Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 23 marzo 2006
Pagine: 406 p., Rilegato
  • EAN: 9788830422544
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Descrizione

VII secolo d.C. L'Inghilterra è divisa in piccoli regni sempre in guerra tra loro e incapaci di affrontare le minacce che vengono dal grande mare del Nord. Dalla nebbia emergono vascelli dei vichinghi danesi, che si abbattono sulle coste inglesi con brutalità. Uthred, rampollo di un piccolo reame sulla costa, viene rapito dai vichinghi, diventa prima lo schiavo e poi il pupillo del re Ragnar, pirata e guerriero. Al suo fianco, in una terra lontana e gelida, Uthred diventa uomo. Apprende a brandire la spada, a navigare, e conosce l'ardore delle donne del Nord. Inizia così, tra battaglie, tempeste e una difficile formazione, la saga di Uthred e del suo re. Un ciclo di avventure che fonde leggende arturiane e realtà storica.

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Recensioni dei clienti

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    ecolo81

    17/07/2008 11:49:37

    Bernard sei un grande!!!!! Anche questa volta fa il suo dovere, ti porta con i personaggi nell'VII secolo d.C; te lo racconta come se fosse successo tutto ieri. Mi raccomando non smettere.

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    Marcos

    30/03/2007 11:57:48

    Come al solito niente da dire... i romanzi di Cornwell non fanno una piega sono perfetti... la mia collezione si arrichisce, l'unico appunto ma è soggettivo, Il protagonista e le ambientazioni non mi hanno catturato come le altre saghe, da li il mio voto, ma ripeto si tratta di soggettività, dal punto di vista tecnico è 5/5

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    giorgio

    09/01/2007 15:40:51

    Il primo libro che leggo di questo autore e ne sono stato affascinato. Mi ha riportato ai primi romanzi di W. Smith. Finalmente un'altro autore da seguire. Molto molto bello...attendo con smaniail secondo episodio.

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    miki

    26/11/2006 23:21:27

    Quando avevo iniziato a leggerlo ero scettico visto che conoscevo solo la serie di Sharpe ma appeno ho sfogliato le prime pagine mi ha subito catturato ..... come tutti i libri di Cornwell....non vedo l'ora che esca il seguito......

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    Stonekey

    18/09/2006 00:31:18

    Fantastico... adoro questo autore che ho scoperto leggendo la saga di Excalibur (5 libri) mega-consigliato... non vedo l'ora che traducano i 2 libri che concludono la storia "the pale horseman" e "the king of the north"

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    Raffaele

    14/07/2006 07:25:36

    Stupendo! Bellissimo!!! Non vedo l'ora di leggere il secondo capitolo.

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    max

    29/06/2006 17:36:05

    Grande Bernard, non per niente da poco nominato Cavaliere dalla Regina per meriti letterari. In realtà il nostro dovrebbe essere preso come modello dagli strateghi delle varie aziende per analizzarne i metodi e i tempi di lavoro, visto l'efficienza con cui sforna capolavori. A questo primo volume, appena tradotto in Italia sono seguiti in meno di due anni due sequel, The pale horseman e il recentissimo The lords of the north, che ampliano e completano la storia. E mentre altri si riposerebbero sugli allori di corte è imminente la pubblicazione dell'ennesima nuova puntata della saga di Sharpe. L'unica lamentela che si può fare è sulla lentezza delle traduzioni italiane (mancano all'appello circa 15 Sharpe e i 4 Starbuck - serie prematuramente interrotta e mai apparsa in Italia)

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    Daniela

    21/06/2006 13:40:27

    A me il libro è piaciuto moltissimo, non ho letto niente altro di Cornwell ma sono sicura di rimediare presto perchè mi è piaciuto moltissimo il suo stile così semplice di raccontare storia e fantasia in un intreccio irriconoscibile...Tutto si fonde tra le sue mani e niente diventa noioso o pesante. Bellissimo!

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    Al Olly

    10/05/2006 22:31:41

    Mi aspettavo qualcosina in piu: la prima parte è un po' noiosa ma quando il protagonista cresce si riconosce il buon vecchio Bernard. Le altre due saghe medievali, Derfel e Thomas, mi sono piaciute parecchio, e questa promette davvero bene, almeno per quanto si riesce a intravedere.. e poi sono sicuro che Mr. Cornwell non ci deluderà nemmeno questa volta!

