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Vincenzo Bellini. Norma

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
  • Produzione: Deutsche Grammophone, 2007
  • Distribuzione: Universal Music
  • Lingua audio: (DTS 5.1) - (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Cinese; Francese; Inglese; Italiano; Spagnolo; Tedesco
  • Formato schermo: 16:9
  • Area 2
Tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani basata sulla tragedia di Sourmet e Belmontet.

Personaggi
Pollione, proconsole di Roma nelle Gallie (tenore)
Oroveso, capo dei Druidi (basso)
Norma, sacerdotessa, figlia di Oroveso (soprano)
Adalgisa, giovane ministra del tempio di Irminsul (soprano)
Clotilde, confidente di Norma (soprano)
Flavio, amico di Pollione (tenore)
Due fanciulli, figli di Norma e Pollione (recitanti)
Druidi, Bardi, Eubagi, sacerdotesse, guerrieri e soldati galli (coro)

Atto I (Scena I)
La vicenda si svolge nelle Gallie, all'epoca dell'invasione romana. Il soggetto è la passione di Norma, sacerdotessa dei Druidi, per il proconsole romano Pollione, dal quale ha avuto due figli. Nella foresta sacra dei Druidi, presso il tempio di Irminsul, Pollione s'incontra con l'amico Flavio, al quale confessa di essersi innamorato di un'altra sacerdotessa, Adalgisa, con la quale vorrebbe fuggire a Roma. Giungono quindi per il rito i guerrieri galli che esortano Norma e suo padre Oroveso, capo dei Druidi, a dare l'ordine di sterminare i romani invasori. Ma Norma, quale interprete della volontà divina, dichiara che il momento non è ancora giunto. Il rito, che si svolge al chiarore della luna, inizia con la famosa aria "Casta Diva" cantata da Norma, cui risponde il coro. Placati dalla sacerdotessa, tutti s'allontanano seguendola nel bosco. Ritorna Pollione per incontrare Adalgisa alla quale ribadisce il suo ardente amore, persuadendola a fuggire con lui a Roma.
Atto I (Scena II)
Interno dell'abitazione di Norma. La sacerdotessa affida a Clotilde i propri figli per rimanere sola: quand'ecco sopraggiunge Adalgisa, la quale, ignorando la relazione che lega Norma a Pollione, confida il suo amore alla sacerdotessa, chiedendole aiuto. Norma ha per lei buone parole, la scioglie dai voti e le concede di unirsi all'uomo amato; ma allorché sopraggiunge Pollione e Norma viene a sapere che è lui l'uomo amato da Adalgisa, inveisce violentemente contro la rivale e il proconsole.
Atto II (Scena I)
Altro interno dell'abitazione di Norma. I due figlioletti sono a letto addormentati. Norma vorrebbe ucciderli, ma il sentimento materno prevale e il pugnale si arresta prima di colpirli. Fa quindi chiamare Adalgisa alla quale affida i figli perché li conduca a Roma avendo deliberato di uccidersi. Ma Adalgisa, disperata, la trattiene e propone di lasciare Pollione e di convincerlo a ritornare a Norma.
Atto II (Scena II)
Luogo solitario presso il bosco dei Druidi. I guerrieri chiedono a Oroveso se sia ormai giunta l'ora dell'attacco. Ma egli ancora li convince ad attendere il responso di Norma.
Atto II (scena III)
Tempio di Irminsul con ara. Norma pensa che Pollione possa ancora tornare al suo amore, ma allorché Clotilde le rivela che POllione ha deciso di rapire Adalgisa e fuggire a Roma, chiama a raccolta i guerrieri, ordinando la strage dei romani. Poco dopo Pollione viene arrestato e portato nel tempio: allontanati tutti e rimasta sola con il romano Norma lo supplica di ritornare al proprio amore, ma Pollione le risponde che preferisce la morte... Norma richiama allora i Druidi e i guerrieri e ordina di preparare il rogo: v'è una donna spergiura e traditrice da ardere... Pollione comprende e supplica Norma, in ginocchio, di risparmiare Adalgisa; quand'ecco, con grande sorpresa di tutti, Norma accusa invece se stessa e si avvia al rogo, dopo aver affidato i figli a Oroveso. Pollione, straziato dal rimorso e preso dalla grandezza d'animo di Norma, decide di morire con lei e la segue sul rogo.

(fonte: Enciclopedia della Musica Garzanti)