Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 224 p.
  • EAN: 9788804583615
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Recensioni dei clienti

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    Claudio

    14/03/2016 08:31:26

    Libro di una noia mortale. Ho cercato di tenere duro, mi dispiace molto mollare un libro, ma man mano che andavo avanti mi domandavo che senso avesse perdere tempo in questo modo. Ho amato moltissimo Middlesex, ma in questo non sono veramente riuscito sa trovare alcun motivo di interesse!!! Sconsigliatissimo!!!!

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    Roberto Agostini

    09/10/2014 09:21:24

    Nonostante un'esitazione, della trilogia di Jeffrey Eugenides che è indicatrice del passaggio al Duemila con le tematiche del destino, del genere e dell'aspettativa, anche questo libro è ad alto livello: potenza espressiva reiterata, e il tema! Cinque ragazzine che, per eternarsi, pattuiscono di suicidarsi; cinque sorelle che imboccano fra i 13 e i 17 anni, nello splendore dell'adolescenza, il tunnel. L'esordio di Eugenides è uno dei più originali e drammatici. Forse la tragedia è tenuta a freno dalla stilizzazione di cui lo scrittore è capace, trovando per ogni concetto e sensazione la parola giusta (quella su cui si affaticavano Flaubert e Woolf, i due maniaci dell'esattezza nella selva del linguaggio a disposizione). Ciò che vuol dirci il libro è che ogni destino si forma nei modi più aleatori possibili, per coincidenze e aspettative, ma alcune di esse possono essere fatte risalire a determinazioni specifiche: le cinque sorelle si tolgono di mezzo anche perché la vita che si prospetta loro è fatta di repressione (la madre ferocemente retriva e punitiva, una depressa), di inquinamento (il quartiere in cui abitano destinato a scomparire dal punto di vista della natura, i vecchi olmi sradicati e i prati violati di questa America che non è la più accogliente possibile, anzi non è desiderabile: lo scrittore scrive dalla sua Detroit, dall'industria dell'auto messa in ginocchio, mentre i disordini razziali, come dirà nei due successivi romanzi, fanno esplodere le storiche tensioni latenti nel corpo americano). La voce corale che racconta la sorprendente, minacciosa e triste vicenda, si pone il problema di scovare le ragioni del destino, e le ipotesi si accavallano, ma nessuna è quella risolutiva, precisa, anche se convincente. La labilità di tutte le vite è il segnale angosciante della famiglia Lisbon, in particolare arriverà alla generazione giovane. Mentre il padre delle vittime, che si eclissa via via, essendo il disastro incomprensibile, è l'adulto che forse sa.

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    silvia

    27/09/2014 16:38:55

    Conquistata da "Middlesex", ho poi letto l'intera opera di Eugenides. "Le vergini suicide" è il suo romanzo d'esordio, piuttosto schematico e meno articolato rispetto ai successivi, presenta tuttavia notevoli spunti di riflessione, legati a quanto l'interpretazione collettiva di un evento traumatico sia soggetta a mutamenti nel corso del tempo. Il titolo anticipa esplicitamente l'argomento, conferendo alla trama il tono di emblematica ineluttabilità del rito e della leggenda. Il distacco quasi ironico con il quale vicende tragiche sono raccontate, mi ha aiutato a prendere le distanze da un'analoga situazione di auto-immolazione a cui dovetti assistere nel periodo in cui leggevo, permettendomi di percepirla con uno sguardo oggettivo, di interporre una distanza salutare. Per questo motivo, ho apprezzato il libro, nonostante lo trovassi volutamente bloccato, lento e asfissiante.

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    Frank

    22/03/2014 01:06:45

    Avevo già visto il film di Sophia Coppola e diffidavo dal leggere il libro...non mi aspettavo nulla di più. Ho cominciato a leggerlo quasi per caso, sfogliando, e non l'ho più posato. Una favola amara, spietata, raccontata con dolcezza e ironia. Dietro la morte e la vita, la quotidianità monotona e indifferente. Lo specchio dei nostri tempi: proprio il libro della nostra generazione.

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    Alceo Claudio

    12/11/2013 00:36:57

    Originale il punto di vista dal quale la vicenda viene narrata, quello di un gruppo di ragazzi che ha conosciuto le protagoniste del racconto e che fornisce immagini del proprio contesto sociale e delle abitudini della propria comunità. Purtroppo il limite di questo libro è l'assenza quasi totale di caratterizzazione delle cinque sorelle e l'analisi delle loro personalità. Ne consiglio senza dubbio la lettura.

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    Rita

    07/08/2012 19:23:22

    Il libro é ben scritto, e se si prova un senso di disagio, nel leggerlo, va ricordato che il titolo stesso ci aveva messo in guardia.

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    Maria Rosaria

    02/08/2012 12:14:56

    Dopo aver letto le buone recensioni, ho acquistato il libro. Che delusione! Il libro è lento, verboso, superficiale e soprattutto senza una vera trama. I personaggi non sono approfonditi, non hanno spessore, si raccontano le vicende di 5 sorelle che fanno una scelta terribile e incomprensibile ancor di più se legata all'età delle protagoniste, e non si capisce perchè. I genitori, soprattutto la madre, che per un attimo sembrava parte della causa scatenante gli avvenimenti, sono pallide figure sullo sfondo che non fanno niente mentre intorno a loro tutto va in rovina. Lux è la sorella descritta un pò meglio, ma non si capisce il perchè dei comportamenti. Il gruppo dei narratori è deludente nella mancanza di capacità di impegno nel comprendere e aiutare o smuovere qualcosa che possa cambiare le cose. L'ho letto tutto perchè il mio codice personale mi impone di non lasciare libri a metà, ma avrei voluto farlo. L'unica cosa che ho pensato al termine è stata: e quindi??? uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Peccato, gli spunti c'erano uno scrittore più dotato ne avrebbe fatto un buon libro.

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    Raffaele

    23/03/2012 10:28:20

    Eugenides è bravissimo, tuttavia ritengo che in questo romanzo il suo grande talento sia solo accennato e che non possa essere nemmeno paragonato ai due successivi, entrambi di alto livello. L'idea è singolare ed anche i personaggi hanno un loro spessore, ma la trama fatica ad ingranare e non incuriosisce più di tanto nonostante i molti e ripetuti tentativi di aggiungere brillantezza ad un racconto piuttosto piatto.

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    sabrina

    03/11/2011 13:30:05

    Avevo letto Middlesex e l'avevo trovato bellissimo. Questo per me lo supera. Un gruppo di adolescenti segue la vita di cinque sorelle misteriose nei loro modi, e cosi fuori dal mondo. Il lettore viene letteralmente abbacinato dalla bellezza prorompente di queste ragazzine fuori moda, chiuse in casa da genitori che le tengono al laccio, sperando non combinino guai. Mi sono innamorata di questo libro e voglio consigliarlo per la lettura placida, ma trascinante...

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    ilaria

    03/11/2011 11:41:24

    Un libro che ho letto appena uscito quindi un bel po' di anni fa . Quei rari prodotti letterari che una volta terminati ti lasciano dentro un inquietudine malinconica per giorni oltre al dispiacere per il termine della lettura. Un buon libro davvero surreale angosciante di una delicatezza unica

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    ferdi

    26/09/2011 22:24:18

    brutto romanzo d'esordio x l'autore di Middlesex, tanto che durante la noiosissima e faticosa lettura mi son sinceramente domandato se fosse lo stesso e non un omonimo...Una storia senza capo ne coda, scritta (o forse tradotta, ma ne dubito, vista l'eccelsa qualita' dei traduttori in genere...) senza enfasi, in uno stile piatto e asettico, rasentante il resoconto giornalistico di un reporter alle prime armi. Non gli attribuisco un pallino solo perche 9 anni dopo Eugenides e' stato capace di tirar fuori quel capolavoro di Middlesex, i cui prodromi si possono forse trovare nella storia laterale della vecchia pseudoindovina greca: sinceramente un po' poco x giustificare un collegamento interessante! Che poi ne sia stato tratto un film, fors'anche bello, non ne migliora la qualita' letteraria: ed anche se fosse un tentativo di critica alla societa' americana bigotta e conservatrice degli anni 70 (come ho letto da qualche parte!?)...in letteratura c'e' di meglio

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    Rowan

    31/08/2011 13:35:34

    Le vergini suicide è uno di quei libri che, lo ammetto, di ha fatto un po' penare. Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese. Cinque sorelle comprese tra i 13 e i 17 anni. Ciò che ci viene raccontato in queste 200 pagine si può riassumere in una frase: a distanza di qualche mese dal suicidio di Cecilia, la più piccola, anche le altre quattro sorelle Lisbon di tolgono la vita. Perché? Non si sa. Una lettura piuttosto lenta, e la causa di questa lentezza è proprio il metodo narrativo. La storia, infatti, ci viene raccontata a distanza di molti anni, da un gruppo di allora adolescenti, inquietantemente ossessionati dalle sorelle Lisbon. questo metodo ci consente sì di vedere le cose in modo chiaro e pulito, ma al tempo stesso impedisce al lettore di emozionarsi, in quanto durante la lettura non si ha nessun contattao diretto con le protagoniste. È come se un conoscente ci raccontasse una spiacevole vincenda capitata ad un suo amico. Certo, possiamo dispiacerci o ascoltare con attenzione, ma tra noi e il diretto interessato c'è troppo vuoto, troppo spazio, per far sì che la sua vicenda ci colpisca davvero. Così accade con Le vergini suicide, secondo me. Il distacco tra lettore e protagoniste è troppo vasto, e finisce per non lasciare nessuna emozione. Libro sicuramente interessante, ma sconsigliato a chi è in cerca di una lettura leggera.

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    PROT

    29/08/2011 16:02:45

    scritto benissimo, strutturato in modo originale, vale la pena di leggerlo

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    Luca

    11/03/2011 22:28:35

    Bellissimo romanzo. Tema delicatissimo affrontato in maniera impeccabile. Il libro è scritto davvero bene (impressionante che sia un'opera prima) e scorre velocemente. Consigliatissimo

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    Guia

    06/09/2010 21:26:43

    E'una storia strana, bizzarra, ma magnetica e ben scritta. Mi è piaciuto, e lo consiglio.

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    Alessia

    09/11/2009 20:23:52

    L' occhio infantile segue le brevi esistenze delle sorelle Lisbon: raccoglie reperti apparentemente inutili, penetra nell'intimità troppo spesso violata di una famiglia, scopre le falde di un'intera società che con essa si scontra ed inevitabilmente in essa si riflette. Il malessere che ne traspare non è un'esclusiva delle cinque ragazze. Scorrevole, ricco nelle descrizioni, poetico. Da leggere!

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    gianni

    14/09/2009 09:46:25

    Io invece parlerò un po’ fuori dal coro. A me questo libro è piaciuto molto. Si legge benissimo, è scorrevolissimo. Certo, è un libro pieno di descrizioni, ma se le volessimo togliere del libro non rimarrebbe niente, e del resto il libro secondo me è notevole proprio grazie a queste preziosissime descrizioni. La storia è molto bella, certo triste (visto l’argomento) ma anche molto poetica. Della storia sappiamo tutto fino dalla prima pagina, la tensione e l’emozione è quindi tutta riposta nel come e quando e perché avvengano i suicidi. Sul perché rimangono dei dubbi, come del resto sempre in questi casi, anche se il clima familiare delle ragazze sembrerebbe una buona spinta all’azione. Il libro mi è piaciuto talmente tanto che io lo considero alla pari con l’altro romanzo di questo autore (Middlesex). Non ho visto il film che ne ha tratto la Coppola e quindi non posso parlarne, ma credo che sia sempre sbagliato fare confronti tra libro e film, sono due opere diverse che, se sono valide, devono essere in grado di reggersi sulle proprie gambe, e questo libro ci riesce benissimo. Da leggere.

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    blondambition

    06/09/2009 12:54:39

    Conoscere la fine del romanzo sin dal suo inizio non toglie nulla al mistero che lo avvolge fino alla sua conclusione. Originale la narrazione collettiva di un gruppo di ragazzini del vicinato non meglio identificati ma, perciò stesso, vaga e impersonale. Le descrizioni infinite di luoghi e persone sono decisamente superflue ai fini della storia oltre ad allentarne iireparabilmente la tensione. Romanzo inquietante, a tratti anche crudo, che si snoda in bilico tra il reale e l'immaginato.

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    Irene

    10/04/2009 19:43:10

    Non dò il massimo perchè in certi punti è troppo descrittivo, pagine intere dedicate a persone/luoghi su cui si poteva anche sorvolare. Però è molto tenero, così come viene descritto sul retro copertina. L'autore scrive con facilità e chi legge apprezza anche particolari termini "complicati" che servono a rendere in questo caso, sacra, la lettura di vergini suicide.

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    mary

    07/04/2009 09:59:36

    Dopo aver letto "Middlesex", ed esserne rimasta affascinata, non potevo non leggere "Le vergini suicide". Ho sicuramente preferito "Middlesex", ma ciò non significa che questo libro non mio sia piaciuto: l'ho letto in un giorno!!! Sono in pieno accordo con Philo quando dice che questo Jeffrey scrive veramente bene!!! Leggerò sicuramente il suo prossimo romanzo. Il libro mi è piaciuto e lo consiglio.

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