Traduttore: L. Briasco
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 21/04/2011
Pagine: 217 p., Brossura
  • EAN: 9788864112572

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    luciano

    11/09/2017 21:20:17

    Una struggente storia di povertà, nell'America della Grande Depressione del 1929, con personaggi indimenticabili che non hanno nulla da mangiare, che vivono in una casa che sta per crollare, che non possono lavorare la terra perché hanno venduto tutti gli attrezzi, che non possono acquistare il guano per fertilizzare i campi e neppure le sementi e neanche un mulo a cui attaccare l'aratro, perché nessuno gli fa credito. Ed è qui in questa proprietà in rovina, nei pressi della via del tabacco, che vive Jeeter Lester con la moglie Ada, la vecchia madre, i due figli rimasti, i giovani Dude e Ellie May. La vecchia madre è l'immagine della sofferenza che non ha lamenti; pur sapendo che non c'è nulla da mangiare si ostina, da anni, a raccogliere la legna nel boschetto vicino. Scrive l'autore " arrancando attraversò la strada...mentre avanzava zoppicando sembrava un vecchio spaventapasseri avvolto nei suoi stracci neri...Il vento di febbraio fischiava nei brandelli di stoffa nera e li faceva mulinare e la vecchia sembrava che avesse le convulsioni. Le calze erano state ricavate dagli stracci neri più lunghi che aveva trovato, avvolti intorno alle gambe e annodati alle estremità. Le scarpe erano collari da cavallo tagliati a strisce e legati ai piedi con lo spago." Che dire di fronte a tanta disperazione che ha tagliato ogni speranza a questa povera famiglia? Non resta che aspettare la morte, arriverà e sarà terribile.

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    sasso

    18/05/2013 13:37:54

    L'estremo realismo di Caldwell sfocia spesso nel grottesco, come se l'autore stesso volesse soprattutto parodiare la letteratura di derivazione ottocentesca, laddove essa tendeva a idealizzare gli stati del Sud - come la Georgia di "La via del tabacco" - con la loro presunta tradizione di cavalleria e di eleganza, contrapposte al rozzo pragmatismo degli stati del Nord e del West. In questo modo, Caldwell raggiunge spesso, oltre allo scandalo per l'audacia delle descrizioni e per la ferocia della critica sociale (con uno Stato del tutto assente, che lascia i propri cittadini nella miseria e nell'ignoranza più totale), vette che non molti altri scrittori americani di quel periodo hanno saputo toccare e che fanno di "La via del tabacco" un capolavoro.

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    Carla

    08/12/2012 10:46:43

    Miseria e fame trapelano sopra la pagina, sembra quasi di sentirseli accanto questi antieroi mossi solo da istinto e sopravvivenza, incapaci di vedere oltre il momento, oltre la terra sotto i loro piedi.

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    massimo

    11/07/2012 16:10:36

    Breve romanzo sulla grande depressione americana del 1929, potente quasi come "Furore" di Steinbeck. La famiglia contadina Jeeter vive in miseria nella più totale ignoranza, abbrutimento e senso di fatalità senza nulla fare per tentare di cambiare. I valori antichi della civiltà contadina universale qui sono totalmente assenti, insensibilità e brutalità sono condensati in feroci e fulminanti dialoghi . Romanzo da riscoprire

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