La vita che non vedi

Kim Echlin

Traduttore: M. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 23 maggio 2017
Pagine: 260 p., Rilegato
  • EAN: 9788806228392
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 17,00

€ 20,00

Risparmi € 3,00 (15%)

Venduto e spedito da IBS

17 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

€ 10,80

€ 20,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    B63

    02/10/2018 15:10:10

    Bellissima storia di due amiche musiciste. Interessante il racconto alternato e poi intrecciato delle loro vite. Delicatissima l'essenza dell'amicizia che ne emerge. Beliissimo libro. Lo consiglio vivamente

  • User Icon

    Stefania Ricciardi

    07/08/2017 10:20:30

    Un bellissimo libro, una storia d'amore, di amicizia, di culture diverse, emozionante fino all'ultima riga e scandita non solo dal jazz delle due protagoniste, ma anche dal ritmo impeccabile della traduzione. Davvero una splendida lettura!

Scrivi una recensione
Come è lei, sono io. a diciotto anni mia madre era figgita con mio padre da Lashkar Gah e mi aveva partorita a Karachi, la perla del MAr Arabico. Adorava farci ridere con le sue barzellette in pashtu-urdu-americano e con i proverbi e i modi di dire inglesi. Si chiamava Breshna Najibullah. Aveva occhi grigi e luminosi, attenti a tutto, ma in particolare a me e a mio padre. Aveva i capelli lunghi, portati sciolti, e un cicatrice a mezzaluna sul mento, ricordo di una caduta da piccola, una specie di secondo, minuscolo sorriso. C'era grande energia nei suoi movimenti, eppure era piena di grazia. Invece mio padre, un ingegnere idraulico americano che si era trasferito in Afghanistan per lavorare ai progetti della diga, adorava i film in tv e suonare il pianoforte. Si chiamava John Walker. Il nostro, di pianoforte, l'aveva comprato da Hayden, e diceva sempre con un'alzata di spalle: Sono solo un p0ianista della domenica, ma a tua madre va bene così.