Verso Samarcanda. La lunga marcia II

Bernard Ollivier

Traduttore: L. Cortese
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 febbraio 2010
Pagine: 269 p., Brossura
  • EAN: 9788807721908
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    Nicolò

    12/10/2012 18:21:57

    Bellissimo ed emozionante. L'autore ci fa conoscere l'Iran (l'antica Persia), il Turkmenistan e l'Uzbekistan attraverso la fatica, il caldo, il dolore ai piedi di una lunghissima marcia. Ma soprattutto ci fa conoscere la straordinaria affabilità e cortesia di queste popolazioni da noi occidentali ritenute arretrate, bigotte, se non peggio. Un inno alla libertà fino alla scoperta del cielo turchese delle cupule di Samarcanda. Consigliatissimo.

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    Lucia

    29/01/2012 16:18:09

    Il più interessante dei tre. Bernard, se pur ossessionato dalle scadenze dei visti, pone più attenzione alla realtà dei paesi che attraversa, è più attento alla loro storia e cultura di quanto era nel primo libro. Gradevolissimo.

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    Francesco

    05/09/2010 22:37:41

    Bernard Ollivier è un uomo di 60 anni che , preso dal sacro fuoco, percorre la via della seta a piedi, da Istanbul a Xian (Cina). Verso Samarcanda è il 2° libro di una triade che racconta di questo viaggio. Dei 3 è quello che più mi è piaciuto ma, ovviamente, consiglio di leggerli tutti e 3, perchè viaggiare a piedi significa assaporare il viaggio in modo conmpletamente diverso da come siamo abituati a fare o a leggere (vedi Bettinelli con la vespa). Per gli amanti dei libri di viaggio è assolutamente consigliato!

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    alessandro guardabassi

    15/02/2006 14:30:49

    Io sono ripartito insieme a Bernard Ollivier, ma questa volta ho delle perplessità, soprattutto rispetto la natura stessa del viaggio. Ollivier sembra ormai a tutti gli effetti un forsennato che macina chilometri su chilometri, insulta chiunque si metta in mezzo al suo cammino e tratta con estrema sufficienza persone, religioni, usanze. Il libro è sempre ben scritto, ma l'iniziale obiettivo, camminare lentamente per "scoprire" sembra definitivamente perduto alla mercè della voglia di fare un'impresa, di oltrepassare i limiti, di abbassare la velocità del proprio battito cardiaco. Partirò di nuovo con lui nell'ultimo dei tre libri, sperando che il francese rinsavisca e riesca a ritrovare lo spirito che lo conduceva un tempo.

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