La visita

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Paese: Italia
Anno: 1963
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Un maturo commesso di una libreria romana, si reca in un paese della bassa ferrarese per incontrare una donna conosciuta attraverso una rubrica di cuori solitari. Lei è un'impiegata, un po' appesantita nel corpo, che, avvicinandosi alla quarantina, sente il bisogno di accasarsi.
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    cecilia

    29/03/2020 11:54:00

    I film di Antonio Pietrangeli sono tutti da vedere e riscoprire: parliamo di un regista che è rimasto a lungo sottovalutato nella storia del cinema italiano.

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    V.M.

    08/10/2017 10:09:36

    Film splendido, uno spaccato della vita di allora che resta però modernissimo nella descrizione della sensibilità femminile e nell'incontro/scontro di due mondi troppo lontani per avvicinarsi davvero. Sandra Milo e Francois Perier sono la perfetta incarnazione di quei due mondi, pratica ma romantica la prima quanto interessato e meschino il secondo: l'unico, profondo momento di reciproca e sofferta sincerità porta nel film una speranza che forse non reggerà al ritorno alla vita di tutti i giorni. Un gioiello di cinematografia italiana.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Raro Video, 2012
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 100 min
  • Area2
  • Sandra Milo Cover

    "Nome d'arte di Elena Salvatrice Greco, attrice italiana. Il suo incontro con il cinema si deve al produttore M. Ergas (poi suo marito) che la fa esordire ventitreenne in Lo scapolo (1955) di A. Pietrangeli, dove interpreta la dolce ma risoluta Gabriella, hostess che cerca di convincere alle nozze un anguillesco A. Sordi. La sua bellezza opulenta e maliziosa, quasi una pin-up in carne e ossa, rischia di ingabbiarla in ruoli solo decorativi (Mio figlio Nerone, 1956, Steno), ma fin da subito si costruisce una prestigiosa carriera parallela nel cinema francese, con registi del calibro di J. Becker (Le avventure di Arsenio Lupin, 1957) e C. Autant-Lara (La giumenta verde, 1959). A valorizzare le sue doti d’attrice è però il miglior cinema italiano anni ’60: in particolare, A. Pietrangeli ne indovina... Approfondisci
  • Mario Adorf Cover

    "Attore svizzero. Forte di una solida formazione teatrale alla scuola di O. Falkenberg a Monaco, esordisce nel cinema nella trilogia antimilitarista 08/15 Kaputt (1955) del tedesco P. May, imponendosi in ruoli da «duro». Dopo una ventina di film in Germania, all’inizio degli anni ’60 comincia a frequentare i set italiani (La visita, 1963, e Io la conoscevo bene, 1965, di A. Pietrangeli; Le soldatesse, 1965, di V. Zurlini), con qualche occasionale puntata in quelli internazionali (Sierra Charriba, 1964, di S. Peckinpah). Negli anni ’70, dopo una buona caratterizzazione in L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di D. Argento, dà volto a umanissimi villain sopra le righe in molti film del filone «poliziottesco» (Milano Calibro 9, 1972, e La mala ordina, 1972 entrambi di F. Di Leo; La polizia... Approfondisci
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