L' ultima ragazza. Storia della mia prigionia e della mia battaglia contro l'Isis

Jenna Krajeski, Nadia Murad

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Traduttore: Manuela Faimali
Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,95 MB
Pagine della versione a stampa: X-348 p.
  • EAN: 9788852083754
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Gaia la libraia

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Nell'agosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nell'Iraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. Per Nadia e centinaia di ragazze come lei, giovanissime e vergini, inizia un vero calvario. Separate dalle madri e dalle sorelle sposate, scontando l'unica colpa di appartenere a una minoranza che non professa la religione islamica, vengono private di ogni dignità di esseri umani: per i terroristi dell'ISIS saranno soltanto sabaya, schiave, merce da vendere o scambiare per soddisfare le voglie dei loro padroni. L'abisso della prigionia, gli stupri selvaggi, le torture fisiche e psicologiche, le continue umiliazioni, insieme al dolore per la perdita di quasi tutti i parenti, vengono raccontati da Nadia - miracolosamente sfuggita agli artigli dei suoi aguzzini - con parole semplici e dirette, e proprio per questo di straordinaria efficacia. Le tremende sevizie le hanno lasciato cicatrici indelebili sul corpo e nell'anima, ma anziché ridurla al silenzio, cancellandone l'identità, l'hanno spinta a farsi portavoce della sua gente e di tutte le vittime dell'odio bestiale dell'ISIS. Oggi Nadia è una donna libera, che ha scelto con coraggio di denunciare al mondo intero il genocidio subìto dal suo popolo, non per invocare vendetta, bensì per chiedere giustizia, affinché i colpevoli compaiano di fronte alla Corte penale internazionale dell'Aia e vengano giudicati e condannati per i loro orrendi crimini contro l'umanità. Ma il suo messaggio è soprattutto un pressante invito a non lasciarsi sopraffare dalla violenza e a conservare intatta, sempre e comunque, la fierezza delle proprie radici, e una struggente lettera d'amore a una comunità e a una famiglia distrutte da una guerra tanto assurda quanto spietata. Prefazione di Amal Clooney.
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    Massimiliano

    21/09/2019 18:32:26

    Attuale e non scontato. Buona lettura autentica e agevole. È degno di nota.

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    monica

    15/04/2019 10:32:12

    Un racconto dettagliato sui crimini perpetrati ai danni di questo popolo che inquieta scuote le coscienze. Un racconto dettagliato anche sulle usanze e tradizioni di questo popolo, dettagli che non avevo trovato in altri libri. Da non perdere.

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    Daniela

    11/03/2019 13:29:33

    Il racconto di una realtà molto triste e dignitosa. Scritto in modo semplice non per fare colpo, ma per portare alla luce una realtà tanto vicina a noi, ma tanto distante dai nostri pensieri. Una storia che tocca il cuore!

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    Livia

    10/02/2019 06:41:24

    Dignità, Forza e Coraggio dominano i racconti della tragedia che ha investito questo popolo “colpevole” di essere povero, in minoranza etnica e con una propria religione. La brutale ferocia adoperata su uomini, donne e bambini, lacera l’anima dei sopravvissuti e del lettore. Un libro che, con garbo ed eleganza, induce una riflessione silenziosa e profonda sui valori da riscoprire e proteggere.

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    n.d.

    27/12/2018 10:02:01

    Mi è sembrata una relazione obiettiva, nonostante tutto, pacata ed onesta intellettualmente

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    Elena

    29/10/2018 10:22:41

    Vero, toccante, da brivido. Un genocidio raccontato da chi l'ha vissuto, con la descrizione del prima, del durante e del dopo: senza questa contestualizzazione, non è possibile comprenderlo davvero. Forse perchè si tratta di un popolo geograficamente, culturalmente, socialmente lontano, diverso da noi. Questo libro rende invece la vicenda orribilmente, crudelmente vicina.

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