Variazioni su tema di Haydn - Variazioni e fuga su tema di Handel

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Compositore: Johannes Brahms
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 gennaio 2018
  • EAN: 0760623205168

€ 20,50

Punti Premium: 21

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD

Scrivi cosa pensi di questo articolo
5€ IN REGALO PER TE
Bastano solo 5 recensioni. Promo valida fino al 25/09/2019

Scopri di più

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Johannes Brahms (1833-1897):
Variazioni su un tema di Haydn op. 56 (arrangiamento di Lionel Rogg); Tema e variazioni in re minore op. 18 (arrangiamento del secondo movimento del Sestetto op. 18 a cura di Manuel Gera); Variazioni e fuga su un tema di Georg Friedrich Händel op. 24 (arrangiamento di Rachel Laurin)
Dimensioni esplosive
Johannes Brahms venne battezzato nel 1833 nella Michaeliskirche di Amburgo, chiesa che è tra i grandi protagonisti di questo disco. Christoph Schoener, organista e direttore della musica sacra della Michaeliskirche, rende un grandissimo omaggio al grande compositore suo concittadino. Questo disco presenta tre opere basate su tema e variazioni di Brahms eseguite in una trascrizione per organo, rappresentato per l’occasione proprio dagli strumenti della Michaeliskirche, in grado di garantire un’esperienza d’ascolto semplicemente esaltante.
Tripla scelta
I tre grandi organi della Michaeliskirche possono essere suonati insieme dalla console centrale. Il “grande organo” situato nella parte occidentale ha campane tubolari e Cimbelstern ed è in grado di soddisfare anche i desideri più audaci di ogni organista, il morbido “organo da concerto” nella zona superiore settentrionale produce la sfumature romantiche originali, mentre le sonorità dello strumento sorprendentemente bello conosciuto come “organo d’eco” raggiungono l’interno della chiesa tramite una strada indiretta, che passa dal rosone del soffitto, tramite un canale lungo 20 metri, che passa a ben 27 metri di altezza dal pavimento.
Una meravigliosa tavolozza sonora
Gli effetti musicali più sorprendenti vengono creati soprattutto dall’organo d’eco. Quando nelle Variazioni su un tema di Händel Schoener ha la possibilità di concertare i delicati registri di archi con l’imponente affresco sonoro del “grande organo” si viene a creare un’atmosfera quanto mai coinvolgente. Una scelta particolarmente sensibile dei registri consente all’Andante del Sestetto in si bemolle maggiore per archi di assumere una intensità semplicemente imprevedibile; la trascrizione è talmente naturale e perfetta sotto l’aspetto tecnico, che si potrebbe quasi giurare che quest’opera sia stata composta proprio per un organo. Questo disco riserva poi un’ulteriore sorpresa, costituita dalla stupefacente fedeltà con cui l’organo della Michaeliskirche riesce a riprodurre i celebri colori orchestrali delle famose Variazioni su un tema di Haydn.
Una qualità sonora da rimanere senza fiato
Ovviamente, queste trascrizioni possono essere apprezzare nel modo migliore con lo spettacolare suono tridimensionale garantito dalla tecnologia 2+2+2, di cui la MDG detiene il diritto di esclusiva. Se si chiude gli occhi, si prova l’impressione di essere stati trasportati quasi per magia all’interno della splendida chiesa amburghese, con i tre organi sistemati di fronte all’ascoltatore nella loro corretta posizione, pronti a produrre un sensazionale affresco sonoro con i loro 145 registri. Se tutto questo ancora non bastasse, questo SACD ibrido multicanale ad alta risoluzione porta l’amplissima escursione dinamica di questi tre strumenti nel salotto di casa vostra, per offrirvi un’esperienza d’ascolto che vi lascerà letteralmente senza fiato.
  • Johannes Brahms Cover

    Compositore tedesco.La formazione e l'incontro con Schumann. I rudimenti di musica impartitigli dal padre, suonatore di contrabbasso, e lo studio del pianoforte, effettuato con F.W. Cossel, gli permisero presto di guadagnarsi la vita in orchestrine locali. Approfondiva intanto, sotto la guida di E. Marxsen, lo studio della composizione. A vent'anni, nel corso di una tournée (accompagnava al pianoforte il violinista R. Reményi) conobbe J. Joachim che, già celebre, lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi. Se l'incontro con Liszt a Weimar (1853) lo lasciò indifferente, decisivo per la sua formazione fu quello con Schumann a Düsseldorf. Vedendo in B. una sorta di antidoto alla corrente «progressista» rappresentata da Liszt e Wagner, Schumann segnalò al pubblico il giovane musicista,... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali