Vado a Napoli e poi... muoio!

Daniela Carelli

Collana: AcquaFragile
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 1 gennaio 2013
Pagine: 209 p., Brossura
  • EAN: 9788867930456
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Descrizione
Fabrizio, ragazzo milanese di trentadue anni, è cresciuto in una famiglia nella quale la Lega è una ragione di vita, l'Italia è considerata un concetto astratto, per non dire pericoloso, e Rimini coincide con il confine oltre il quale si arriva nel meridione o, per meglio dire, dal nemico. Quando sul posto di lavoro Fabrizio conosce Linda, un'esuberante ragazza napoletana, la sua vita viene catapultata in un turbine che mette presto in discussione tutte le certezze e gli equilibri fin lì raggiunti. L'autrice svolge in maniera attuale e spigliata il dialogo fra Nord e Sud d'Italia e racconta, facendoci divertire, l'incontro di due giovanili aspirazioni alla bellezza, alla gioia, all'amore, che si contrappongono ignorando d'essere identiche, finché Napoli non lo rivelerà.

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Recensioni dei clienti

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    Partenope

    27/02/2016 20:53:49

    Il sentirmi figliastra della mia terra natia comporta che generalmente io non legga libri contemporanei su Napoli, i quali spesso fanno male a me e, più ancora, alla città. Salvo rare eccezioni (Mozzillo, Ossorio). Come stavolta, che ho trovato una chicca. "Vado a Napoli e poi? MUOIO!" (Sensoinverso) è la storia di una napoletana a Milano; innamoratasi di un lombardo, che è la voce narrante, lo porta in visita nelle feste natalizie. Ideologia politica a parte, è una storia simile alla mia. Però io non fui, con colui che sarebbe divenuto mio marito (ebbi l'anello di fidanzamento in quell'occasione), un anfitrione bravo come Linda, protagonista di questo romanzo che lascia nel cuore una sorta di felicità mista a nostalgia: il romanzo di Daniela Carelli, una napoletana che - finalmente! - non si piange addosso e, con autenticità, costumatezza e bella scrittura sfata i pregiudizi dal nord verso il sud, ma anche viceversa.

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    Barbara Badetti

    29/01/2014 12:03:36

    Una lettura scorrevole e divertente, ma mai banale. Un viaggio alla scoperta di una città meravigliosa, ma soprattutto un viaggio di crescita, di svolta, di liberazione dai pregiudizi con cui il protagonista (lui, come tanti) è cresciuto. Il romanzo è un'intensa storia d'amore, tra i due protagonisti in primis, ma soprattutto tra l'autrice e Napoli. Commuovente, avvincente ed istruttivo (grazie alle interessanti note storiche sulla città), il libro si legge tutto d'un fiato, alternando grandi risate a lacrime di commozione. Pare sempre di essere lì grazie alle vivide descrizioni della città, soprattutto se si è già stati a Napoli: la narrazione è infatti in grado di farcela rivivere in ogni suo scorcio, suono, colore e sapore (sì, anche sapore: alcuni passi del libro non possono che solleticare l'appetito!!)? e per chi non l'avesse mai vista, è comunque facile immaginarla anche grazie alle mappe che permettono di seguire gli itinerari dei protagonisti. Insomma, un libro che cattura e che consiglio di leggere? magari programmando anche una gita a Napoli per rifare i percorsi di Fabrizio e Linda.

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    Mimmo Savasta

    27/01/2014 20:55:55

    I personaggi vengono alla mente analogamente a quelli delle commedie di Edoardo che, al termine della rappresentazione e accolti dagli applausi degli spettatori, li ringraziano dal palco uno alla volta, sorridenti? questa è l'ultima immagine che mi ha suscitato il libro?un caleidoscopio di sensazioni, pregiudizi, colori, sapori, profumi, stati d'animo e miserie quotidiane che, restituisce emozioni che, senza sosta, danno un affresco meraviglioso di Napoli e dei Napoletani, un susseguirsi di immagini e situazioni in cui si viene catapultati "a prescindere" dalla volontà di chi legge. Storia e leggenda, desideri e vicissitudini, magnificenza e malcostume, niente viene nascosto ai "sensi" del lettore che "vive" la realtà di un sentimento repulsivo che, ereditato e tramandato nell'animo "nordico" di Fabrizio, si scontra con la leggerezza e la forza di Linda, fino a tramutarsi in una piacevole ed inattesa scoperta: Napoli! Ho visitato alcuni dei posti descritti da Daniela, tantissimi anni fa, ma se potrò tornarci, il libro sarà una guida preziosa per riscoprire la bellezza e la magia di luoghi che racchiudono secoli di Arte, Storia, Ricchezza e Civiltà al cui confronto qualche anno di degrado, non possono essere cancellati. Lo stile di Daniela è inconfondibile, personale, arrembante, seducente, sensuale, ricco, chiaro, consente al lettore di respirare l'atmosfera descritta ed è inoltre pieno di riferimenti storici ed attuali, i personaggi sono reali ed ognuno di essi stimola riflessioni, ora serie ora divertenti. Personalmente mi è piaciuta "assaje" la figura del nonno, un uomo quasi centenario che si rivolge con il "Voi" ad un ragazzo e che, attraverso le canzoni che compone, mantiene il proprio spirito fanciullesco, pur quando distingue tra i Napoletani perbene e quelli volgari, acqua e olio che non si mescolano, se non nell'immaginario di alcuni che, proprio non vogliono vederne la contrapposizione...emozionante commovente...

