Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 11 aprile 2017
Pagine: 363 p., Rilegato
  • EAN: 9788851147907

Età di lettura: Young Adult

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Young Adult

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Vincitore Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018. Categoria 11+

Vincitore del Premio Illuminiamo il Futuro nell’ambito della VIII edizione di Taobuk - Taormina International Book Festival

Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un'estate magnifica.

Un’estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori. Ogni ragazzo ha una storia diversa alle spalle, una ferita nascosta, un segreto da custodire. Eppure tutti hanno la stessa identica voglia di ricominciare a sorridere. E di condividere un’esperienza indimenticabile. L’ultimo faro non è solo un’occasione unica per raccontare ai ragazzi il valore della convivenza e della condivisione, della conoscenza reciproca al di là delle differenze. È soprattutto uno straordinario romanzo corale, in cui trovano spazio le voci di tutti i personaggi in prima persona.

€ 12,66

€ 14,90

Risparmi € 2,24 (15%)

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:

€ 8,04

€ 14,90

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 14,90 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Irene

    18/09/2018 15:21:25

    Anche in questo libro Paola Zannoner indaga nella mente e nel cuore degli adolescenti. I protagonisti sono ragazzi che, per motivi diversi, si ritrovano a trascorrere le vacanze in un vecchio faro. Impareranno a conoscersi e a superare limiti e difficoltà.

  • User Icon

    abookforadream

    08/06/2018 13:38:17

    "L'ultimo faro" è un romanzo che penso tutti i ragazzi, gli adolescenti di oggi, dovrebbero leggere. I tutor, ma anche i pochi altri personaggi che ci sono, come Lucio, l'ultimo custode del faro, portano con loro un insegnamento di vita molto importante: per quanto, a volte, possiamo sentirci, o semplicemente crediamo, di essere soli, lì stiamo sbagliando; allora dobbiamo essere in grado di aprire gli occhi e capire dove sono le cose importanti per noi. Abbandoniamo la realtà virtuale e gli ideali di bellezza stereotipati dalla società di oggi e riscopriamo, grazie anche a questo viaggio di tre settimane vissute intensamente, quali sono i valori veri: amicizia, lealtà, fiducia reciproca e amore. Solo così avremo modo di trovare la risposta che cerchiamo e la felicità a cui tanto aspiriamo. Vi consiglio fortemente questa lettura perché è veramente unica e poi avete visto che copertina stupenda? Non mette voglia anche a voi di partire e scappare dal mondo per tre settimane?

  • User Icon

    GUM

    08/05/2018 20:54:58

    I ragazzi sono stati coinvolti dalla storia: Stile accattivante

  • User Icon

    Dal mio BLOG erigibbi.it

    07/08/2017 07:09:07

    L’ambientazione di questo libro è per me un luogo meraviglioso. Da lettrice accanita spesso mi è capitato di fantasticare su luoghi appartati come una baita in montagna o un faro dove poter passare la mia esistenza lontana da tutto. Mi vedo con maglioni di lana larghissimi, comodissimi e caldissimi, una tazza di cioccolata calda al mio fianco e un libro davanti agli occhi, il crepitio del fuoco acceso e il mare in tempesta. Ne L’ultimo faro la stagione non coincide alle mie fantasie visto che siamo in piena estate ma non disdegnerei l’essere sdraiata su un asciugamano a leggere quindi va benissimo anche questa atmosfera! Il libro è composto da capitoli che si alternano così come la narrazione: in prima persona quando il capitolo è dedicato ad un ragazzo presente alla vacanza, in terza persona quando si parla del faro, della sua storia o di quello che stanno facendo i ragazzi in gruppo. Ognuno di loro ha una storia particolare alle spalle: chi soffre di anoressia, chi è scappato dalla guerra, chi ha perso un fratello, chi è già un drogato (ma veramente drogato) di videogiochi e così via. Le personalità di ognuno sono piuttosto chiare, tutti hanno delle peculiarità. Molti di loro hanno dei problemi psicologici e mi sarebbe piaciuto se si fossero spese delle parole in più su queste problematiche. Il linguaggio è molto semplice, a mio avviso fin troppo. Cicca è l’esempio più plateale di questa semplicità di linguaggio. Certo, è la ragazzina più piccola del gruppo, ha solo 11 anni e non deve nemmeno avere un QI troppo alto però gli altri ragazzi, nonostante abbiano un lessico più ampio e una capacità di esprimersi di gran lunga superiore a Cicca, comunque si esprimono con troppa facilità. Io alle elementari (quindi ero più una bambina che una ragazza) leggevo Harry Potter che è un libro per ragazzi ma il linguaggio non è minimamente paragonabile a quello usato in questo libro. Questo è stato l’aspetto principale che mi ha fatto storcere il naso. [rec. completa sul blog]

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Si respira aria di mare leggendo questo libro. L'odore di salsedine, lo scroscio delle onde, i riflessi del sole sull'acqua. La nostra mente corre subito alle vacanze, all'estate, a quella spensieratezza che si vive quando finisce la scuola e ci si sente più leggeri.

A una prima occhiata sembra il classico racconto di un gruppo di amici in vacanza, condito magari con qualche storia d’amore nata all’ombra di un faro. Ma poi apri il libro, sfogli le prime pagine, inizi a leggere e scopri con grande piacere che non è per niente così. Che quel faro abbandonato accoglie quattordici adolescenti che non si sono mai incontrati prima, ragazzi soli e incompresi, spaventati dal futuro, costretti a partecipare a un campo estivo come fosse una sorta di punizione. Nei loro zaini, i sogni e i rancori, i dubbi e le paure. Nelle loro mani, il desiderio di costruire qualcosa di importante, di sentire la vita scorrere irrefrenabile.

C'è Walter, che insegue le stelle. C'è Sergio, che cerca rifugio in mondi immaginari. Malika, che non si è mai sentita parte di una comunità, e Deindre, che non accetta il suo corpo. E poi Ahmed, in fuga dalla guerra, e Lin, in fuga dal passato. Ma ci sono anche i coach, ragazzi più grandi e così folli da dedicare il loro tempo a quegli adolescenti scapestrati che li vorrebbero soltanto fuori dai piedi. E Lucio, affascinante e misterioso, il vecchio guardiano di quel faro ormai in disuso.

Tra le corse sulla spiaggia e le gite in barca, i ragazzi si troveranno tra le mani anche un mistero. Ha la forma di due iniziali incise sulla parete di una grotta e un retrogusto malinconico, quasi doloroso. Li trasporterà nel passato di Lucio e di sua figlia, una ragazza che si sentiva prigioniera in quell'angolo di mondo e che sognava di volare lontano.

Paola Zannoner costruisce un romanzo corale, un alternarsi continuo tra la voce del narratore e quella dei ragazzi. Il linguaggio è colloquiale e diretto, anche se a volte pecca forse di poca naturalezza, ricorrendo a termini che possono apparire giovanili alle orecchie degli adulti, ma che per un ragazzo rischiano di sembrare poco autentici. Ma questo non sminuisce la potenza del libro, quell'intrecciarsi di vite che si incontrano e si completano. Superati i litigi, le diffidenze, gli egoismi, i ragazzi scopriranno di essere una grande tribù. E il faro si trasformerà nel custode delle loro storie. La loro roccaforte. La loro luce nelle notti di tempesta.

Recensione di Mauro Ciusani