Traduttore: G. Calza
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 6 ottobre 2005
Pagine: 335 p., Brossura
  • EAN: 9788879287500
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Descrizione
Samina Akram, famosa attivista politica pakistana, scompare nel nulla. Due anni prima il suo amante, il più famoso poeta del Paese e anch'egli dissidente, era morto a seguito delle percosse subite da una non meglio identificata agenzia governativa. Quattordici anni dopo, mentre il Paese vive una nuova stagione democratica, Aasmani, la figlia trentenne di Samina, riceve un messaggio redatto nel codice segreto usato da sua madre e dal Poeta per comunicare negli anni della clandestinità... Il libro è al tempo stesso un thriller, un vivace e realistico ritratto del Pakistan di oggi, e la toccante storia di un rapporto madre-figlia in cui risuona continuamente una domanda: è possibile comprendere e perdonare una madre che ti ha abbandonato?

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    Marilena Giovinazzi

    10/04/2006 17:32:59

    Nell’ultimo appassionato romanzo di Kamila Shamsie, dimensione personale e realtà politica si intrecciano sullo sfondo di una Karachi permeata da conflitti politici e culturali. A quattordici anni dalla scomparsa di Samina, interventista politica e icona del femminismo pakistano, Aasmaani, sua figlia, riceve un messaggio scritto nel codice segreto utilizzato dalla madre e dal Poeta, suo amante e noto scrittore dissidente, per comunicare durante la prigionia di quest’ultimo. Gli spettri del passato riaffiorano, tornando a popolare l’esistenza di Aasmaani mai rassegnatasi alla scomparsa della madre, a cui la legano sentimenti contrastanti di amore e rancore per i reiterati abbandoni. Una prosa colta e raffinata, a tratti poetica, accompagna un’analisi introspettiva, che si intreccia a vicende proprie del mystery. Speranze disilluse, verità nascoste e una rinnovata fiducia nell’amore, condurranno Aasmaani alla conquista catartica di una nuova consapevolezza di sé e della dimensione umana della madre: “Non era una creatura mitica e indistruttibile”.

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