Ultrà

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Paese: Italia
Anno: 1990
Supporto: DVD
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La violenza negli stadi vista attraverso le esperienze di alcuni ragazzi che esprimono il loro disagio esistenziale attraverso il tifo e l'aggressività.
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    Max

    15/08/2019 18:30:58

    film capolavoro.

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    fabrizio

    03/04/2019 18:57:41

    penosa storia di tutti i giorni che rievoca sempre il tifo della roma, come se fosse la squadra dei delinquenti per eccellenza, e le uccisioni vere accadute durante le partite. FA RIDERE IL FATTO CHE HA RICEVUTO UN PREMIO ALLA PARI CON IL CAPOLAVORO "IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI" . Un grandissimo film eguagliato ad una barzelletta........MA STATENE ALLA LARGA, SCONSIGLIATO

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    Mr Gaglia

    26/09/2014 20:27:52

    Da ex appartenente al movimento ultras, bisogna leggere questo film negli anni in cui è stato girato. Non che nel 2014 episodi di accoltellamenti (Ciro Esposito) o tafferugli siano diminuiti, ma posso garantire con la massima certezza che siamo di fronte a due epoche di "ultrà" differenti. A fine anni '80 ed a cavallo dei '90 fra gli ultras esisteva un vero e proprio codice di comportamento "durante gli scontri". Ma dall'assassinio di Antonio De Falchi fino a quello di Vincenzo Spagnolo, la violenza si accentuò notevolmente tanto che a causa di questi episodi (in particolare per il secondo ragazzo, "Spagna") indusse i delegati della maggior parte dei principali gruppi ultras italiani a partecipare a un raduno che ha rappresentato un importante tentativo di autoregolamentazione. In un documento conclusivo gli ultras condannarono l'utilizzo di armi da taglio durante gli scontri e le aggressioni "molti-contro-uno" auspicando un ritorno ai vecchi codici di comportamento ultras, sopra citati. Per tornare al film di Tognazzi, il regista dipinge in maniera cruda, coraggiosa e reale (di quei tempi) la situazione dei gruppi organizzati (in questo caso della "Brigata Veleno") che vivevano solo di calcio, e nel caso del film, per la AS Roma. Un trasferta per Torino contro gli odiati juventini. Un dramma che prevale ancor prima dell'uccisione, involontaria, di uno del gruppo. Ogni ragazzo ha la sua storia: tutti gli attori sono bravissimi. Bellissime anche le musiche, tristi e maledettamente concrete a far percepire il dramma di ogni sequenza di questo bellissimo film. Mi piacerebbe avere ancora tanto spazio per descrivere questa pellicola (voluminosa l'interpretazione di Amendola) ma purtroppo lo spazio a disposizione è poco. Concludo semplicemente rivolgendomi ai ragazzi che vanno in curva: fanatici descritti come nel film esistono realmente ed io li ho conosciuti. Non prendeteli come esempio; andate allo stadio per gridare più forte il coro del vs gruppo. Della vs squadra!

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    scorpio

    02/08/2008 11:17:23

    meraviglioso, fantastico. una colonna sonora emozionante, scene forti e devastanti. ottimo

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    Pinazzu

    10/06/2008 17:11:01

    Nato sicuramente sulla scia di "Mery per sempre" mi aspettavo qualcosa di meglio e di simile al film citato. Purtroppo a parte i soliti ragazzacci protagonisti e i soliti quartieri malfamati, la trama è poco interessante e meno innovativa di quanto mi aspettavo. Non è cmq un film mediocre.

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    luis

    16/12/2007 14:37:19

    sarebbe stato bello. Purtroppo il finale si banalizza con la solita storia del più imbranato del gruppo che fa una brutta fine. Amendola recita da grande. Simona Izzo? Cosa mi rappresenta nel film? Mistero. Solo due comparse senza significato. Con la trama si poteva fare molto di più. Comunque non è un film malvagio.

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    emanuele

    23/03/2006 21:23:09

    pura invenzione.

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    magic

    01/02/2006 23:51:43

    bellissimo attualissimo purtroppo.

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    Giovanni

    20/06/2005 17:18:15

    Che dire un film che rispecchia una delle nostre realta' metropolitane! ma per uno che va allo stadio sa che le cose non vanno proprio in questo modo.

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    felipão

    15/05/2005 15:14:20

    Purtroppo non è fantasia o invenzione la storia di questo film... Violenza a go-go

Vedi tutte le 10 recensioni cliente

1991 - Festival di Berlino - Migliore regista - Ricky Tognazzi
1991 - David di Donatello - Miglior regista - Ricky Tognazzi

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2005
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 86 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento di Ricky Tognazzi, Graziano Diana e Giuseppe Manfridi; biografie: biografia del regista e degli attori principali
  • Ricky Tognazzi Cover

    "Attore e regista italiano. Figlio di Ugo T., recita con il padre in un celebre episodio di I mostri (1963) di D. Risi, nella parte del bambino che riceve lezioni di furbizia dal disonesto genitore. Diplomato presso l’Istituto di stato per la cinematografia, aiuto-regista per il padre e per altri colleghi, recita in piccoli ruoli, finché non diventa protagonista di Qualcosa di biondo (1984) di M. Ponzi, specializzandosi poi in personaggi introversi e complessati (La famiglia, 1987, di E. Scola; Caruso Paskoski (di padre polacco) 1988, di F. Nuti). Piccoli equivoci (1989), con le sue schermaglie e i suoi bisticci amorosi, è un promettente esordio nella regia. Con Ultrà (1990), robusta cronaca degli eccessi della tifoseria calcistica, cambia registro: alla commedia generazionale sostituisce... Approfondisci
  • Ricky Memphis Cover

    Nome d'arte di R. Fortunati, attore italiano. Poeta in romanesco agli esordi, trova una ribalta televisiva che gli apre le porte del cinema. Istintivo e naturale, trasferisce sul grande schermo la maschera umana e disincantata del ragazzo di borgata a partire da Ultrà (1990) di R. Tognazzi, seguito da diverse altre pellicole nelle quali rifinisce le caratterizzazioni sia da «buono» (La scorta, 1993, di R. Tognazzi) sia da «cattivo» (Vite strozzate, 1996, ancora di Tognazzi). Dalla fine degli anni ’90 appare in diverse fiction poliziesche. Approfondisci
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