Categorie

Hanya Yanagihara

Traduttore: L. Briasco
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2016
Pagine: 1104 p., Brossura
  • EAN: 9788838935688

42° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Giorgio

    23/04/2017 11.13.51

    Con qualche lacrima e tanta angoscia ho terminato di leggere questo bel libro, invidioso del fatto che nella vita la cosa piu' preziosa sia un vero amico.

  • User Icon

    Taffy

    20/04/2017 07.56.44

    Questa storia mi ha travolta di emozioni... Consigliatomi dal mio libraio di fiducia (che ringrazio tantissimo), non mi sono fatta spaventare dalla mole di questo romanzo. Infatti, nonostante le sue quasi 1100 pagine, la storia scorre direi velocemente e di pari passo cresce la curiosità di conoscere più a fondo la vita di questi 4 amici, di Jude in particolare... Poche volte mi sono legata ai personaggi di un libro, e qui il legame è stato così forte che mi sembrava davvero di conoscerli, di aver vissuto dal vivo le loro vicissitudini. E se ogni tanto ho pensato: "Non vedo l'ora di finirlo", non l'ho pensato per noia, ma per la smania di conoscere il finale. Tant'è che quando l'ho finito ho invece esclamato: "e ora che cavolo leggo??", perché quando finisci di leggere un romanzo così travolgente e commovente, hai paura che nulla regga il confronto...

  • User Icon

    Ross

    09/04/2017 08.44.21

    Lo sto leggendo e non mi piace. Sono oltre la metà. Questo disancoramento totale dei personaggi da un qualsivoglia sfondo storico (11/9 ? non pervenuto) li lascia lì, per aria, a fluttuare nel niente. Certi episodi del passato del protagonista, certe violenze sono "troppo"; i frati sadici e picchiatori in quella misura da horror? ma daiii!. La scrittura invece è bella, piena di immagini e di rimandi lirici ed evocativi molto originali. Ed è ben descritta la dinamica "non valgo niente- non merito niente-sono colpevole- punitemi" anche se un po' priva di sfumature, facilotta, almeno fino al momento in cui sono arrivata a leggere. Sembra, alla fine, un gran polpettone alla "Anche i ricchi piangono", senza la grandezza di certi romanzi ottocenteschi popolari a cui è stato accostato. Persino Il conte di Montecristo aveva uno sfondo storico e sociale per cui si comprendevano certi dati caratteriali del protagonista. Qui nada. E poi sono tutti ricchi e e un tantinello vuoti. Mancano quasi completamente le donne, che fanno solo da condimento di qualche scena. Da parte di una scrittora è imperdonabile. Non lo rileggerei. E non lo consiglio. Leggetevi I miserabili o Dickens.

  • User Icon

    Anna

    05/04/2017 13.53.29

    Libro che ho finito di leggere stanotte, e posso dire in tutta tranquillità che è uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni, e di libri ne ho letti migliaia finora. Considerarlo un libro sui gay è non solo riduttivo ma offensivo per il talento dell'autrice, e denota il non aver letto bene il libro o l'aver bisogno di apporre stupide etichette alla sessualità umana. Questo è un immenso omaggio all'Amore vero, all'Amicizia, al combattere insieme il dolore e tutte le avversità della vita, una denuncia di crimini orrendi ai danni dei minori, un inno alla Bellezza, al Riscatto e a tutto ciò che di meraviglioso la vita riesce a portare, ma ad un prezzo sempre troppo alto da pagare. Per me un libro assolutamente indimenticabile, con pagine che avevo difficoltà e dolore a leggere tanto erano crude e terribili. Già solo il titolo, e la capacità dell'autrice di far diventare "una vita come tante" LA VITA, ovvero opera epica sul dolore, l'amore, la perdita, la rinascita e la morte, rendono quest'opera pura Letteratura. Assolutamente consigliato.

  • User Icon

    Chicca63

    20/03/2017 12.54.19

    Per me, uno dei libri più belli che abbia mai letto. E' un libro dolorosissimo, che va affrontato lentamente per metabolizzare gli avvenimenti e i sentimenti che ne derivano. Commovente fino alla fine, struggente in alcuni tratti e disperato in altri. Un'amicizia che come un fil rouge si dipana dall'adolescenza di quattro personaggi (due dei quali per me memorabili) fino all'età matura, che segnerà le loro vite e influenzerà le loro esistenze. Talmente bello che lo rileggerò senz'altro.

