccanismo nuovo del labirinto lessicale.È un romanzo completo,con una trama che si dipana su una scacchiera psicologica e musicale, dove i personaggi sono mossi imprevedibilmente per il lettore,che corre dietro alle parole,alla ricerca dell 'assassino "senza macchia e senza paura". La follia,il rasoio di Occam che uccide la normale e ridondante inutilità,Lamberto e Lucrezia , Verdi,Rossini e Ravel,la morte ,la vita che risorge ,per quello spirito camaleontico degli eventi che in queste pagine permea d'armonia la narrazione ,sono piccoli dettagli e mie personali riflessioni relative a un capolavoro di romanzo dallo stile unico.Correre appresso a un labirinto di parole cosi straordinario e ritrovarsi di fronte ad un finale spiazzante e inimmaginabile è imparare che significhi " scacco matto" al genere "thriller" per mano di questi autori,purtroppo scoperti in ritardo.Consigliatissimi! Cinzia D'Amici

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    Marino Rivelli

    06/03/2018 13:35:13

    Splendido thriller!Originale!Nuovo!Straordinario!Psicologismi indovinati e perfetti!Mi è piaciuto molto!Un Maestro di scacchi scompare e la Maestria degli autori fa capolino in mezzo a un genere che da tempo offusca di noia e tedio gli occhi dei lettori,perchè ha ben poche cose da offrire. C'è chi si affanna a reperire dettagli di storia e cucire trame e attenzioni con i soliti meccanismi di polarizzazione,c'è chi sceglie la cronaca per narrare fatti di sangue più o meno crudelmente,c'è chi batte la strada della notorietà ,vituperando il nostro idioma con linguaggi mutuati dai social,c'è chi ricorre alla trovata dei codici,senza essere mai riuscito a interpretare neanche il proprio sembiante...pagine vuote e insulse che scomodano il sensazionale,solo attraverso meccanismi massificati e uguali:morte violenta,morte psichica.Ricerca e arresto del colpevole.Il tutto condito da qualche pagina piccante,se non addirittura volgare ,che,nel giro di un paio di giorni diventa ingiustificato e irresponsabile disboscamento malvagio.perchè già vittima dell'oblio inesorabile e ovvio. Questi Autori finalmente mi hanno fatto ritornare il piacere della lettura senza che riesca a dimenticare i loro romanzi! La trama in questione percorre tante direzioni disciplinari,incasellando dettagli ed elementi con un ritmo audace e inconfondibile,fino al formidabile,cinematografico,imprevedibile epilogo. Nulla fuori posto!Thriller semplicemente magistrale!Chapeau bas à vous, Roi Blanc! Marino Rivelli

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    TONY COSTA

    03/03/2018 07:50:51

    Amo gli scacchi.E questo thriller è la ciliegina sulla torta dei thriller di Alberto e Giorgio Ripa!Non solo per chi conosce questo gioco,ma anche per chi vuole fare una partita con l ' originalità.Il romanzo comincia con un indovinello e da quel momento diventa un esercizio di stile e perfezione ineguagliabili, psicologicamente avvolgenti,come se gli autori conoscessero la psiche del lettore con le sue corde sensibili e sapessero quale pizzicare per farne risuonare lo stupore. Chi uccide? Cossali ,Allievi o nessuno dei due? Una cosa è certa: uno di loro strega e ammazza la normalità!Da leggere assolutamente,se ci si vuole congratulare alla fine con ....il Re bianco e il suo alter ego perfetto!TONY COSTA

