L' uomo che salvò la vita al Duce

Roberto Ciai

Editore: Leone
Collana: Orme
Anno edizione: 2011
Pagine: 576 p., Brossura
  • EAN: 9788863930481
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    June

    15/09/2011 12:18:26

    Era davvero molto tempo che un romanzo non mi prendeva in questo modo. C'è tutto quello che avrei sempre voluto leggere in un libro ambientato in quegli anni e tutto tracima, esonda, si fa carne, terra, sangue. Non lasciatevi ingannare dal titolo, questo libro non parla di politica, parla di odio. Quell'odio feroce che tutti coviamo e che in fondo è l'unico capace di risolvere le nostre domande irrisolte. Un capolavoro.

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Lorenzo Maioli è un eroe del regime, Lorenzo ha salvato la vita a Mussolini, Lorenzo ha combattuto in Etiopia. Ma per quella decorazione di cui è tanto orgoglioso ha pagato un prezzo salato: una scheggia galleggia a pochi millimetri dal suo cervello e la sua memoria è offuscata, incapace di trattenere i pensieri. Proprio il labile filo dei suoi ricordi, però, è più pericoloso di quel pezzo di metallo che ha segnato la sua vita, perché nella sua mente è sospeso un segreto che qualcuno vuole cancellare. A ogni costo. E poi c’è quella lettera, lasciata lì come una traccia incomprensibile, che qualcuno anni prima ha spedito da Tripoli, per giunta in inglese: che cosa significa? Qual è il collegamento con la morte del colonnello Narciso, avvenuta nel lontano 1933? «Lasciate che l’odio e il desiderio di vendetta siano i vostri maestri» dice Kemal al fratello, Italo Maioli, in quell’estate del 1940. Una manciata di parole che guiderà la sua folle ricerca da Roma alla Libia, attraverso la fornace del Sahara e le macerie di Tobruk fino al Cairo, mentre infuria la campagna di Rommel e la tragedia di El Alamein è ormai alle porte. Non sarà il deserto né la guerra a fermare Italo, ma il suo cuore dovrà diventare di sasso per sfamare il suo bisogno di verità e liberarsi per sempre dei suoi fantasmi. Roberto Ciai con questo romanzo ritrae limpidamente gli anni convulsi e inquieti, che dall’apparente splendore del regime fascista degli anni Trenta conducono al gorgo della guerra e della rovina ultima.