L' uomo che odiava i martedì

Håkan Nesser

Traduttore: B. Fagnoni
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 maggio 2016
Pagine: 471 p., Brossura
  • EAN: 9788850242887
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Descrizione
Trentacinque anni dividono la fine inspiegabile di Germund Grooth e Maria Winckler - legati nella vita come nella morte - in fondo a un burrone nei boschi intorno a Kymlinge. Incidente o suicidio? Alcune strane circostanze, però, inducono gli investigatori a pensare che possa trattarsi di omicidio: che cosa si nasconde dietro l'apparente normalità degli "altri", il gruppo degli amici di Germund e Maria fin dai tempi dell'università a Uppsala? Come già in passato, anche oggi la polizia di Kymlinge e il suo malinconico antieroe, l'ispettore di origini italiane Gunnar Barbarotti, brancolano letteralmente nel buio. Affiancato come sempre dalla collega Eva Backman, Barbarotti si vede costretto a scavare nei meandri della mente dei sospettati per far affiorare a poco a poco un segreto orribile che ha lasciato un segno indelebile non solo nella vita delle vittime, ma anche in quella di chi è rimasto. Le mappe interiori dei personaggi si sovrappongono senza fine, disegnando paesaggi imprevedibili e vertiginosi: Dio, il destino, la morte, la colpa sono spesso al centro delle riflessioni dell'ispettore, più dei "crudi fatti" su cui basare le indagini. Vero e proprio noir filosofico, quest'ultima prova di Hàkan Nesser scandaglia ancora più a fondo i recessi della psiche umana, sul filo di una verità dura quanto universale: "la vita e la morte sono sorelle".

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Recensioni dei clienti

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    Giuiano

    04/04/2017 09:59:59

    Splendido romanzo, come quasi tutta la produzione di Nesser comunque, inferiore ad "Era tutta un'altra storia" ma siamo comunque ai vertici di questo tipo di narrativa. Perché solo 4 allora e non 5? Perché più proseguo nella lettura (cronologica) dei romanzi con protagonista Barbarotti, meno questo investigatore mi convince; ha troppo poco spessore e quel poco che aveva lo perde di romanzo in romanzo e non riesce a coinvolgere il lettore e poi personalmente odio i detective protagonisti di polizieschi con una vita privata troppo complicata (Simenon e Christie docet)

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    Fabio

    22/02/2016 18:13:21

    Capolavoro indiscusso di Nesser, forse il migliore in assoluto, di poco superiore al già convincentissimo ERA TUTTA UN'ALTRA STORIA. C'è tutto in questo libro: sullo sfondo un giallo ineteressante, in primo piano un'introspezione psicologica di alto livello, accompagnata da riflessioni filosofiche di ampio respiro su vita, morte, amore, Dio, fede, amicizia, compromessi, il tutto unito dal collante dell'umana figura di un Gunnar Barbarotti che vorremmo tutti avere come amico o compagno di lavoro. Un libro che ti avvolge e culla dalla prima all'ultima pagina, senza mai stancare, lasciando, alla fine di ogni capitolo, un senso di amaro in bocca che pervade tutta la produzione di Nesser. Da consigliare assolutamente, specialmente dopo aver letto in ordine cronologico i libri della serie. Ovviamente non ci si deve aspettare un thriller adrenalinico o un caso altamente intricato, ma se si cerca molto più di un semplice giallo Nesser è l'autore giusto e, questo libro, il degno coronamento di questa ricerca!

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    buddy holly

    01/11/2013 13:58:10

    Gran romanzo di Nesser. Lungo ma assolutamente non noioso; giallo ma non solo; come sempre interessante lo svolgimento su più livelli temporali e l'alternanza fra i diversi racconti/considerazioni dei vari personaggi. Barbarotti non è un super-poliziotto che risolve tutto con le cellule grigie, anzi sono altri personaggi a dare a lui l'imbeccata decisiva (come già in "Era tutta un'altra storia"). Mi sto convincendo che questa è una cifra stilistica dell'autore e che in fondo non è assolutamente male. Qui il bravo Gunnar è alle prese con drammatiche vicende personali e si rivela al lettore nei suoi aspetti più intimi. Da leggere.

