Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788834714898
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Recensioni dei clienti

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    Simone Volponi

    17/09/2017 23:30:47

    Joe Lansdale è considerato, a ragione, uno dei migliori scrittori contemporanei, ed è in grado di narrare praticamente di tutto, in qualsiasi genere, risultando sempre una lettura che lascia il segno. Nel caso de "Il valzer dell'orrore", Joe si cimenta con uno dei suoi punti di forza: il thriller. Ambientato nel suo amato Texas, la storia punta i riflettori su Hank, un uomo dalla vita tranquilla innamorato della moglie e dei due figlioletti, che per correre in aiuto del nipote scapestrato (membro di una banda di folli chiamata "Club dei Disastri", tanto per capirci) si ritrova coinvolto giocoforza in una vicenda pericolosa, tra criminali efferati e polizia corrotta. Ne nasce un percorso tortuoso dove Hank si scopre in qualche modo un piccolo eroe, riuscendo soprattutto a fare pace con il proprio passato rappresentato dal fratellastro reietto, anch’esso trascinato nel medesimo vortice di violenza. Nel corso delle pagine troviamo un po’ tutto lo stile di Lansdale, dal linguaggio forte e sboccato, al senso di appartenenza della famiglia, alle scene crude dove non viene risparmiato alcun particolare, né macabro né sessuale. Non c’è spazio per il political correct, tutto viene mostrato e sbattuto in faccia al lettore in una susseguirsi di scene dal forte impatto graziate da una narrazione diretta e scorrevole. I personaggi sono tutti caratterizzati a dovere, si “vedono”, e ci si ritrova facilmente a odiare i cattivi e a tifare per i buoni, come è giusto che sia. Gli unici difetti riscontrabili sono una certa somiglianza tematica con “Freddo a luglio”, vedi per esempio la pedo-pornografia e la polizia corrotta, e un finale action forse un po’ troppo macchinoso. Ma nel complesso “Il valzer dell’orrore” è in grado di soddisfare sia i lettori habitué di Lansdale, sia chi si trova per la prima volta alle prese con questo grande scrittore.

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    Libricciola

    21/03/2010 23:28:13

    Bello! E' il primo romanzo che leggo di questo autore, che mi è stato consigliato da un amico lettore. Anche se è molto diverso dalle mie letture abituali, mi è piaciuto molto... Rabbioso ed ironico, graffiante.

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    Antonio

    18/03/2010 22:09:51

    Apprezzo Lansdale, di cui ho letto diversi libri. Lo apprezzo per il suo linguaggio crudo e ironico, la sua nostalgia per il passato, il suo amore per un certo tipo di America. Ma questo libro proprio non mi è piaciuto, sembra quasi che non l'abbia scritto lui. Inizia con le migliori premesse, mettendo tanta carne sul fuoco, ma poi pian piano si sgonfia come un soufflè venuto male. Molto meglio Hap e Leonard.

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    KINE

    26/08/2009 22:31:24

    Tanto trash, non solo violento. spinge il limite della sopportabilità un pò più in là.... e pensare che l'ha dedicato alla moglie... che vedesse lei in Bev? rimane comunque un Lansdale, quindi da leggere.

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    A-Man

    07/06/2009 17:04:54

    Chi ama Lansdale non può perderselo.La sua strordinaria bravura nel saper riportare sulla carta la paura,la rabbia e la tenacia che caratterizzano i suoi impareggiabili personaggi fa di questo libro uno dei suoi migliori.

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    duloz

    25/11/2008 13:02:06

    ho trovato questo romanzo molto leggibile e in alcuni punti è stato davvero difficile smettere di farlo,anche la violenza non mi ha lasciato indifferente nonostante si senta di molto peggio in qualsiasi telegiornale..ho letto tanti altri libri di Lansdale prima di questo e anche se Hap e Leonard sono i personaggi che trovo migliori devo dire che non ne sono rimasto deluso...però il finale lo ammetto,super american...ma finora nonposso davvero criticare nessun suo libro anche se a volte si ripete un pò,dopotutto non dimentichiamo che ha scritto davvero tanto ed essere sempre originale non è così facile...anzi in alcuni casi trovo divertenti i rimandi ad altri suoi libri (vedi l'abero di bottiglie di Arnold che appare anche in Mucho Mojo per esempio...)

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    Silvia

    04/02/2008 17:41:59

    E' il primo libro che leggo di questo autore, del quale ho sentito parlare bene. "Il valzer dell'orrore" mi é piaciuto molto, confrontandolo con altri romanzi del genere, ha la giusta suspence, dialoghi serrati e una buona trama.