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    Isidoro Bruno

    22/01/2014 05:28:21

    Ho letto con molto piacere questo romanzo e devo dire che sono rimasto profondamente colpito, non penso di esagerare nel definirlo un vero capolavoro, un gioiello da tenere chiuso in uno scrigno prezioso, ma allo stesso tempo da condividere con quante più persone possibili. Scritto con una freschezza e una leggerezza disarmante, lo si legge nel giro di poche ore, perché non si riesce ad interromperne la lettura. Si ride, tanto, ci si commuove, ci si appassiona, ci si innamora. Sì, perché questo "Vado a Napoli e poi?muoio!" è un vero e proprio atto d'amore verso una città, la SUA città . La storia d'amore tra Fabrizio, ragazzo del nord, leghista "convinto" e Linda, napoletana D.O.C. è solo un pretesto per far vivere, a chi non l'ha mai conosciuta, a chi crede alle favole che ci propinano i media, a chi storce il naso solo a sentirne il nome, quella che è davvero una città UNICA al mondo. Dimenticatevi tutti i luoghi comuni ai quali siete abituati e preparatevi ad un vero e proprio viaggio nell'arte, nella storia, nella cultura, nelle tradizioni di un popolo, i napoletani, fieri di sentirsi tali e di gridarlo a tutto il resto del mondo con il coraggio, la forza e la passione che li contraddistingue. La poesia che trovate alla fine dei ringraziamenti, un grido d'amore appassionato rivolto alla Madre Terra, ne racchiude tutta la filosofia. Un libro che tutti dovrebbero leggere, come ha detto qualcuno molto più qualificato del sottoscritto, non solo le persone del nord. Un libro, aggiungo io, che dovrebbero leggere anche tutti i napoletani, poiché come ha detto la stessa Daniela durante la presentazione del suo romanzo, sono proprio i napoletani, in genere, a dare tutto per scontato. Il mio consiglio è quello di armarvi delle stupende mappe relative agli itinerari e fare le stesse cose che ha fatto Fabrizio e poter dire come lui: "Io sono passato di qui", solo così potrete capire.

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    Ismar Gennari

    04/12/2013 11:47:50

    Semplicemente da leggere! E penso che in poche parole si possa racchiudere tutto il piacere e l'entusiasmo che mi ha fatto provare questo splendido libro. Perchè l'allegria,la forza,il coinvolgimento emotivo di Daniela sono contagiosi e trascinano il lettore in un vortice di sensazioni dalle quali si staccherà molto a malincuore. Io stesso ho dovuto forzare la sospensione della lettura causa impegni inderogabili più volte, ma fosse stato per me avrei "divorato" il libro in un boccone solo. La storia d'amore tra Linda e Fabrizio non occupa un ruolo primario, bensì fa da sfondo alla storia d'amore tra Linda e Napoli, la sua splendida città, che l'autrice ci mostra nella sua più reale essenza, quella Napoli entusiasta, luminosa, controversa, colta, estremamente affascinate che ammalierà alla fine anche Fabrizio. Consiglio a tutti, specie a chi nutre pregiudizi nei confronti del sud, di leggere "Vado a Napoli" e di fare questo "viaggio letterario" al termine del quale, come successo a Fabrizio, vi ritroverete nel cuore un misto di felicità e nostalgia, la sensazione "di chi sta per lasciare questa città sapendo che la porterà con se ovunque andrà". Libri così dovrebbero stare in vetrina in tutte le librerie...e in mano a tutti i lettori!!! Mi sono veramente divertito, emozionato, commosso. Da leggere assolutamente!

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    silvano mamone

    29/11/2013 13:46:32

    io ho avuto il privilegio di conoscere Daniela Carelli,alla fiera della microeditoria di Chiari e guardando nei suoi occhi, avevo avvertito l'energia,la passione e l'amore per questo strano e magico mestiere dello scrivere .. vi assicuro che questo è bastato a convvincermi ad acquistare "Vado a Napoli e poi ..muoio" che ho finito di leggere da poco e che mi sono letteralmente divorato, una pagina dopo l'altra,in soli due giorni. A volte appena spenta la luce,mi ritrovavo a sorridere, ripensando a quello che avevo appena letto .. a volte, mentre leggevo mi sono scoperto a commuovermi,(come non mi succedeva da tempo)per la forza,la sensibilità, con la quale Daniela Carelli,è riuscita ha trattare certi argomenti estremamente delicati .. questa meravigliosa scrittrice, ti accompagna nel suo mondo passionale e sincero,senza mai spingere,lasciandoti libero di andartene (cosa al quanto impossibile!) qualora tu lo volessi. stupisce la sensazione di autentica allegria, che si avverte durante la lettura,personalmente mi è capitato raramente di sentire che una storia così bella avrei potuto e dovuto scriverla o raccontarla anch'io,solo i grandi scrittori riescono a trasmettere questa sensazione di "leggerezza" delle parole,come se tutto fosse facile, mentre in realtà non lo è affatto. che dire, grazie Daniela e auguro a tutti di avere la possibilità di conoscerti attraverso i tuoi libri,consiglio a tutti di leggere "Vado a Napoli e poi ..muoio!" semplicemente perchè è un capolavoro!e anche perchè scrittori di questo immenso talento, vanno sorretti e aiutati, se non altro per le emozioni che sanno regalarci,altrimenti presto ci ritroveremo con un mucchio di carta imbrattata da pessimi scrittori e allora si, che non ci potremo più fare nulla. Silvano mamone.

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