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    TILDE LAMBORGHINI

    27/02/2018 22:17:22

    CON QUESTO THRILLER I RIPA SI SONO SUPERATI!LO AVEVO LASCIATO PER ULTIMO DOPO GLI ALTRI TRE CHE HO LETTO,PERCHÉ QUEI TITOLI MI AVEVANO INCURIOSITA DI PIÙ.CHE ERRORE:QUESTO ROMANZO È STUPENDO!MA COME FANNO QUESTI AUTORI A CONOSCERE TUTTE QUESTE MATERIE E PROPORLE CON TANTA SEMPLICITÀ IN UN INDOVINELLO SOLO? UN LABIRINTO DI PAROLE ,UN TEST DA SUPERARE AD OGNI PAGINA,PER SCOPRIRE LA VERITÀ: L 'ISPETTORE TOBIA ALLIEVI NON SI SMENTISCE.CONDUCE IL LETTORE NEL DEDALO MULTIDISCIPLINARE DEGLI AUTORI, SENZA SEMAFORI,SENZA FRECCE,SENZA STOP, CONTINUAMENTE DEPISTANDOLO E CATTURANDOLO COSÌ,FINO AD INTRAPPOLARLO CONSENZIENTE PRIMA DELL 'ASSASSINO,IN ASSOLUTA LUCIDITÀ.SENZA BARBIERI.SENZA MATTI.PER SUA SCELTA. E ADESSO? PURTROPPO QUESTI AUTORI NON HANNO SCRITTO ALTRO. I LORO THRILLER,IL LORO STILE ORIGINALE D'INCURIOSIRE I LETTORI ATTRAVERSO I MOLTEPLICI SIGNIFICATI DELLE PAROLE,ATTORNO ALLE QUALI COSTRUISCONO ATMOSFERE UMANISTICO-SCIENTIFICHE PROFONDE E LIEVI CONTEMPORANEAMENTE,PERCHÉ PADRONEGGIANO LA NARRAZIONE CON TECNICA MAGISTRALE,POTREBBERO COSTITUIRE OTTIMI TESTI D'APPROFONDIMENTO ANCHE DIDATTICO, SCOLASTICO,FORMATIVO.PER TUTTI GLI INDIRIZZI E LE SCUOLE.SICURAMENTE SORTIREBBERO L'EFFETTO DI COINVOLGERE I DISABITUATI ALLA CULTURA,VEICOLANDO LA LORO ATTENZIONE IN UN LABIRINTO DI PREPARAZIONE E RAGIONAMENTI,PER VENIRE FUORI DAL QUALE NON SERVIREBBERO DIAVOLERIE INFORMATICHE,MA SOLO I CERVELLI CONTENUTI NELLA TESTA UMANA.PRIMA CHE SI CLONI ANCHE QUELLA DA OVULI DI CADAVERI CHE PUZZANO DI MALEDUCAZIONE E STUPIDITÀ.CONGRATULAZIONI A CINQUE STELLE! Tilde Lamborghini

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    Eleonora Bandi

    09/02/2018 07:09:56

    Un bellissimo thriller!Abili gli autori a farsi rincorrere per tutte le pagine di questo "indovinatissimo" romanzo di originalità. Singolare la trama,che sembra una partita a scacchi con la multidisciplinarietà.Qui il disegno omicidiario è solo un tramite per indurre il lettore a riflettere sulla bellezza di tutti gli spunti di riflessione che offre l'arguta narrazione. Psicologismo musicale il profilo di sintesi delle azioni dei personaggi ,che ruotano attorno all'azienda più complessa di tutte,l'esistenza umana,dove regna sovrano un direttore d'orchestra magistrale,l'ispettore Tobia Allievi,senza il quale non si potrebbero applaudire questi autori profondi e audaci.Come manovrati da fili di sottigliezza ed eleganza,dispiegati dalle mani dei Ripa,i lettori saltellano irrimediabilmente alla ricerca della verità che ,attraverso l'assenza del maestro di scacchi,luccica inafferrabile in tutte le pagine,per spiazzare l'intuizione,continuamente riveduta e corretta,in un raggio di sole che non è uguale a nessuno,benchè il suo splendore sia emulato infelicemente in continuazione.La Magia è solo Bellezza.E ruota nell'inconoscibile esclusivamente attorno alla genialità di Alberto e Giorgio Ripa,certa,inequivocabile,mai "pseudo",solo pura,limpida,cristallina.A cinque stelle. E.B.

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    GIANNILEPORE

    01/02/2018 08:04:16

    Un matto di barbiere... di Siviglia rossiniana singolare apre un viaggio interdisciplinare che farà ammattire il lettore con un thriller magistrale,perfettamente scritto,dove la perfezione è l'abilità degli autori a travolgere i lettori con una tecnica originale e strabiliante.In questo romanzo c'è continuamente qualcosa da indovinare,a partire dalle atmosfere,dai personaggi,dalle parole,dagli eventi e dal meccanismo di narrazione strategico,enigmatico,misterioso e poliedrico,il quale non è uguale a niente che ho letto finora. Test,prove,conclusioni mai concluse,depistaggio furbo e intelligente,mosse audaci e fantasiose conferiscono a questo thriller l'etichetta di ineguagliabilità ed eccellenza,sulle note di un bolero di Ravel che risuona di eleganza saltellante per tutte le pagine e intriga fino all'ultimo con chiarezza e linearità,facendo luccicare la cultura col bianco di una corona risorta in maniera imprevedibile e audace.Di fronte a una firma così maestosa e regale,come quella di Alberto e Giorgio Ripa,il lettore può solo inchinarsi ed esprimere i suoi complimenti con stupore e meraviglia!La perfezione è rara.Ed io l'ho incontrata qui! Gianni Lepore