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    Giacomo

    30/04/2006 17:23:48

    Ho iniziato a leggere questo romanzo un po' con diffidenza ma poi... sicuramente non è una vicenda epica come è scritto sul retro, ma è fantastica! Ti trascina, un eccezzionale romazno storico d'avventura, ottimi personaggi e laceranti e commoventi intrecci. Complimenti.

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    Albano

    19/04/2006 08:04:10

    Questa volta Cornwell ha superato se stesso!

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    maurizio

    05/04/2006 20:11:02

    Cornwell sforna nuove serie e nuovi personaggi con metodo e precisione svizzera. A differenza di tanti altri (ormai ex) mostri sacri, non si affida a ghost writers o a co-autori che stendono canovacci "in stile Clancy o Cussler" con risultati finali spesso deludenti per chi ha amato le prime opere di questi autori. Non so se Cornwell scriva davvero tutto da solo un eccellente libro ogni 8-10 mesi, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dei vari cicli passati, a parte Sharpe, tuttora in evoluzione, quello che ho amato di più è stato il ciclo di Artù, che reinterpretava in chiave revisionistica-romanica la classica leggenda. Questa nuova serie ne segue il filone, rivedendo la storia inglese nell'alto medioevo, con le lotte tra vichinghi e sassoni. Come sempre è un lavoro ammirevole: storie credibili e documentate, intrecci ben fatti, racconti avvincenti, che intersecano fantasia e i (pochi) dati storici su un cupo periodo. Non si può che attendere con ansia gli altri due volumi della (almeno per il momento) trilogia.

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    massimo

    28/03/2006 18:32:05

    Cornwell è una macchina da guerra. Sforna nuovi personaggi che si trasformano in miniserie con un ritmo e una precisione fenomenale. Qui ritorna al vecchio amore dell'inghilterra arturiana con il primo volume di una nuova saga. Onestamente preferirei un altro Sharpe (anche solo tradotto) o un sequel degli Starbuck, ma anche questa nuova serie promette bene. Di questi tempi è una gran consolazione vedere all'opera un tale "artigiano", quando altri mostri sacri, da Cussler a Clancy, passando per Crichton e Follett sono scaduti clamorosamente nel commerciale.

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Bernard Cornwell, noto al grande pubblico per la serie incentrata su Richard Sharpe e per la trilogia dedicata alla ricerca del Graal, che comprende L'arciere del re, Il cavaliere nero e La spada e il calice, inizia con L'ultimo re una nuova saga in cui il mito e la storia del declino dei regni anglosassoni si fondono in un affresco appassionante.

Anno del Signore 866: quello che un giorno diventerà il regno d'Inghilterra è ancora una terra divisa in piccoli territori guidati da sovrani barbarici, appena convertiti al cristianesimo. La grandezza di Roma è un ricordo lontano, e dal mare giungono strane navi dalle polene simili a draghi, le murate ornate di scudi: portano uomini feroci, vichinghi – che significa pirati –, guerrieri del Nord, danesi soprattutto. Sono venuti per razziare, uccidere, distruggere ma anche conquistare.
Il giovane Uhtred, erede al titolo di aldermanno di Bebbanburg, dopo la morte del padre viene adottato dal re normanno Ragnar: nel giro di pochi anni impara il valore del suo coraggio, apprende a battersi e ad andare per mare, conosce l'amore della selvaggia Brida e diventa per Ragnar come un figlio. Ma l'intrigo, la passione e infine il tradimento riportano Uhtred dal suo vecchio precettore Beocca, che lo presenta all'unico sovrano in grado di opporsi all'orda degli uomini del Nord: Alfredo, che un giorno verrà chiamato il Grande, è un uomo instabile di salute ma dotato di animo acuto, che intuisce quanto gli può essere utile Uhtred. Per riconquistare il suo titolo, Uhtred comincia una seconda esistenza sotto il segno di Dio e dell'ultimo re libero degli Angli. Ma prima di poter vincere la definitiva battaglia lo aspetta ciò che ha sempre temuto e al tempo stesso atteso, per diventare un vero guerriero: affrontare il nemico in campo aperto, nel Muro di Scudi, la prova suprema per un uomo d'arme dell'alto Medioevo.