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Magdi C. Allam

Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2005
Pagine: 197 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804504498

Recensioni dei clienti

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    Andrea Macchiarelli

    26/06/2011 11.55.18

    Leggere nel 2011 un libro scritto nel 2005 su argomenti, a tutt'oggi, di grande attualità e in caotica evoluzione consente di considerare, con il senno del poi, le valutazioni dello scrittore. Premesso ciò è apprezzabile l'equilibrio e l'oggettività con cui l'autore analizza l'interazione tra l'islamismo radicale e resto del mondo (islam moderato compreso). Mi è piaciuto lo stile essenziale e diretto dell'autore nel manifestare il suo pensiero. In sintesi un gran bel libro. Sembrerebbero poco convincenti i motivi che inducono Magdi a ritenere gli islamici radicali perdenti nel prossimo futuro. Vedendo invece le rivoluzioni, impreviste dai più, che nel 2011 stanno sconvolgendo gli stati arabi, penso che la fine delle strategie terroristiche, da parte dell'islamismo radicale, è più che credibile. Potrebbero rimanere i dubbi: quanto ha pesato la strategia occulta di Obama considerando che le rivoluzioni nel nord africa e nel medio oriente sono successe a circa due anni dall'insediamento del nuovo presidente? quanto invece hanno pesato le ragioni di Magdi? quanto ha pesato la guerra di Bush (figlio) iniziata in Iraq con il pretesto della presenza di armi di distruzioni di massa mai trovate? Quanto ha pesato l'idea di esportare la democrazia in Iraq eliminando Saddam? Io ritengo che lo scopo mai dichiarato della seconda guerra irachena era quello di rendere disponibile sul mercato mondiale tutto il petrolio presente in questo stato ma bloccato dalle sanzioni. Sarà vero? Forse non lo sapremo mai con certezza. Il libro di Allam mi fa ritenere probabile che la combinazione di tutto ciò, e non solo, abbia contribuito alla evoluzione nella direzione della fine del terrorismo di matrice islamica. Mi auguro, di poter ricordare in futuro, i tempi bui del terrorismo islamico come un tempo ormai definitivamente morto e sepolto.

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    billy

    01/11/2010 21.21.52

    Un libro coraggioso di un uomo coraggioso. Il coraggio e la testimonianza di Allam sono degne della più grande ammirazione. A chi parla di "fobia" un invito: visto che l'islam è solo pacifico e tutti gli altri sono solo "fobici", lei che è così intelligente e radical chic vada a vivere in un paese islamico ad assaporare un pò della loro natura pacifica e tollerante...

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    Giovanni Levi

    28/07/2007 21.18.50

    La paura non si vince fomentando quella forma di paura che è l'islamofobia, come spesso fa Allam in questo e altri suoi libri. La paura si vince facendo capire alle persone che il fondamentalismo islamico non ha fatto nessuna vittima in Italia, che non è ancora certo che abbia fatto vittime l'11 settembre (l'FBI non ha ancora prove sicure che lo colleghino a Bin Laden e i "kamikaze" dell'11/9 così come di Londra non si comportavano da islamici). Ma un po' di paura dovremmo comunque averla, soprattutto al pensiero che il fondamentalismo islamico - dall'Iran alle varie Al Qaeda afgane volute da Brzezinski - è stato sempre fomentato dalle potenze occidentali, come USA e Gran Bretagna. A questo proposito consiglio la lettura dei libri di Tarpley o Chiesa.

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    Mark

    24/06/2005 19.02.42

    Bel libro, a tratti toccante. A metà tra autobiografia e pamphlet, "Vincere la paura" è un duro atto di accusa contro l'islamismo militante e politicizzato che da anni ha pericolosamente preso piede in tanti paesi musulmani e, soprattutto, nelle comunità islamiche immigrate in Europa e, nel contempo, è un invito alla riflessione per certo estremismo anti islamico di casa nostra che, talvolta, rischia di fare il gioco dei nemici della nostra civiltà. Come al solito, bravissimo Magdi!

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