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    CARLO VENTURI

    23/01/2018 08:06:53

    Un camaleonte più autentico e poliedrico ,narrativamente parlando ,di questi due autori straordinari io non l'ho mai letto.Fino all'ultima pagina sono stato combattuto tra dubbi e certezze d'intuizione da una narrazione audace e formidabile,che riesce a stupire anche chi non sa giocare a scacchi,come potrebbe far pensare la copertina.Qui la scacchiera è il territorio della mente dei RIPA che fanno viaggiare il lettore in un labirinto di materie e di musicalità psicologicamente intrigante e tagliente,inventando un genere completamente nuovo e indimenticabile.Ho letto i loro quattro thriller con un piacere unico!Non mi attraeva così un libro da tanto tempo!Consigliatissimo!Carlo Venturi

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    CARLAPOLI

    20/01/2018 14:09:38

    Scacchiera sensazionale!Autori magistrali!Meccanismo perfetto! Carla Poli

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    MARCOFIORANI

    11/01/2018 08:05:55

    IL PROFILO DEL CAMALEONTE. E' il secondo thriller che leggo di questi autori dopo "Le ali della vendetta".E mi stupisco ancora una volta per l'eccezionalità .Si avverte subito la loro preparazione nell'ambito psicologico e ,dalla modalità di tessitura della trama,si percepisce la loro tattica intenzionalmente distraente dell'attenzione del lettore ,attraverso disseminazione di dettagli di vari ambiti disciplinari,per avvincere continuamente e direzionare le supposizione con abilità e strategia narrativa.Proprio come un buon giocatore di scacchi,freddo lucido,riflessivo e intenso. L'indovinello è un invito degli scrittori a raccogliere la piacevole sfida di lettura e a rasserenare l'adulto,fingendo l'ostentazione di un clima di fanciullesca serenità,dove in realtà l'intrigo e il pericolo sono in agguato ad ogni angolo costantemente,scanditi al ritmo delle note di Ravel e di test d'assenza-presenza di ego e super-io,dove più presente che mai è chi non c'è. Non sempre colui che uccide è il killer .Tante le teorie criminologiche a riguardo. Qui il killer è il lettore,che uccide ad ogni pagina un colpevole,perchè cerca il dirigente d'azienda assieme all'ispettore dell'Europol e la sua squadra affiatatissima ,senza trovarlo mai,a meno che non si scambi il rinvenimento di quest'ultimo per certezza e conferma dell'apparenza.Il bello dei thriller di questi autori è proprio il meccanismo che hanno inventato,dove le trame sono argute metafore di altre trame,e queste di altre ,e queste ultime di altre ancora.Come il gioco della vita,che in questo suo incessante scorrere di indovinelli,si lascia trascorrere senza possibilità di rinvenirne la cloche.Chi è il camaleonte? I miei studenti di antropologia criminale hanno dato varie risposte a riguardo.Uno solo ha dato quella che avrei dato io .E,per dimostrargli che aveva dato la risposta giusta,l'ho rimandato alla prossima sessione.Forse è l'unico destinato a fare strada . Come questi autori a cinque stelle!Marco Fiorani

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    ENZOSPETTOLI

    04/01/2018 15:27:50

    UN INDOVINELLO DA SCACCHIERA.Thriller magistralmente ideato e scritto.Una fitta rete d'intrighi che tortura la testa dei lettori, come fa un barbiere ammattito con le forbici in mano.Qui gli autori sono abili ideatori di mosse felpate e audaci,che disegnano un itinerario imprevedibile di strategie e stratagemmi brillantemente fuorvianti e avvincenti, intrappolando inevitabilmente il lettore in acrobazie multiple e salti di pindarica ineluttabilità.E qui è il lettore ad ammattirsi e a vorticare ,vestendo gli autori un abito d'intelligenza e preparazione multidirezionale inimmaginabile, per atmosfere geografiche irriverenti e sensazionali in tutto il percorso di romanzo, per geometrizzazioni prospettiche conturbanti, per psicologismi e tranelli da trapezisti circensi ,per simmetrie e antisemmetrie costruite e innescate a regola d'arte.Chi conosce il gioco degli scacchi, può facilmente intuire di fronte a cosa si troverà, pur senza supporre la trovata singolarissima della proteiforme verità epilogativa,ove la soluzione di trama è metaforica redenzione circostanziale.Chi non ha mai trascorso ore del suo tempo a impreziosirsi di fronte a un quadrato di 64 alternanze di poliedrico giubilo, può solo pervenire ad un finale di imprevedibile risvolto di originalità. Se vuole farsi aiutare da un'illuminazione brillante, consiglio di leggere prima gli altri thriller degli stessi superbi autori, che,purtroppo,hanno scritto solo quattro noir fino ad oggi.Difficile dire quale sia il più bello tra essi, che pure ho recensito e letto.Per amore di verità ,mi sento in tutta coscienza di affermare solo un concetto:questi autori sono inevitabilmente destinati al successo ,perchè una tecnica così brillante e ingegnosa non si era mai letta prima d'ora.Tanti famosi nomi contraddistinguono i gialli italiani e i capolavori del genere thriller,che mi hanno sempre appassionato,ma,da quando mi sono imbattuto in questi scrittori,non credo che riuscirò a leggere gli altricon identico piacere.

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    Melody Boldini

    29/09/2017 09:40:45

    L'ULTIMA MOSSA PER TOBIA ALLIEVI. Ascolto Ravel ,mentre scrivo e rifletto.Tra la mani ho uno specchio che la mente infrange,come le pagine di questo thriller fanno con l'anima mia.Quando la potenza del logos si esprime attraverso la scelta prevalente di alveolari, "L", "S" (Lamberto,Lucrezia),quali fonemi inizianti nomi e cognomi dei personaggi di quest' "ULTIMA MOSSA",è il momento che si può solo respirare aria di raffinata genialità. Alveolari.La radice di questa parola rimanda allo specchio d'acqua,all'operosità lemniscante,il lemma d'assieme al disegno polmonare.Quando si decide di specchiarsi in un corso d'acqua finalmente cristallina,allora si respira aria pulita!Chi legge questo thriller viene proiettato con eleganza su una scacchiera d'intrighi,per uscire dai quali occorrono fonemi velari,o,meglio,è indispensabile assistere al bolero di Tobia Allievi col suo inconfondibile stile polarizzante,per individuare il colpevole celato in una rete d'indovinelli oscuri e tenebrosi,che si dissolvono solo col desiderio di non credere più alle bugie. Consonanti dolci,note raffinate,balzelli di originalità.Una pennellatadeflagrante,che sveste il RE bianco e lo svela agli occhi del lettore attento e perspicace. Allievi è nudo!Sotto i riflettori di CINQUE inimitabili STELLE! Quelle di Melody Boldini!!

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    L'ULTIMA MOSSA PER TOBIA ALLIEVI

    29/09/2017 07:22:34

    Ascolto Ravel,mentre scrivo e rifletto.Tra le mani ho uno specchio che la mente infrange ,come le pagine di questo thriller fanno con l'anima mia.Quando la potenza del logos si esprime attraverso la scelta prevalente di alveolari, "L", "S" (Lamberto,Lucrezia),quali fonemi inizianti nomi e cognomi dei personaggi di quest' "ULTIMA MOSSA",è il momento che si può solo respirare aria di raffinata genialità. Alveolari.La radice di questa parola rimanda allo specchio d'acqua,all'operosità lemniscante,il lemma d'assieme al disegno polmonare.Quando si decide di specchiarsi in un corso d'acqua finalmente cristallina,allora si respira aria pulita! Chi legge questo thriller viene proiettato con eleganza su una scacchiera d'intrighi,per uscire dai quali occorrono fonemi velari,o,meglio,è indispensabile assistere al bolero di Tobia Allievi col suo inconfondibile stile polarizzante,per individuare il colpevole celato in una rete d'indovinelli oscuri e tenebrosi,che si dissolvono solo col desiderio di non credere più alle bugie. Consonanti dolci,note raffinate,balzelli di originalità.Una pennellata deflagrante,che sveste il RE bianco e lo svela agli occhi del lettore attento e perspicace.Allievi è nudo!Sotto i riflettori di CINQUE inimitabili STELLE!Quelle di Melody Boldini!!

