I vagabondi del Dharma - Jack Kerouac - copertina

I vagabondi del Dharma

Jack Kerouac

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Traduttore: Nicoletta Vallorani
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 dicembre 2016
Pagine: XIV-259 p., Brossura
  • EAN: 9788804670360
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Seguito ideale di "Sulla strada", anche "I Vagabondi del Dharma" (1958) racconta le avventure dei beatnik impegnati nella ricerca, disordinata ma sincera, di una nuova verità che Kerouac e i suoi identificano con il Dharma dei buddhisti, il fine ultimo dell'universo e della vita. Il loro percorso spirituale è costellato di omeriche bevute nei ritrovi fumosi del quartiere cinese di San Francisco così come di esaltanti scalate fra le montagne della California; di meditazioni notturne nei boschi o sulle spiagge ma anche di orge ispirate a riti orientali. La prosa ora lirica ora umoristica di Kerouac, ricca di echi musicali, rende sempre avvincente e serrata la narrazione, che non rallenta neppure nelle pagine di più profonda meditazione e di più intenso lirismo descrittivo.
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    Pierluigi

    11/05/2020 11:26:34

    A mio parere superiore a Sulla Strada. Un testo rivoluzionario, dinamico e affascinante grazie alle sfumature mistico-religiose che ridondano in molte pagine del libro. Figura molto affascinante quella di Gary Snyder, nel libro come Japhy Ryder. Ma poi sono presenti anche gli amici Allen Ginsberg e Neal Cassady. Un caposaldo della beat generation. Vertice assoluto secondo il mio parere di Jack Kerouac.

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    Alessandro

    20/04/2020 13:05:56

    Un libro molto affascinante, ricco di spunti. A volte, però, risulta un po' noioso. Consigliato a chi ama la vita "on the road" e il Buddhismo.

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    mickgubbio

    18/12/2019 13:26:03

    Ideale seguito di “Sulla Strada”, l’indomito autore ci racconta di nuovo i suoi pellegrinaggi per il continente americano. Lo stile asciutto e spontaneo di Kerouac permette quasi di vivere le escursioni e le avventure da lui raccontate. Interessante anche l’avvicinamento alla fede Buddhista, seppur narrato in modo molto generico.

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    Peppe LaBels

    12/11/2019 19:26:22

    Bellissimo, di una dolcezza incredibile.

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    Antonio

    09/03/2018 22:16:06

    Avevo aspettative molto più alte per questo libro. Decisamente non all'altezza di "Sulla strada".

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    PapaHet

    03/10/2017 11:46:21

    E' un capolavoro. L'unico problema è che si fa leggere in un lampo. La scrittura di Kerouac è un film. Le descrizioni della scalata al monte Matterhon sono pura scenografia. E' un libro unico nel suo genere, da assaporare come una buona tazza di the o un buon vino.

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    Federico

    02/10/2017 21:23:11

    Non all'altezza di Sulla Strada, ma ti rimane dentro. Un vagabondaggio umile e pieno di ispirazione. Una lezione di libertà che solo il grande Kerouac poteva dare. A mio avviso un po' confuso nelle nozioni di buddismo che vengono propinate in un misto di cristianesimo, ma a parte questo lo considero un ottimo romanzo. Incredibile la figura di Gary Snyder

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    valevale75

    19/08/2017 07:17:40

    Bello, commovente testimonianza di un modo di vedere e vivere la vita che, per quanto possa appartenere a un movimento culturale ormai passato, continua a influenzare il nostro immaginario più di quanto venga normalmente riconosciuto. Ispirazione religiosa tanto più autentica quanto più umanamente fragile e incoerente. Un grande autore che non indossa una maschera davanti ai lettori.

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  • Jack Kerouac Cover

    Interrotti gli studi universitari, vagabondò per gli Stati Uniti esercitando disparati mestieri – marinaio, frenatore ferroviario, guardia forestale – sulle tracce degli scrittori che amava: J. London, E. Hemingway, Th. Wolfe. Intorno al 1950, conosciuti W.S. Burroughs e A. Ginsberg, praticò con loro, a New York e a San Francisco, quello che divenne il modello di vita della «beat generation»: il nomadismo, il rifiuto dell’opulenza americana, la ricerca di nuove dimensioni visionarie nella droga. Queste esperienze sono descritte nel romanzo Sulla strada (1957), che divenne, per la generazione di Kerouac, una sorta di manifesto, e che resta forse la sua opera più riuscita sia per la novità stilistica (il tentativo di creare una prosa... Approfondisci
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