Uomini selvaggi

Wild Rovers

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Titolo originale: Wild Rovers
Regia: Blake Edwards
Paese: Stati Uniti
Anno: 1971
Supporto: DVD
Salvato in 5 liste dei desideri

€ 7,99

Punti Premium: 8

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Due pistoleri sventati compiono una rapina in una banca messicana e si danno alla fuga, convinti di aver sistemato la propria vita ma, purtroppo per loro, le guardie messicane ed un gruppo di volontari si mettono insistentemente sulle loro tracce, decisi a recuperare il bottino.
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  • Produzione: Golem Video, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 109 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Blake Edwards Cover

    Regista e sceneggiatore statunitense. Il suo esordio a Hollywood come attore lo delude e, dopo un certo numero di ruoli da comprimario, trova il modo di dedicarsi alla sceneggiatura collaborando a sei film di R. Quine, tra i quali il notevole Il terrore corre sull'autostrada (1954). Passa dietro la mdp dirigendo il cantante F. Lane in Quando una ragazza è bella (1955), e di lì in poi si dedica alla regia mettendo subito in luce un gusto pungente per la situation comedy, come nel brillante Operazione sottoveste (1959). La sua passione per la commedia sofisticata si rivela ben più profonda di una semplice attitudine revivalistica a partire dallo splendido Colazione da Tiffany (1961, dal romanzo di T. Capote), quasi una parabola dell'opportunismo carrierista, ambientato in una New York dal doppio... Approfondisci
  • William Holden Cover

    Nome d'arte di W. Franklin Beedle jr., attore statunitense. Notato in una produzione teatrale al college, nel 1937 viene messo sotto contratto sia dalla Paramount che dalla Columbia. Dopo qualche ruolo minore, veste i panni del violinista/boxeur in Passione - Il ragazzo d'oro (1939) di R. Mamoulian, impressionando per il suo talento e prendendo in prestito dal titolo originale del film, Golden Boy, il suo soprannome. Tornato dalla guerra con il grado di tenente, interpreta qualche commedia, come Nata ieri (1950) di G. Cukor, fino all'incontro, fondamentale per la sua carriera, con il regista B. Wilder che lo dirige in personaggi indimenticabili: lo sceneggiatore fallito mantenuto dalla diva G. Swanson in Viale del tramonto (1950), l'enigmatico prigioniero del campo di concentramento in Stalag... Approfondisci
  • Ryan O'Neal Cover

    "Propr. Patrick R. O'N, attore statunitense. Con la sua faccia da bravo ragazzo, passa con successo dalla celebre soap opera Peyton Place (1964-69) al sensibile protagonista di una storia d'amore dall'esito tragico in Love Story (1970) di A. Hiller. Si salva poi dal rischio di finire prigioniero del ruolo dell'innamorato sospiroso grazie a P. Bogdanovich che lo rende protagonista di due commedie scatenate, in cui rende omaggio alla screwball comedy degli anni d'oro, Ma papà ti manda sola? (1972) e Paper Moon (1973; in coppia con la figlia Tatum), e soprattutto grazie a S. Kubrick, che lo vuole nei panni enigmatici e affascinanti di Barry Lyndon (1975). Abile nel recitare sottraendo enfasi ai suoi personaggi (il ladro di macchine senza nome di Driver l'imprendibile, 1978, di W. Hill), in seguito... Approfondisci
  • Karl Malden Cover

    Nome d'arte di M. Sekulovich, attore statunitense. Di origine serba, frequenta i corsi d'arte drammatica a Chicago ed esordisce sui palcoscenici di Broadway, dove incontra il regista E. Kazan che, dopo averlo diretto a teatro, gli chiede di trasferire sullo schermo il personaggio del timido innamorato Mitch di Un tram che si chiama desiderio (1951) tratto da T. Williams. L'interpretazione gli vale un Oscar da attore non protagonista e lo lancia nel firmamento di Hollywood permettendogli di consolidare il successo della sua maschera irregolare, il nasone a patata, l'aspetto sgraziato da orso, con cui dà vita a personaggi forti e liberi da cliché seduttivi. Nel 1954 è il ruvido prete-tutore del ribelle M. Brando in Fronte del porto, ancora di Kazan, e di seguito scolpisce fra gli altri il cupo... Approfondisci
Note legali