L' unico e la sua proprietà - Leonardo Amoroso,Max Stirner - ebook

L' unico e la sua proprietà

Max Stirner

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Traduttore: Leonardo Amoroso
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,34 MB
Pagine della versione a stampa: 428 p.
  • EAN: 9788845978074
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Gaia la libraia

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La censura prussiana giudicò questo libro "troppo assurdo per essere pericoloso". Marx e Engels, invece, lo considerarono sufficientemente pericoloso per dedicargli più di trecento pagine persecutorie della "Ideologia tedesca". Nietzsche non lo nominò mai, ma confessò a un'amica di temere che un giorno lo avrebbero accusato di aver plagiato Stirner. Da più di un secolo le storie della filosofia lo definiscono "famigerato". In breve: "L'unico" è l'opera più scandalosa e inaccettabile della filosofia moderna. Quando apparve, a Berlino, nel 1844, suscitò per alcuni mesi reazioni febbrili e appassionate, soprattutto nell'ambiente del radicalismo di sinistra, da cui nasceva, fra quei discendenti di Hegel che si apprestavano a diventare sovvertitori dell'ordine. Poi seguì un lungo silenzio. Infine una riscoperta vorace, negli ultimi anni dell'Ottocento, quando Stirner apparve da una parte come precursore di Nietzsche e dall'altra come profeta dell'anarchismo individualista. Ma anche se Stirner ha avuto una grande influenza sotterranea, che ha agito sui personaggi più disparati, da Dostoevskij a Traven, il mondo della cultura ufficiale lo ha sempre evitato. Non era chiaro se Stirner fosse da considerare un filosofo, un pazzo o un criminale. Ma nell'"Unico" queste voci parlano insieme, e questa irrevocabile, beffarda confusione dei soggetti e dei livelli è la prima peculiarità del libro. L'"Unico" sviluppa 'sino alle estreme conseguenze' quella "critica" corrosiva che era stata, da Kant in poi, la parola magica della filosofia; articola un sistema paranoico; fonda le ragioni del delitto. Commistione che non è un capriccio di Stirner, ma rivela, finalmente senza coperture eufemistiche, un processo operante in tutto il pensiero moderno. Con le sue argomentazioni stridule, martellanti, ossessive, Stirner fa ruotare vorticosamente la macchina della metafisica: ne risulta una grandiosa parodia, preludio alla mutezza dell'"indicibile" unico. Ma l'attacco al pensiero discorsivo va insieme, per Stirner, a un micidiale attacco al "sussistente", alla società che lo circonda. Provocatore e vagabondo della metafisica, Stirner osò vedere il mondo della secolarizzazione trionfante, che è anche il nostro, come un mondo profondamente bigotto. Il sacro, scacciato dai templi, si vendica caricando le più laiche categorie di una violenza devastatrice. La Società, l'Uomo, l'Umanità giustificano ora ogni tortura sul singolo che non si adegui al modello 'giusto'. E il sarcasmo stirneriano, che oppone l'egoista singolo, marchiato come "mostro inumano", al santo egoismo della Società, trafigge anche le società 'giuste', promesse dai miglioratori dell'umanità (siano essi reazionari, progressisti, liberali o socialisti) con frecce che appaiono ancora oggi perfettamente appuntite. (Anzi, spesso si ha l'impressione che colpiscano fatti accaduti nel nostro secolo). Che la sua critica sfoci poi in un nominalismo assoluto, e manifestamente insostenibile, non sembra preoccupare Stirner. In certo modo è ciò che voleva: tutto l'"Unico" è un solo, immane paradosso su cui il pensiero continua a inciampare.
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    Davide

    11/02/2018 08:06:25

    Ottimo. Consigliato

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    roberto pisciella

    01/12/2013 20:27:45

    Senza dubbio un testo Filosofico Unico che lascia il Segno. Ottimo

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    argos

    06/04/2013 16:13:27

    Ho letto questo sbalorditivo saggio per appurare se Nietzsche possa essere accusato di "plagio"in relazione a M.S. Per quanto in entrambi la difesa dell'individuo contro la potenza nichilista dello Stato sia portata alle estreme conseguenze,Nietzsche risulta spaziare in una dimensione mistica estranea a M.S. Nietzsche ha letto M.S.,non lo ha riconosciuto come ha fatto con Schopenhauer,ma sarebbe stato Nietzsche anche senza la lettura de "L'unico e la sua proprietà". Questa analisi lucida e inesorabile di Max Stirner resta comunque la più grande aggressione della ragione umana contro quel "gelido Mostro" (Nietzsche)che è lo Stato. Aprile 2013 argos

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    Claudio4

    17/09/2012 13:44:35

    Questa è una buona lettura. Può essere usata come percorso di discernimento personale. Ho letto tutti gli scritti di Nietzsche, ma nemmeno un pensatore eclettico e straordinario come lui può essere paragonato alla lucida freddezza e all'intrepida sincerità di Stirner. Una viscerale e sottile analisi della religione, dello Stato e del diritto che,contravvenendo Bauer e Feuerbach, Marx ed Engels, il liberalismo, il socialismo, e il pensiero umanitario richiama la centralità del singolo (l'Unico) in qualità di legittimo creatore di sè stesso. Figlio della cultura materialista seguirà e sarà profondo interprete del filone anarco-nichilista. Celebratore dell'egoismo, della potenza dell'individuo, riconduce la sua filosofia alla possibilità di pochi. Radicale, profondo e a tratti utopista, capace di leggere tra le righe i sottili inganni e le subdole schiavitù degli uomini. Un libro tanto obbligatorio quanto poco conosciuto e culturalmente osteggiato dal pensiero borghese (falsamente bigotto e morale), L'unico e la sua proprietà è indubbiamente una tragedia: il travaglio del disincanto.

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    luigi

    29/08/2011 17:52:42

    Un testo a sé, un "unicum", appunto, nel panorama della filosofia occidentale: nulla dovrebbe essere più lo stesso dopo Stirner, tanto devastante si rivela essere la verità che egli ormai ha scoperto, quell'Ego dal quale nessuno è ancora davvero riuscito a liberarsi, ed il cui spettro si aggira fra di noi oggi, ma che dal primo momento in cui è apparso ha fatto impallidire Marx e compagnia rossa.

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    silvia

    29/11/2008 11:59:07

    Un libro martellante e interessantissimo, conosciuto forse più nella Russia ottocentesca che in Italia. E' per rispondere alle tesi di Stirner ( e di Feurbach ) che Marx ed Engels scriveranno " L'ideologia tedesca ". Vademecum di Bakunin, contiene riflessioni straordinarie che mi hanno stupefatta. Sicuramente da leggere.

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    Leonardo Sultato

    22/05/2005 10:54:17

    Caso unico nella filosofia occidentale, Max Stirner con il suo capolavoro demolisce sistematicamente l'edificio teorico della metafisica tradizionale e contemporaneamente mina le basi del costrutto Marxiano-engeliano. Unico nichilista totale del pensiero occidentale il suo lascito sarà raccolto da Nietzsche (che mai lo citerà come influenza), dal movimento dadaista e da quello esistenzialista. Oltre a ciò Stirner lascia una traccia fondamentale per lo sviluppo dell'anarchismo classico, sebbene non crei alcuna scuola attorno a sè le sue idee avranno ampia diffusione fra gli anarchisti americani e giungeranno in Italia solamente durante il ventennio fascista.

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