L' uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale

Richard Sennett

Traduttore: M. Tavosanis
Editore: Feltrinelli
Edizione: 11
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 febbraio 2016
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788807887628

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Sociologia - Sociologia del lavoro e dell'impiego

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Descrizione
Quanto influisce il "capitalismo flessibile" sulle concrete esperienze di vita delle persone? Flessibilità, mobilità, rischio sono le nuove categorie di vita contemporanee. Finisce l'assistenzialismo, la burocrazia si riduce, l'economia si fa più dinamica e spregiudicata, e la vita personale ne risente. Non esistono più stabilità e fedeltà all'azienda, forza del vecchio capitalismo; ora valgono incertezza, perenne innovazione e maggiori, seppur diverse, forme di potere e controllo e diseguaglianze. Tutto questo ha conseguenze importanti nell'autostima dei lavoratori: il senso di fallimento per l'incapacità di rispondere adeguatamente alle nuove sfide erode progressivamente l'integrità dell'io. Si manifesta una sempre crescente distorsione del carattere, i cui requisiti di stabilità, durata e permanenza sono in contrasto con la dinamicità, frammentarietà e mutevolezza del capitalismo flessibile. Lo si vede nei casi, narrati da Sennett, di Rico, figlio "arrivato" di immigrati italiani negli Stati Uniti, o di Rose, un'intelligente e insoddisfatta imprenditrice di mezza età... O dei fornai di un'ipertecnologica panetteria di Boston. E di molti altri come loro, protagonisti di questo drammatico affresco delle micro-realtà quotidiane che sono il prodotto del nuovo capitalismo.

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    Lapo

    21/09/2018 11:09:55

    Anziché partire da assunti generali, l’Autore muove le mosse dalla vita ordinaria di persone comuni e da concreti luoghi di lavoro, rilevando come sono mutate le coordinate delle esistenze in rapporto a quelle della generazione precedente. Mentre i padri vivevano secondo ritmi precisi, impegnati in attività monotone ancorché stabili che favorivano perciò i “tempi lunghi” e incoraggiavano legami sociali durevoli e lo svilupparsi di fiducia e solidarietà verso il prossimo e di lealtà verso l’organizzazione per cui lavoravano, alla successiva generazione il capitale chiede la «forza dei legami deboli» costituita da prestazioni intermittenti, flessibili, precarie, dove i lavori sono sostituiti da progetti o aree di lavoro. Tale vulnerabilità disgrega quel sistema di valori sociali necessario a vivere in una collettività (a partire dal nucleo familiare) con equilibrio e spirito di comunanza, senza ansie né stress dovuti a discontinuità, a ripetuti cambiamenti, accomodamenti e rischi che alla lunga possono generare un’erosione del senso di personalità. Inoltre, il mutamento di mansioni necessita di una massiccia e continua dose di spirito di adattamento alle nuove situazioni lavorative che si presentano – ciò che in sociologia si definisce «spostamento laterale ambiguo» – e può determinare una «perdita di prospettiva»; e favorire il pregiudizio secondo cui i lavoratori anziani, pur se carichi di esperienza, sono considerati rigidi e per questo saranno espulsi dalla produzione a vantaggio dei giovani disposti a flettersi e a obbedire servilmente. Dopo la disamina critica dell’attuale sistema economico e delle ripercussioni sulle esistenze materiali, uno dei punti di chiusura del ragionamento è un invito sconsolante e rinunciatario: bisogna «organizzare adesso le nostre storie all’interno di un capitalismo che ci prepara solo ad andare alla deriva.» Sarà una prospettiva così ineluttabile?

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    Giovanni

    05/02/2012 15:28:18

    Pubblicato nel 1998 e subito tradotto in italiano il saggio di Sennett, senza aver perso niente della forza argomentativa nel corso degli anni, riesce a dare un quadro sociologico di alcune delle conseguenze più sottili e pervasive indotte dal mercato del lavoro. Moltissime sfumature del vissuto personale emotivo e psicologico trovano un inquadramento convincente: l'analisi di alcuni casi singoli(Rose, Rico, e altri) porta il lettore ad una vione interessantissima di come si è originato e di come funziona quel riassetto del mercato che ha creato la flessibilità. Dedicato alla memoria di Isaiah Berlin. Sorprendente e notevolissimo.

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