L' uomo nell'ombra. The Ghost Writer

The Ghost Writer

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Titolo originale: The Ghost Writer
Paese: Francia
Anno: 2010
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Quando un bravissimo ghostwriter britannico accetta di completare le memorie dell'ex Primo Ministro britannico Adam Lang, il suo agente gli assicura che è l'occasione della vita. Ma il progetto sembra maledetto fin dall'inizio, quantomeno perché il suo predecessore è morto in uno sventurato incidente. Il ghostwriter parte per raggiungere il Premier in una casa sull'oceano, in un'isola sulla costa orientale degli Stati Uniti. Ma il giorno del suo arrivo, un ex ministro del Gabinetto britannico accusa Lang di aver autorizzato la cattura illegale di sospetti terroristi e di averli così consegnati alla tortura della CIA, un crimine di guerra. Mentre lavora, il ghostwriter scopre che il suo predecessore potrebbe essersi imbattuto in un segreto oscuro che collegava Lang alla CIA e che forse qualcosa si nasconde nel manoscritto che ha lasciato.
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    Roberto

    20/08/2019 11:15:26

    Un film che rispetta pienamente le atmosfere del romanzo originale. Ritmo e suspance. da vedere

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    cecilia

    27/06/2019 08:49:40

    "Frantic" vent'anni dopo e la stessa, impeccabile regia di Polanski: alla fine è questa regia che coinvolge, che ci rende spettatori attenti a non perdere un passaggio nel thriller politico che il regista mette in scena.

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    Mr Gaglia

    05/02/2016 00:18:40

    Roman Polanski potrebbe, a buon diritto, avrebbe potuto aggiungere il nome di Alfred dopo che diresse questo thriller, evidente omaggio al grande Hitchcock, con una consapevolezza della classicità che pochi possono vantare senza scadere nel rifacimento privo di originalità. Il regista ha sempre privilegiato nel suo cinema l'ambiguità del vivere, sia che si trattasse di giovani donne in attesa del figlio, o del demonio, che di fanciulli costretti a rubare nell'Inghilterra dickensiana. Approdato al thriller con risvolti spionistici grazie a un romanzo che rispetta profondamente, e a un Ewan McGregor che ricorda senza perdere nulla in modernità (Al Qaeda e soprattutto la Cia sono sempre minacciosamente presenti) i Cary Grant e James Stewart di un tempo. E' perfetto nei panni dell'uomo qualunque costretto a destreggiarsi in una trama (letteraria, di rapporti gerarchici, politici e sentimentali) che rischia ad ogni passo di travolgerlo con le sue parziali rivelazioni. Si avverte il divertimento di Polanski che finisce con il non essere disgiunto da una sorta di consapevolezza preveggente. Il suo Adam Lang vive negli Stati Uniti dove non esiste un trattato di estradizione con l'Inghilterra: Roman Polanski, come tutti sanno, è stato arrestato in Svizzera per un lontano reato di rapporto sessuale con una minorenne. Stati Uniti e Svizzera hanno invece un trattato di estradizione. Un'avvertenza: non fatevi raccontare da nessuno il finale se ancora non avete avuto il piacere di gustarvi la pellicola. Magari lo avrete già previsto ma sarà decisamente più piacevole scoprirlo in progress. Molto bello e consigliato.

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    Davide

    09/02/2014 18:04:24

    Assieme a "Il pianista", il miglior film di Polanski dal 2000 ad oggi e in generale una delle vette del suo cinema. Sottilmente post-moderno (dell'esistenza personale del protagonista, anti-eroe, conformemente al suo appellativo di "uomo-ombra" , non sappiamo nulla tanto egli si aliena nella compartecipazione al dramma con cui entra in contatto), pervaso da un erotismo divertito (i piani sequenza che indugiano sul fondo-schiena di un'irriconoscibile Kim Cattrall,il surreale approccio sessuale di Olivia Williams a McGregoor) è un'amara parabola su un "uomo senza qualità" che , come già "Chinatown" e "Rosemary's baby",è una tragedia kafkiana nel senso più alto del termine che si allontana gradatamente dal manicheismo in favore del moltiplicarsi di illusioni e ambiguità. Un finale (che qualcuno è arrivato a definire "idiota") che con un piano sequenza magistrale rimanda direttamente alla carrellata di quello , altrettanto pessimistico, di Chinatown, altro capolavoro del Maestro.

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    Giorgio

    18/02/2011 11:34:17

    Che sia un film d'autore, lo si vede e come. Per qualche verso le atmosfere ricordano quelle di Shutter Island, la pioggia e la foschia presenti in gran parte nel film, sono simboliche di una verità nascosta. A mio parere però la trama è esile e la storia stenta a decollare, la grande regia di Polansky dà certamente una bella spinta. Tuttavia è bene non attendersi una spy story tradizionale, l'azione è lenta e a volte ci si aspetta qualche avvenimento in più. Tuttavia definirei il film superbamente costruito, quasi teatrale, con un finale che si intusci fin dalle prime battute, e nonostante ciò riserva allo spettatore un convincente colpo di scena.

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    Cat

    09/11/2010 16:42:35

    L'ho trovato lento ma soprattutto caratterizzato da un costante "nulla" che diventa un "qualcosa" solo oltre meta del film, quando c'è 1 po di tensione.... fino ad arrivare ad un finale idiota che piu non si puo! Peccato perche nonostante la lentezza mi piaceva, ma due ore di film e due minuti di suspance non sono sufficienti. Voto 5

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    HULK

    15/10/2010 13:44:22

    Tratto da una biografia 'Vagamente' ispirata a Baby Blair, il maestro calca il suo asso. Ricorda sicuramente l'inquilino de terzo piano, ma in quaesto film :politico, impegnato, complesso, tecnicamente ineccepibile, godibilissimo è racchiuso il segreto del cinema che funziona e funzionerà sempre. Certo lucchetta, mazzacherrobba, soldoni non valgono un dito di Roman. Ma dovrebbero prendere quest'opera come esempio, oltre naturalmente alla tecnica 'Pura' un vero manuale. Guardatelo e moltiplicatelo, Chabrol ci ha lasciato, Roman è l'ultimo dei MAESTRI.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

2010 - Festival di Berlino - Orso d'argento per il miglior regista - Roman Polanski

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2010
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 131 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "L'uomo nell'ombra: finzione o realtà"; dietro le quinte (making of): il cast; trailers; interviste: intervista con Roman Polanski
  • Roman Polanski Cover

    Nome d'arte di R. Raymond Liebling, regista francese di origine polacca. Nato nella capitale francese, ritorna in patria con i genitori polacchi, che nel 1941 finiscono in un campo di concentramento nazista, dove la madre non sopravvive. Precoce attore di teatro, fa un’apparizione anche sullo schermo prima di iscriversi alla Scuola di cinema di Lodz, dove si diploma nel 1959. Durante gli studi gira alcuni cortometraggi in formato ridotto, ma sono i due saggi di fine corso, Due uomini e un armadio (1958) e La caduta degli angeli (1959), che ne rivelano il talento. P. esibisce fin dagli inizi una carica surreale e un gusto del grottesco derivati dall’interesse per l’arte d’avanguardia e coltivati con la frequentazione di artisti e con una personale esperienza nella pittura. I due uomini che... Approfondisci
  • Pierce Brosnan Cover

    Attore irlandese. Giovanissimo, si trasferisce a Londra dove inizia a interessarsi di teatro diventando direttore di scena allo York Royal Theatre. Esordisce nel cinema con Quel lungo venerdì santo (Venerdì maledetto) (1979) di J. Mackenzie, ma il successo arriva solo con il serial televisivo Remington Steele (1982-87), trasmesso in Italia con il titolo Mai dire sì. Fisico atletico e aspetto da gentleman, appare perfetto per interpretare sia ruoli d'azione che figure dal grande fascino seduttivo, mitigate da una buona dose di ironia. Nel 1995 viene scelto come erede ufficiale di R. Moore e S. Connery per il ruolo del più famoso agente segreto dello schermo, James Bond, che interpreta in Goldeneye (1995) di M. Campbell, 007 - Il domani non muore mai (1997) di R. Spottiswoode, 007 - Il mondo... Approfondisci
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