Il vento tra i papaveri

Gaetano Spinnato

Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 dicembre 2014
Pagine: 64 p.
  • EAN: 9788891167354
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    Filippo Giordano

    22/06/2018 15:33:40

    Scorrendo le pagine della raccolta si capisce che il vento, soggetto del titolo del libro, è metafora del tempo che scorre mentre i papaveri sono emblema della natura cangiante a seguito degli effetti del vento. Non a caso, forte e pregnante si staglia, ad inizio della raccolta, ovvero all’inizio del tempo considerato dall’autore, la figura del padre, che con commossa ansia si precipita a osservare l’evento miracoloso della nascita del primo figlio: “Tanto mi parlavi / di una corsa, / con il vigore dei tuoi anni / verso casa / e di un bacio, / di te, curvo su di me, / appena nato.” Un padre come tanti che guida il figlio lungo il percorso della vita, contento “ad ogni gradino della vita che salivo”. Un padre che, di norma, per legge naturale, precede il figlio in tutte le evoluzioni della vita, cosicché “ora sono qui, / chino su di te, per ritornarti quel bacio, l’ultimo bacio sulla tua fronte … fredda.” La metafora del tempo che scorre inesorabile si esplica in canto che accarezza i visi dei familiari tramite il ricordo di avvenimenti e sensazioni passati e presenti: “Con fili di seta ricamavi la vita, / su rami di sole posavano i giorni / che del dolore ignoravano il tempo. // E vennero pure momenti di sale, per te figlia, moglie poi Madre, / con gli occhi bassi vidi fermo il tuo labbro, / ma il tuo volto mai negò un dolce sorriso.” Seppure, lavorando quale infermiere presso l’ospedale, abbia professionalmente acquisito dimestichezza con le transizioni dei corpi, Gaetano Spinnato conserva una fresca sensibilità che gli consente ancora stupori verso quegli impercettibili miracoli che la natura continuamente riserva a quanti si accostano ad essa con animo di poeta che coglie le sfumature dei giorni composti di attimi dei quali gioire, seppure vittime dell’eterno fluire: “Mi è capitato svegliarmi all’improvviso / e tra le ombre lucenti del mattino / vedere nel mio giardino un fiore nuovo. / Scendo per non perdere il momento.”

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