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    m

    11/05/2013 08:28:07

    Che dire di nuovo su Nesser Hakan: sempre ad altissimi livelli

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    silvia

    01/02/2012 11:50:58

    Al di là di alcuni spunti di riflessione a volte ironici, è un romanzo tetro che lascia una gelida tristezza. Le squallide morbose tragedie inscenate per creare suspence, si stratificano nel nostro immaginario alimentando la negatività, senza giovare a nulla.

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    Adriana

    09/01/2012 10:05:39

    Da Scandinavian-addicted dico che, nonostante le puntatine mistiche davvero infantili per un uomo di mezz'età, il brodo un po' allungato ed il finale piuttosto affrettato, la lettura è sempre scorrevole e piacevole. La verità dei fatti viene abilmente celata fino alla fine, ma la scelta di cambiare il titolo originale 'De ensamma - I solitari'...che errore grossolano!!!

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    Lina

    30/11/2011 18:55:50

    Stupendo anche questo quarto romanzo della serie che ha per protagonista l'ispettore italo-svedese Gunnar Barbarotti. Quest'ultimo in particolare mostra in modo esemplare quei tratti descrittivi che sono propri dell'autore: un'analisi psico-analitica molto attenta dei personaggi che porta piano piano il lettore a capire non solo i loro caratteri, ma anche il rapporto che intercorre tra essi riuscendo altresì a tessere una trama a dir poco coinvolgente. Assolutamente da leggere!

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    vittorio pisa

    30/11/2011 14:58:53

    L'ho acquistato convinto dalla fascetta di copertina nella quale si paragonava l'autore di Svezia al nostro Camilleri. Niente di più sbagliato. In ogni caso la lettura di questo romanzo (un pò crossover tra poliziesco e giallo)è stata davvero una piacevole sorpresa. Un pò come le vecchie volvo di una volta, il romanzo parte lento, sembra privo di brio, a volte è un pò macchinoso, ma prosegue il suo percorso inesorasbile, solido e sicuro. E quando il viaggio è terminato ti accorgi che è stato davvero piacevole. Consigliato

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    ilaria

    06/11/2011 16:09:43

    Primo libro che leggo dell'autore. Entusiasta soddisfatta. Ridurlo eticchettandolo come un libro giallo e thriller e' altamente castrante. Un bellissimo romanzo dove con la scusa di scoprire la dinamica di due omicidi si ragiona sull'amicizia l'amore la religione la famiglia e la morte in maniera davvero coinvolgente.

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    NADIA3

    02/11/2011 15:54:39

    Nesser non delude mai e anche se la trama ricorda un pò "Era tutta un'altra storia",si resta incollati fino all'ultima pagina e si vorrebbe che non finisse mai.Attendo con ansia il prossimo per seguire le vicende della famiglia allargata del grande Barbarotti.

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    Geronimo il perfido

    20/09/2011 16:09:24

    Tragico, sconvolgente, inimmaginabile !!! Ma un thriller della "serie ineguagliabili" !!!

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    Bianca

    19/09/2011 13:31:15

    Ho fatto fatica ad apprezzarlo fin dalle prime pagine e la mia opinione era abbastanza negativa.Proseguendo l'ho poi trovato un romanzo davvero straordinario dal punto di vista umano e dall'intreccio.Da non perdere assolutamente.Un suggerimento:leggerlo con la mente aperta e massima concentrazione per gustarlo appieno.

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    Turco

    14/07/2011 15:31:46

    Meno male che in mezzo delirio di pubblicazioni di thriller scandinavi (gran parte davero scadenti) possiamo leggere e rileggere Arne Dahl, Jo Nesbo, Rosslund & Hellstroem e questi deliziosi Nesser con protagonista Gunnar Barbarotti. Nesser scrive sana letteratura, racconta e approfondisce i personaggi, non lascia sentimenti o emozioni in superfice, ma analizza a fondo l'animo umano e lo rende "usufruibile" al lettore. In fondo il trascorrere della vita a volte uccide più degli assassini stessi, il vero thriller è vivere.E godere a fondo di quello che si ha l'unico antidoto.

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