Vecchi a mezzanotte

Chaim Potok

Traduttore: M. Muzzarelli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 ottobre 2010
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788811694144
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Descrizione

Noah è il sopravvissuto. Quando la giovane insegnante d'inglese Ilana Davita Dinn lo incontra a New York, subito dopo la fine della guerra, è un ragazzo ebreo di diciotto anni, l'unico della sua famiglia che è scampato ad Auschwitz. Leon Shertov è il fuggiasco. Siamo alla fine degli anni Cinquanta, Davita è ricercatrice, Leon è un ex agente del KGB, torturatore e convinto stalinista, che ha abbandonato l'URSS a causa delle persecuzioni contro gli ebrei. Benjamin Walter è il maestro della guerra. All'inizio degli anni Novanta, mentre si combatte nel Golfo e nei Balcani, Davita, ormai affermata scrittrice, è la vicina di casa di questo anziano docente di storia militare alle prese con il conflitto più aspro, quello con il proprio passato.

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Recensioni dei clienti

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    sandro bisotti

    06/09/2006 23:42:40

    Fatti, persone, nazioni, ideologie, miti; le relazioni tra la sfera personale e quella storico-politica, le relazioni tra il presente ed il futuro di un destino individuale e collettivo, "solo" attraverso una narrazione essenziale. Pochi commenti, e illuminanti, che tanto la tragicità della storia umana è già nei fatti: così nudi, diretti, in realtà presentati con un ritmo ed un'intensità virtuosistici. Capolavoro.

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    Enrico

    17/03/2003 02:32:24

    Tre vicende diverse, ma così legate tra loro. Certo, un lettore superficiale potrebbe - soffermandosi solo sulla narrazione - giudicare frettolosamente il libro in maniera negativa. Ma è evidente che un'opera letteraria non deve solo coinvolgere le più immediate emozioni, altrimenti a scuola si studierebbero solo i best seller e non autori come Tasso, Borges o Musil! Il filo conduttore delle tre parti del libro è quello della memoria. E la memoria è un peso insostenibile se non la si condivide con qualcuno che sappia trarne un insegnamento. Davita - in tre fasi diverse della sua vita (anche se l'autore non chiarisce se si tratta sempre della stessa Davita o se sono tre Davita diverse...) - è colei che riesce a salvare l'esistenza di tre persone, tutte portatrici di una memoria gravosa, che altrimenti rischierebbe di travolgerli.

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    Gina

    05/02/2003 10:58:17

    Sono riuscita a leggere solo la prima parte del libro: Noah un ragazzo ebreo di 17 anni sopravvissuto ad Auschwitz arriva a New York ospite di una zia. Viene mandato a lezione di Inglese da Davita, una ragazza ebrea di 18 anni alla quale racconterà la sua storia. Purtroppo Potok non riesce a trasmettere nessuna emozione; dialoghi e gesti sono assurdi e ripetitivi, i personaggi sono descritti molto superficialmente e non hanno una loro personalità, nemmeno Noah con il suo fardello di dolore e disperazione. Nonostante io sia una lettrice molto paziente, non sono proprio riuscita ad andare avanti.

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