Uscire dalla solitudine. Dietro le nuvole, l'amicizia e l'amore

Olga Chiaia

Editore: Apogeo
Collana: Urra
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 8 ottobre 2010
Pagine: 160 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850328321
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Recensioni dei clienti

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    Federica

    30/11/2010 22:57:05

    Anch'io ho trovato questo libro per caso, la settimana scorsa. Sono contenta di averlo comprato e letto: mi ha offerto ottimi spunti di riflessione e anche qualche utile suggerimento.

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    Mauro

    18/03/2010 00:08:54

    Ho visto casualmente il libro in libreria, mentre cercavo tutt'altro e ho deciso di comprarlo dopo avere letto la quarta di copertina (che è molto meglio delle recensioni dei critici). Olga Chiaia è una psicoterapeuta che non ha scritto un manualetto su come farsi degli amici, ma un libro che offre svariati spunti di riflessione e di analisi dei propri comportamenti. Esistono, in sintesi, due tipi di solitudine. Quella che può essere un momento per cambiare e crescere, occasione di raccoglimento e riflessione, alternata con momenti di comunicazione e di espansione. Una solitudine scelta e accettata, creativa, consapevole. Poi c’è un’altra solitudine, che ti tiene fuori dagli scambi vitali, sofferta, vuota, senza affetti. Un buco nero, insomma, una trappola. “Il malessere della solitudine è un sintomo, un segnale biologico che ci sprona a rinnovare la connessione sociale per non ammalarci a qualche livello. Occorre liberarsi dalle paure e dalle distorsioni interpretative, per rendersi più disponibili agli altri, anche pochi.” Ma ci sono due ordini di problemi. Uno sociale: paura, diffidenza, assenza di luoghi d’incontro, mancanza del senso di comunità non favoriscono certamente incontri e rapporti distesi tra le persone. E poi c’è un problema personale, anzi spesso ci sono caterve di problemi personali che impediscono che i rapporti di amicizia fluiscano spontanei. Essere gentili, amare il prossimo ma anche sé stessi, ascoltare, essere pazienti, condividere, con la consapevolezza che “Certe volte una soluzione immediata non c’è. Resti solo. E’ importante non sentirsi in colpa, non deprimersi, non arrabbiarsi con nessuno, e non spaventarsi”.

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