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    Simone

    28/11/2007 15:37:43

    L'orrore descritto da Lansdale in questo libro non ha fine. Un orrore che ti si infila sotto pelle, ti destabilizza, ti contorce le budella e te le strappa via. Non sto esagerando, la storia raccontata dallo scrittore ne "Il valzer dell'orrore" è senza speranza, ancora più terribile proprio per il fatto che è molto molto realistica. Forse l'eccessiva violenza dei dialoghi potrebbe disturbare gli animi più sensibili, ma la capacità di Lansdale di dipingere luoghi, personaggi e sensazioni è senza dubbio enorme. Il Texas Orientale, protagonista in altri romanzi dell'autore con la sua natura selvaggia, qui appare uno sfondo secondario. A contare sono più dell'ambiente sono le psicologie dei personaggi.

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    Matteo

    26/11/2007 20:30:28

    Un inedito in Italia, scritto in realtà nel 1999 e uscito molto dopo da noi. Un peccato perchè questo libro è una perla che racchiude dentro di se forse il Lansdale piu' "efferato", macabro, cinico. Una storia avvincente ma molto sanguinosa, fatta di violenza, inganni che mettono a durissima prova l'animo umano, che se ne esce pero' alla fine piu' forte di prima. Sconsigliato ai deboli di cuore, consigliato invece a chi è in grado di sopportare un linguaggio cruento e molto diretto. Mi chiedo: ma Lansdale se le sogna di notte queste storie? Si legge tutto d'un fiato e una volta concluso, ti verrebbe voglia di riprendere da capo o sperare che vi sia un'altro capitolo e poi un altro ancora e un altro poi. Basta questo mio commento per incitare altri a leggerlo?

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    Mariachiara

    23/10/2007 21:00:24

    L'idea era buona... inquietante, dissacrante, spietato, ma... Ma ad un certo punto non è difficile domandarsi "MA PERCHè??" Perchè tutto questo? La storia ad un certo punto diviene troppo macchinosa, per quanto tutto possa succedere, ma in più di un punto ci sono delle incongruenze, quindi diviene quasi inverosimile... Diciamo che si merita un buon voto per l'idea, per la riflessione che invita a fare sull'innata cattiveria umana, ma stemperato un pò dal finale all'americana... anzi, per i parecchi passaggi in cui sembra di essere in uno di quegli stravisti film americani a cavallo tra lo sparatutto e lo splatter... Però credo che varrebbe la pena dare un'altra opportunità a Lansdale, magari leggendo qualche altro libro che passa per meglio riuscito...

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    greta

    19/09/2007 11:43:52

    Mi spiace dirlo, ma di tutti i libri di Lansdale che ho letto, questo è il meno riuscito, il più superficiale. Si parte da un buono spunto, fino ad arrivare a un finale all'americana troppo esagerato e poco approfondito. Anche i dialoghi, che a volte sono il punto di forza di Lansdale sono volgari in modo davvero inutile, con parole che a volte si ripetono e che alla fine danno perfino fastidio, perché eccessive e messe nel dialogo apposta per cercare di stupire il lettore. Ho letto di meglio, e sicuramente lui sa fare di meglio e posso dirlo con sicurezza perchè di questo autore ho letto tutto quello che c'era a disposizione.

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    standbyme

    31/08/2007 18:47:30

    Il titolo è fedele alla storia narrata in questo romanzo pieno di terrore e violenza. Una banda di giovani ricchi, annoiati e privi di ogni inibizione sessuale che, per cercare un po’ di emozioni, si lanciano in scorribande sempre più pericolose ma troveranno pane per i loro denti…di latte. Un tranquillo proprietario di negozi di film a noleggio con una bella e vogliosa moglie, due piccoli figli, un cane fedele (troppo tipica famiglia americana) che ha l’unico torto di avere un nipote scapestrato. Un fratellastro che vive ai margini della società ma che quando c’è di mezzo la famiglia non si tira indietro. Un ricco uomo d’affari che vuole sbarazzarsi della moglie. Due bestioni puzzolenti, estremamente violenti, assassini prezzolati. Un capo della polizia che calpesta tutte le procedure pur di fare carriera. Bene mescolate il tutto, agitando con veemenza, e otterrete un romanzo di puro orrore che tuttavia non è riuscito a scalfirmi per il semplice fatto che è al limite della paradia. Manca, per questa ragione, di suspense e di pathos. Spiace, perché apprezzo Lansdale ma lo preferisco di gran lunga quando scrive romanzi come “Tramonto e polvere” o “In fondo alla palude”.

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    mirko

    10/07/2007 15:51:40

    Purissimo Lansdale qui in grandiosa forma, uno dei più selvaggi e brutali tra i romanzi pubblicati. Serpe e fat boy sono una coppia di cattivi che più cattivi non si può, di quelli che difficilmente si dimenticano....

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    fede

    09/07/2007 20:25:29

    insomma troppop orrore...non è bello come mucho mojo..

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