Un uomo disponibile

Hilma Wolitzer

Traduttore: S. Rota Sperti
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 18 settembre 2013
Pagine: 283 p., Brossura
  • EAN: 9788807030567
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Recensioni dei clienti

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    Giovanna

    19/09/2018 08:56:45

    l protagonista è uno stimato professore di scienze, Edward Schuyler, che si ritrova improvvisamente vedovo. Perde la moglie in pochi mesi per colpa di un tumore, e lui si ritrova, volente o nolente, di nuovo “sulla piazza” a sessant’anni. Da qui il titolo del libro: la sua condizione di uomo libero da legami, single, lo rende disponibile. Nonostante lui non voglia nemmeno pensare di innamorarsi di nuovo, si trova attorno numerose donne, anche per colpa dei figli della moglie, che mettono un annuncio sul giornale a nome suo. Il romanzo quindi è una lotta continua tra i sentimenti che legano Edward alla moglie e la voglia, che cresce poco a poco, di innamorarsi di nuovo, di conoscere nuove persone e le nuove sorprese che la vita sarà in grado di regalargli. Il finale, sebbene non sia scontato, lo si può intuire a un certo punto. O meglio: ci si chiede cosa manchi a Edward per poter trovare una nuova compagna, e si presuppone che prima o poi la troverà. L’autrice non vuole sconvolgere il lettore con trame complicate, fatti che si susseguono l’un l’altro. La storia non presenta grandi colpi di scena, ed è raccontata dallo stesso Edward: ci si immedesima benissimo in lui, e siamo curiosi quanto lui di vedere come andrà avanti. In questo modo l’autrice riesce a raggiungere il suo scopo, ovvero far riflettere sull’imprevedibilità della vita, e di come di fronte agli imprevisti si ha voglia di conquistare di nuovo la felicità, nonostante non ci siano motivi per essere ottimisti. Inoltre ho trovato bellissima tutta la prima metà del libro, ovvero il ricordo constante della moglie attraverso piccole cose: molto struggente ma bellissima! E’ un libro però anche molto divertente, scritto con ironia, originalità e leggerezza: si legge facilmente e strappa numerose risate.

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    MICHELE

    04/08/2016 15:30:43

    Con questo libro dopo aver letto la Gamberale, la Mazzantini e tale Silvia Avallone credo possa certificarsi che le donne non dovrebbero scrivere libri a meno di non chiamarsi Jane Austin o Mary Shelley. Libro inizialmente interessante scade da metà in poi come il più bieco dei romanzi rosa. Assolutamente da non comprare o in alternativa da regalare ad un nemico lettore assiduo per creare una frattura ancora maggiore.

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    Adriana Rosas

    16/05/2016 07:54:15

    L'unico pregio di questo libro è quello di essere scritto bene, con uno stile pulito, leggero. La storia è abbastanza intrigante, ma viene sviluppata con lentezza (quasi esasperante); i personaggi sono solo tratteggiati (e sono degli stereotipi). Un libro, tutto sommato, noioso. Voto più preciso: 2 e ½

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    nini1111

    10/06/2014 08:32:14

    Sono d'accordo. E poi noioso. Inutile.

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    Lina

    03/11/2013 15:57:33

    fino a metà libro il romanzo ha un ritmo frizzante da commedia quasi surreale, salvo poi scadere verso il più banale genere rosa e il più ovvio dei "lieto fine". peccato, da Feltrinelli non me l'aspettavo.

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