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Sveva Casati Modignani

Collana: Pandora
Anno edizione: 2015
Pagine: IX-475 p. , ill. , Rilegato

4 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Rosa

  • EAN: 9788820058272



«Tu mi suggerisci di riflettere ma non riuscirei mai a tenere in piedi il mio matrimonio per il quieto vivere. Non posso e non voglio ingannare me stessa e gli altri. Ho solo trentacinque anni e ho diritto di avere un uomo che ami solamente me, e me lo dimostri ogni giorno. Non sono disposta a tollerare l’inganno».

È arrivata. L’ultima, attesa fatica di Sveva Casati Modignani è finalmente arrivata in libreria.
Autrice amatissima della narrativa contemporanea, i suoi libri sono stati tradotti in più di venti Paesi. E, leggendo La vigna di Angelica, capiamo ancora una volta perché.
La protagonista di carta – ma così vera e vicina da sembrare una nostra amica, sorella, madre – è Angelica Brugliani, carismatica trentacinquenne nata e cresciuta tra i vigneti bresciani. Fieramente moglie del giornalista Raffaello Rovesti, madre dell’adolescente Elisabetta e proprietaria delle prestigiose cantine Brugliani, Angelica riesce – almeno apparentemente – a tenere insieme il lavoro, l’amore e la famiglia. Vive nella bellissima villa di famiglia a Borgofranco, circondata da vigne meravigliose, vasti possedimenti e domestici fedeli. Ma, come spesso accade, la perfezione si incrina.
Comincia a ricevere messaggi anonimi, che la informano che il marito ha un’amante… Anche una donna forte come lei può cedere, e una sera, mentre è in sella alla sua moto, il casco si annebbia dal pianto e Angelica non si accorge che l’auto davanti a lei sta frenando. L’incidente è inevitabile. Ma l’angelo custode che la salva, scoprirà lei come in un sogno, è Tancredi D’Azaro, star della cucina internazionale e ça vans a dire, charmant, colto e ombroso. Forse la possibilità di cambiare è davvero vicina…
Un ritratto raffinato di una donna contemporanea e forte: di una donna che si mette le scarpe col tacco ma va in motocicletta, che sa scegliere, piena di sogni ma saldamente ancorata alla terra. Un’altra grande protagonista che ci porta nel mondo delle due – tra le tante – eccellenze italiane: il vino e il cibo. Non per niente, racconta l’autrice, per scrivere di Angelica e Tancredi ha tenuto lunghe e frizzanti conversazioni nientemeno che con Pia Donati Berlucchi, Cesare Ferrari, Massimo Bottura, Gualtiero Marchesi e Antonino Cannavacciuolo.
L’ultimo romanzo di Sveva Casati Modigliani è una lettura incalzante, affascinante e avvincente: un inno alla forza delle donne, alla capacità tutta femminile di risorgere sempre e di essere d’ispirazione.
Una grandiosa epopea familiare in cui tutti noi – uomini e donne – possiamo rispecchiarci.

Recensioni dei clienti

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    MARGHERITA

    04/10/2016 19.37.23

    Banale e noioso...non sono neanche riuscita a finirlo........come sono lontani i tempi di "Anna dagli occhi verdi"... Da non leggere

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    lalla

    11/12/2015 11.38.35

    Libro come al solito scritto molto bene e molto coinvolgente mi sono lasciata trasportare in questo nuovo mondo che è quello delle viti e quindi del vino. Non do il massimo dei voti in quanto il finale essendo rimasto aperto non mi è piaciuto.

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    angela

    08/09/2015 15.10.21

    fermo restando che SVEVA è una delle mie scrittrici preferite, negli ultimi romanzi che ho letto noto come la figura della protagonista appaia sempre come una donna dalla doppia vita e un personaggio indecifrabile(vedi anche Leonie)

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    virginio

    29/08/2015 22.04.42

    Sicuramente non adatto alle menti illuminate, ai portatori di cultura, ma scritto in maniera tanto lineare e altrettanto avvincente che non si riesce fermarsi nella lettura. Un bel romanzo, adatto soprattutto a un pubblico femminile, ma che si legge con piacere.

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    barbara

    08/08/2015 15.15.50

    Premetto che ho letto tutti i libri di Sveva Casati Modigliani e ho come l'impressione che dalla morte del marito abbiano perso la magia che li contraddistingueva. Il libro è banale e permeato di buonismo e luoghi comuni e purtroppo non viene riscattato neanche nel finale Che è il più politicamente corretto che ci si poteva aspettare

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    Laura

    06/08/2015 22.47.29

    Condivido l'opinione di Sergio. Libro noioso che non sviluppa assolutamente la trama narrata del risvolto di copertina, è solo una introspettiva tediosa dei vari personaggi. E poi: basta con queste wonder women sempre bellissime, intelligentissime, senza macchia e benvolute. Capisco che leggere sia anche sogno e evasione, ma allora si compra un Harmony e si spende meno senza aspettarsi niente dalla trama.

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    Sergio

    29/07/2015 12.51.38

    Banalissimo! E soprattutto pieno zeppo di stereotipi della narrativa per donne! Le vigne ("Il profumo del mosto selvatico"), la campagna (da "Sotto i cieli di Toscana" a "Sotto i cieli di Franciacorta"), la grande villa patronale ("La casa degli spiriti", "Via col vento"), la donna-moderna, che deve essere perfetta in tutto-tutto-tutto, il marito ovviamente il solo ed unico (e quando mai!)colpevole di tutto-tutto-tutto quello che non va, l'incidente (Mirko e Licia!!!), il super-chef (il nuovo ideale di seduzione al maschile, che ha ormai da tempo sostituito il calciatore nelle fantasie femminili) dal nome arcaico e altisonante, e ovviamente il solito dilemma: sicurezza o emozioni? Ho le emozioni ma mi manca la sicurezza, ergo sono insoddisfatta; ho la sicurezza ma mi mancano le emozioni, ergo sono insoddisfatta.... Mi chiedo se tutto questo, sebbene ben scritto, sia degno di essere considerato letteratura. Non per niente io l'ho definita semplice e solo "narrativa di genere". Visto che di vini si tratta, questo romanzo mi sembra un vino con troppi solfiti. E che sa di tappo. A questo punto molto meglio un romanzo per signore scritto da un manipolo di ghost writers: lì almeno si tratta di una chiara operazione commerciale che non desidera passare per qualcosa di superiore, mentre in questo caso, data l'importanza dell'autrice, si suppone che siano state "messe sul piatto" anche delle (non poche) ambizioni artistiche. Vade retro!

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    zialelli

    28/07/2015 14.28.26

    Non posso dire che non è scritto bene come sempre, che è coinvolgente come sempre, che ti porta in un modo affascinante quale quello dell'enologia e del prodotto sublime che è il Franciacorta...ma quel finale mi lascia la bocca, per dirla alla sommelier, con un retrogusto un po' amaro.

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    Matteo82

    02/07/2015 11.08.05

    Non condivido l'opinione di chi dice non sia all'altezza degli altri. Non vedo grandi differenze dai precedenti, la firma di Sveva Casati Modignani è legata ormai indiscutibilmente a storie di personaggi bellissimi, ricchissimi, dalle vite apparentemente turbate, alle quali segue un inevitabile lieto fine. Ma che dire? Con tutte le cose tristi che riserva la vita, non è piacevole, una volta ogni tanto, abbandonarsi alle immagini di posti magnifici abitati da gente perbene? Consiglio di uno dei pochi lettori uomini legati a questi romanzi: gustatevi questa storia in una tranquilla sera d'estate sorseggiando, per restare in tema, un bicchiere di vino bianco o rosso a piacere. Una volta finito, restate in attesa della prossima avventura di una donna fortissima e del suo amore per un uomo bellissimo circondati da personaggi di un mondo che la maggior parte di noi non avrà mai l'occasione di conoscere realmente, se non attraverso la carta stampata. Per tutti gli altri...gli scaffali delle librerie vi offriranno sicuramente qualcosa più in linea alle vostre esigenze!!!

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    chiara

    25/06/2015 16.09.53

    Che delusione! Un vero peccato. Non all'altezza dei precedenti. Ho letto tutti i suoi libri e sono uno meglio dell'altro. Questo, con molto dispiacere, lo sconsiglio vivamente.

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    rosetta

    28/05/2015 10.36.41

    Letto in due giorni... come al solito bellissimo! Non condivido l'opinione degli altri lettori. Penso che la Casati sia un'autrice fantastica che riesce a coinvolgere e stregare i lettori. Consigliatissimo a tutti quelli che in un libro cercano non solo la trama ma anche riflessioni e passioni.

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    Donatella

    25/05/2015 20.59.49

    Assolutamente non all'altezza degli altri suoi romanzi. Molto deludente.

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    paola

    21/05/2015 20.50.25

    non bello come gli altri, discreto, senza infamia e e senza lode, finale aperto

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    Bianca

    21/05/2015 16.22.22

    Senza infamia senza lode. Chi si accosta ad un romanzo della Casati Modignani sa già che troverà una scrittura scorrevole, buoni sentimenti, personaggi che sanno fare la cosa giusta, rapporti senza sfumature, il tutto confezionato in un ambiente sociale alto borghese dove non esistono quotidiani grattacapi. Tutto molto prevedibile perciò riposante senza sorprese. Adatto a chi ama il genere.

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