  • User Icon

    carlo

    05/03/2017 14.34.34

    La vita, la morte, il dolore, l'amore, l'amicizia, la violenza, l'incapacitá di amare e di essere amato e il desiderio di amare. C'é tutto questo dentro questo libro e tutto portato alle estreme conseguenze. Un libro che mi ha conquistato e fatto riflettere. Lo consiglio vivamente. E' uno di quei libro in cui la lettura diventa realmente un'esperienza di vita.

  • User Icon

    Ella

    01/03/2017 21.01.27

    Davvero avvincente....da leggere.

  • User Icon

    rossano garibotti

    24/02/2017 22.43.53

    Il romanzo inquadra, sullo sfondo di New York, l’evoluzione dell’amicizia di quattro amici, dall’esordio dei vent’anni all’età adulta. Willem e Jude, bianchi. Malcolm e JB, neri. La loro è un’amicizia totalizzante: non sono loro a muoversi intorno al mondo ma è il mondo a muoversi intorno a loro. Le oltre mille pagine, che accompagnano il lettore dentro ai loro sogni e dentro ai loro incubi, sono avvincenti e si leggono - per quanto sia possibile - d’un fiato. I quattro protagonisti ti trascinano dentro alle loro vite, tanto che sembra di vivere la tua vita con le loro. Il tono è talvolta da commedia, molte altre volte drammatico e le vicende raccontate strazianti. Con lo scorrere delle pagine tutto comincia a ruotare intorno a Jude. Inoltrandosi nella lettura, insorge un inedito senso di tristezza. Per contro, al suo fianco, vi viene svelata in maniera così profonda la gentilezza umana tanto, come recitano le note di copertina, da indurre il lettore in uno stato di grazia. Per capire la grandezza di un libro credo sia necessario lo scorrere dei mesi, per verificare quanto di quel romanzo ci sia rimasto dentro. Tuttavia, l'assoluta importanza, rispetto ai sentimenti, di questo romanzo è intuibile subito dopo averlo concluso.

  • User Icon

    Nina

    20/02/2017 21.57.04

    In una parola...straziante. Un romanzo d amore e di perdita allo stesso tempo. La storia si nasconde tra le storie...tra il passato che ha segnato il futuro e la voglia di normalità. Racconta del coraggio, di quello vero, di quello che serve per andare avanti dopo aver vissuto l inferno, che permette di lottare, che si fa spazio sgomitando e raggiunge la speranza...quella di poter vivere una vita normale. Racconta di come alle volte ti faccia conoscere persone...amici...e ti dia la possibilità di ricominciare. Racconta di come ti presenti l amore, di come esso si sveli (e con che dolcezza!), di come ci sia sempre stato ma travesito da altro, di come la linea che separa due sentimenti alle volte sia così sottile che ci si meravigli di non averlo riconosciuto prima...di come sia puro, di come riesca a riempire le vite, di come prescinda da sesso e sessualità...e di come riesca a salvare. Racconta...di come il destino alle volte sia crudele e di come ti tolga quello che ti ha dato e ti lasci a mani vuote, di come pur avendoti dato tutto quello che hai sempre voluto...soldi...lavoro di prestigio e passione nel farlo...se ti toglie un unica cosa, quell unica cosa che lui stesso ti aveva donato e che tu non avevi neanche chiesto...non ha più senso trascinarsi...e ti ridà solo un altro po di coraggio...quello di perderti...e di ammettere che in fondo la tua vita e' una vita come tante.

  • User Icon

    Gabriella

    13/02/2017 15.07.05

    Come si fa ad essere così riduttivi e considerare questo libro come un romanzo sui gay? Che insulto! Questo è un romanzo sull'amore da qualsiasi parte arrivi, sull'amicizia, ma soprattutto sul dolore, un dolore irriducibile, talmente incancrenito che nemmeno tutto l'amore del mondo può estirpare, un dolore che annienta. Libro da leggere, commovente, che sconvolge. Pochi libri mi hanno emozionato così

  • User Icon

    Maria Luisa

    05/02/2017 22.59.55

    Un libro sull'amicizia, certo, ma anche sul dolore, sul senso di colpa e sulla lealtà, dove tutto ciò che al mondo esiste di più umano e di più disumano si intrecciano e lasciano il segno. Non solo, letteralmente, sulla pelle del protagonista, ma anche nella mente del lettore, che rimane avvinghiato alla storia di Jude, dei suoi tre amici, e della costellazione di persone che gravitano loro intorno. Scritto molto bene, tradotto benissimo; solo in alcuni passaggi forse un po' stanco. Ma commuovente e potente, quasi una saga...anche se di una "strana" famiglia quasi senza donne - e questa è per me, lettrice, un po' l'unica stranezza. Lo consiglio!