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    MATTEOMAREMONTI

    18/09/2017 08:42:46

    MOSSA "CINQUE STELLE" PER AMOR DI CULTURA Immaginiamo un bolero di Ravel con le parole di Mogol della canzone "L'arcobaleno" .Poi inquadriamo il mago Harry Potter con la sua bacchetta saltellante in uno degli episodi preferiti della saga cinematografica.Quindi fotogrammiamo la dirompente soavità di un cuore deluso,che porta "valigie pesanti" col "piacere infinito" di tessere, solo attraverso l'assenza,una trappola alla mistificazione stupidamente onnipresente,per far trionfare il successo e l'azzurro... "ascolta sempre solo musica vera e cerca sempre se puoi di capire!" E' questa la sintesi poetico-musicale che mi ha indotto la lettura del thriller di Alberto e Giorgio Ripa.La vicenda ruota attorno a Lamberto Cossali,che nasconde le sue lacrime sotto la maschera del RE bianco,su un palcoscenico a scacchi di eventi ,che condannano la sua ingenuità,dove non è l'assassino il camaleonte da indovinare,ma quella verità che si nasconde nel prologo,con l'ausilio di uno specchio,riflessa in quel "discorso più bello e più denso che esprime con il silenzio il suo senso".La vita è un enorme scacchiera ,come quella del thriller in oggetto.Le caselle nella vita non sono 64,ma due,come i colori agli antipodi,per antonomasia.Accarezzare con la mossa giusta il bianco è vincere! Seguire con le mosse sbagliate il nero è perdere tempo inutilmente e rimanere sconfitti!E l'ispettore Tobia Allievi con la sua geniale intraprendenza,anche stavolta,assicura il colpevole alla giustizia,dimostrando che non sempre è oro quello che luccica,tra matti,barbieri,indovinelli,aziende e intrighi psicologici da dame di veleni,dove invidia e gelosie vanno a braccetto con cattiveria e mediocrità,fino a che la "Bella Madunnina" si decide a squarciare col suo raggio di sole, l'anima buona del tempo,affinchè sveli al lettore intraprendente il signum del vocativo nell'epilogo."Il camaleonte" ,"Dietro la riflessione c'è la verità..amore mio"! Le parole più emblematiche del thriller.Matteomaremonti

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    CIRODESIDERI

    07/06/2017 07:14:21

    QUESTI AUTORI SONO PROPRIO IN GAMBA! A volte è meglio cominciare dalla fine,per capire come si è arrivati fin lì. Di questi autori ho letto recentemente LE ALI DELLA VENDETTA,che mi è piaciuto molto,che sarebbe il più recente che hanno scritto.Così ho deciso di acquistare anche questo "L'ULTIMA MOSSA",perchè nello scaffale dedicato a loro in libreria era il primo e la copertina mi dava un senso di finta pace,con questo re al centro in un'atmosfera di sogno e gli altri pezzi attorno su questa strana scacchiera. -Certo che questi autori sono proprio strani!-Mi son detto. Il libro,infatti,non mi dava l'idea del thriller,forse del giallo,ma neanche tanto.Mi dava l'idea ,e me la dà tuttora che l'ho finito,di un enigma intelligente,tortuoso e singolare,che si fa "cacciare" dall'altra parte della scacchiera,di fronte a due abilità imprevedibili,che denunciano una trama spesso adesa a realtà dei giorni nostri,in ambienti lavorativi,pubblici e privati che siano,ma ,in ogni caso,di comunità vaste,dove la lotta per il potere arriva a gesti e disegni malvagi,dettati da invidia,gelosia,ma ,comunque,da mediocrità e bassezza. Questo thriller è congegnato e scritto proprio come una partita a scacchi,dove i vari pezzi si scontrano continuamente sulla scacchiera della vita e dove a ricevere lo scacco matto alla fine è proprio il lettore,che si aspetta di non finire mai la lettura inevitabilmente conclusa. Il tema è ,come per l'altro thriller,l' elemento del segno grafico da interpretare,attorno al quale si snoda la partita:il camaleonte e l'indovinello.Il camaleonte è un animale cangiante.Come tutto il romanzo.Chi non ha mai fatto una partita vera con la vita,non può amarlo questo romanzo,perchè non è in grado di capirlo. E' questo il senso di thriller che ha il romanzo:l'incertezza di riuscire a parare lo scacco che gli eventi ci tessono intorno. Solo che qui,tra partite ,bugie e verità,alla fine la verità trionfa .Nella vita,a volte bisogna perdere,perchè ciò accada. SEI STELLE

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    manuela

    12/01/2015 00:24:37

    Libro piacevole e di facile lettura. Conferma della capacità degli autori di incuriosire con trame intriganti e per niente banali. Complimenti

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    maurizio

    20/12/2014 10:57:56

    ho comperato il libro attratto dal titolo, dalla copertina ma molto dalla trama.... ma sono rimasto alquanto deluso. Le dissertazioni chimiche le trovo fuori luogo...troppo specifiche con termini tecnici che solo un appassionato di chimica può apprezzare. Anche in ambito scacchistico ci si addentra un pò troppo nello specifico. Speravo di trovare uno scritto ben orchestrato per una sana lettura intorno al mondo degli scacchi (andate a vedere il film "scacco matto nel bronx") ed invece vedo questo libro come un'occasione persa. a mio avviso difficilmente consigliabile.

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