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Vanity Fair (Centaur Classics) [The 100 greatest novels of all time - #27]

Centaur ClassicsWilliam Makepeace Thackeray

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Dimensioni: 3,05 MB
  • EAN: 9788892512535
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«Vanity Fair: A Novel without a Hero» is a novel by William Makepeace Thackeray, first published in 1847–48, satirizing society in early 19th-century Britain. The book's title comes from John Bunyan's allegorical story The Pilgrim's Progress, first published in 1678 and still widely read at the time of Thackeray's novel. Vanity fair refers to a stop along the pilgrim's progress: a never-ending fair held in a town called Vanity, which is meant to represent man's sinful attachment to worldly things. The novel is now considered a classic, and has inspired several film adaptations.
  • William Makepeace Thackeray Cover

    Rimasto in tenera età orfano del padre, che era un alto funzionario della Compagnia delle Indie Orientali, studiò alla Charterhouse School di Londra e a Cambridge, senza però completare i corsi universitari. Dopo alcuni viaggi sul continente, tentò la carriera forense, che poi abbandonò per recarsi a Parigi dove studiò disegno, iniziando al tempo stesso una intensa attività giornalistica. Appunto a Parigi incontrò e sposò, dopo un breve fidanzamento, la diciannovenne Isabella Shawe, prototipo di molte dolci e indifese figure femminili che appaiono nei suoi romanzi. Tornato in Inghilterra nel 1837, pubblicò articoli e romanzi su vari giornali, tra cui la serie di bozzetti Le carte di Yellowplush (The Yellowplush papers, 1838)... Approfondisci
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