  • User Icon

    Lucina

    29/01/2017 08.22.01

    Ho appena terminato il libro e mi chiedo quando riuscirò a trovarne un altro che mi prenda così. Mi è piaciuto moltissimo lo stile linguistico dell'autrice e nonostante i capitoli siano molto lunghi, non si fatica a continuare a leggere. Ho adorato tutti i personaggi : i quattro amici storici e gli altri che "girano" intorno ad essi. E' una bellissima storia di amicizia, amore e dolore. Certe sofferenze, nonostante tutto, non possono essere superate. Sinceramente ho pianto diverse volte immedesimandomi nel dolore di alcuni personaggi. Lo consiglio e spero che sia anche pubblicato in italiano l'altro romanzo di questo scrittrice. Sono felicissima di aver affrontato le oltre 1000 pagine.

  • User Icon

    Dike1127

    07/01/2017 11.37.39

    ...insomma! Nel senso che si parte con grandi aspettative, ma in molte parti del romanzo si avverte un po' di stanchezza. Sarebbe potuto essere 200/300 pagine in meno. I personaggi sono ben tratteggiato ma la vicenda del protagonista è, a tratti, così drammatica, così piena di avvenimenti terribili, da perdere di verosimiglianza. Infine, per quanto ben scritto, è una storia decontestualizzata. In che epoca siamo all'inizio? Possibile che tutti questi personaggi non parlino mai di attualità? Magari è voluto; magari l'intenzione era quella di scrivere una "storia universale "...ma per il mio gusto personale questa assenza di riferimenti temporali fa perdere un po' di appeal alla storia.

  • User Icon

    enrico.s

    30/12/2016 10.04.07

    Questo romanzo è accompagnato da un coro pressoché unanime di elogi sperticati da parte della critica mondiale (l'unica stroncatura che ho trovato è di D. Mendelsohn sul New Yorker), il che induce sempre al sospetto, perlomeno chi ha animo da bastian contrario come me. Ora, al termine della sfibrante lettura delle oltre mille pagine del tomone, credo di poter dire che il sospetto di cui sopra era fondato e che l'entusiasmo dei recensori dipenda quasi esclusivamente dal solito meccanismo per il quale viene fatto prevalere un pre-giudizio di tipo "politico" rispetto a quello estetico, che dovrebbe invece essere proprio di un'opera artistica; si giudica, secondo tale criterio, un romanzo per ciò che dice, non per come lo dice; perciò se tu scrivi "il grande romanzo gay che New York aspettava", non puoi che ricevere encomi, elogi e pacche sulle spalle (e vendere un sacco). Scusate, sarò orami un anziano lettore, ma secondo me un romanzo non deve essere né gay, ne etero né quel che volete: deve essere un buon romanzo, punto. Di "romanzi gay", ne sono stati già scritti a iosa (senza risalire troppo nel tempo, e restando ai contemporanei, mi vengono in mente alcune opere di David Levitt ed Edmund White) che sono migliori di questo. Hanya Yanagihara ha messo su carta una serie infinita di banalità, di situazioni francamente inverosimili e di luoghi comuni che manderanno in deliquio le facilmente estasiabili vestali del politicamente corretto e pochi altri, e creato personaggi davvero poco credibili perché troppo uniformi e sempre uguali a sé stessi nonostante l'opera li analizzi nel corso del tempo. Perciò il romanzo fallisce dal punto di vista estetico e il ricorrere a categorie extra artistiche è solo un giochino già visto e rivisto che ha finito per annoiarmi terribilmente; a dirla tutta, come rivendicazione di orgoglio gay funzionano molto meglio i vecchi video clip dei Village People degli anni '80, che poi hanno il vantaggio di durare pochi minuti.

  • User Icon

    Ferdinando

    30/12/2016 06.08.01

    Arrivato all'ultima pagina (sono quasi 1100) la tentazione e' stata quella di ricominciare, Duro, spietato, ricco di emozioni. La vita di Jude e dei suoi amici. Una vita come tante. Leggetelo e' straordinario.

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione