Verrà un giorno. Conversazioni romane - Ingeborg Bachmann - copertina

Verrà un giorno. Conversazioni romane

Ingeborg Bachmann

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Curatore: Judith Kasper
Editore: Marietti
Collana: Con-tratto
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 gennaio 2009
Pagine: 106 p., Brossura
  • EAN: 9788821185472
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 26,00

€ 27,30
(-5%)

Venduto e spedito da Multiservices

spedizione gratuita

Quantità:
LIBRO

€ 17,10

€ 18,00
(-5%)

Punti Premium: 17

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 18,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Verrà un giorno costituisce la sceneggiatura del film "Ingeborg Bachmann in Italia" di Gerda Haller. Realizzato pochi mesi prima della sua morte nel 1973, il documento assume il carattere di un testamento poetico, offrendo allo stesso tempo l'ultimo e più intimo ritratto della scrittrice austriaca. Le sue riflessioni sulla letteratura, la musica, la politica, il rapporto tra uomo e donna sono accompagnate da un intenso e sempre attuale confronto con la sua patria d'elezione, l'Italia.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4
di 5
Totale 1
5
0
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    alida airaghi

    27/11/2018 06:22:13

    Il volume, illustrato da diverse fotografie, riporta la sceneggiatura del film “Ingeborg Bachmann in Italia” girato da Gerda Haller pochi mesi prima della morte della scrittrice, e ne costituisce così una sorta di testamento spirituale, offrendo ai lettori fondamentali riflessioni sulla letteratura, sulla politica, sul rapporto tra i sessi, e una visione inedita della personalità della Bachmann. A cominciare dalla premessa, con una esplicita dichiarazione d’amore per la sua città elettiva, Roma, dove “le persone sono un po’ più belle e molto gentili”, riescono a non prendere le cose troppo sul serio, sono pazienti e solidali tra loro. Dagli italiani la protagonista ha imparato il modo di vivere, di godere della bellezza del cielo e delle architetture, degli incontri con gente comune o con intellettuali autorevoli: persone capaci ancora di impegnarsi e di lottare (si era nel 1973…). Ingeborg Bachmann rivela in queste conversazioni il suo consapevole femminismo, la sua ostilità verso il matrimonio e verso qualsiasi costrizione della libertà individuale, e contemporaneamente esprime una visione ingenuamente utopistica sul futuro, destinato a una redenzione universale, all’amore, alla bontà. “Verrà un giorno”, ripete ostinatamente, che riscatterà il genere umano da ogni sofferenza e ingiustizia. Incalzata dalla regista Gerda Haller, pronuncia un credo di ottimismo con i versi della sua poesia più famosa, “La Boemia è sul mare”: “Io confino ancora con una parola e con una terra diversa, / io confino, anche se poco, sempre più con tutto, // un boemo, un errante, che nulla ha, nulla trattiene, / capace ancora soltanto di vedere dal mare, che è / controverso, la terra della mia Elezione”. Il volume è introdotto e concluso da due approfonditi contributi critici, di Hans Hōller e di Judith Kasper, che indagano le posizioni ideologiche della Bachmann, il suo rapporto con la scrittura in versi, e la sua disposizione etica nei confronti del mondo in cui si è trovata a vivere.

  • Ingeborg Bachmann Cover

    Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca. Di Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011. Approfondisci
Note legali