Una vita come tante

Hanya Yanagihara

Traduttore: L. Briasco
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2016
Pagine: 1104 p., Brossura
  • EAN: 9788838935688

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    Miriam C.

    20/01/2018 18:10:18

    E' la storia di amicizia di quattro ragazzi dall'età del college. In particolare uno dei ragazzi Jude spicca sugli altri: ha problemi fisici che il lettore non capisce a cosa siano dovuti se non ben oltre la metà del libro e vari tormenti psicologici. Scopriamo la storia di Jude, la sua infanzia, un po' per volta con il proseguire della narrazione. Lo stesso titolo del libro è ciò a cui il protagonista ambisce: una vita come tante, cioè una vita normale, ordinaria, senza slanci anche mediocre ma in ogni caso auspicabile se paragonata al suo passato. Quello che a tratti lo stesso Jude cerca è il riscatto: riscatto che nonostante le amicizie, i successi lavorativi e brevi spazi di serenità, non arriverà mai. Storia che a mio avviso a un certo punto diventa quasi esagerata per la quantità di fatti tremendi che capitano al protagonista: già un singolo episodio descritto avrebbe sicuramente effetti devastanti sulla psicologia di una persona, le cose che succedono a Jude sembrano troppe e così orribili da rendere in certi punti tutto esagerato se non addirittura inverosimile. Il romanzo gioca molto sui sentimenti e la psicologia dei personaggi, lo spazio riservato alla spiegazione di cosa effettivamente è successo al protagonista è poco rispetto alla mole totale del libro e la descrizione è quasi frettolosa. Scrittura sotto sommato sempre scorrevole che riesce a rendere il libro mai noioso.

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    Eziana Babbore

    17/01/2018 11:56:43

    Ho attraversato diverse fasi in questo lungo "viaggio": da una sorta di irritazione iniziale per la ricorsività di situazioni spesso sfilacciate, al senso di soffocamento per un destino maligno che non riesce a riassorbirsi neppure nella certezza degli affetti, dell'amicizia, dell'amore, dai pochi ed improvvisi istanti di serenità quasi inesplosi che sembrano dare sollievo, all'inevitabilità di un esito che, per quanto doloroso, risulta metafisicamente giusto, capace di recuperare un equilibrio mai nato. Vivere per circa un mese quei personaggi, su tutti Jude e Willem, con quella gravità esistenziale così poco negoziabile, in una continua e reciproca tensione divorante ed interrogante, ha creato nella mia quotidianità un innesto solido, radicale, diverso da altre forme di affinità letterarie, per quanto profonde, io abbia mai instaurato. Terminare il romanzo è stata una perdita eradicante e definitiva, che mi ha insegnato davvero a riequilibrare alcune prospettive, soprattutto quelle sane, germinali, a ripararle dall'interno, anche quando tentano in ogni modo di autodistruggersi. Ne consiglio la lettura senza dubbio, a patto che si sia nella condizione di poter resistere, emotivamente, a degli urti spiazzanti e corrosivi.

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    Sandro Florenzo

    21/12/2017 17:58:20

    Molto ben scritto, molto crudo, molto tenero. Una storia di amicizie "di cuore", viscerali e intense.

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    Antonello

    28/11/2017 23:07:26

    tutti dovrebbero leggere questo libro. E' un opera sulla capacita' umana di amare e sulla grande resistenza al dolore di vivere. E' una lettura catartica quasi liberatoria del dolore che tutti abbiamo da qualche parte. la lettura trova anche piacere nell.amore e affetto incondizionato dei vari personaggi. incredibile come la scrittrice riesca a includere la totalità delle emozioni umane dalle più terribili alle più amorevoli. La scrittrice ha saputo raccontare molto di più nelle oltre 1000 pagine. Tra le righe si legge il vivere contemporaneo ma la storia avrebbe potuto essere anche ambientata in altre decadi, e' un vivere che rappresenta tutte le tragedie umane. Lo stile di scrittura mi ricorda lo stream of consciousness dell'Ulisse di Joyce ed il minimalismo di David Levitt nella lingua perduta delle Gru. Il susseguirsi di scene ed il ritornare indietro ed ancora avanti nel tempo, collegando e contestualizzando scene antecedenti ricorda la struttura di quei film che giocano con le emozioni dello spettatore e spingono con forza e prepotenza sensazioni che il lettore non vuole o non si aspetta ma sono necessarie alla rappresentazione. Nessuna parola o dettaglio e' lasciato al caso o inutile nella galoppata emotiva. Ho divorato con gioia e dolore quest'opera in poco più di una settimana. Ha toccato corde che pochi libri hanno mai raggiunto. Grazie Hanya.

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    simonsangel

    13/11/2017 14:27:35

    Libro che ha suscitato in me molte emozioni, tristezza,rabbia,disgusto,malinconia,incredulità,commozione,sofferenza..tutte negative purtroppo. Se questo era ciò che l'autrice voleva suscitare, c'è riuscita perfettamente. Senza contare che ,se nonostante ciò, io sono arrivato alla fine,significa che la scrittura e l'impostazione del romanzo erano fatti in modo da indurti a leggere. Se dovessi definire la trama penso che "favolistica" sia la prima parola che mi verrebbe in mente, il protagonista all'inizio della sua vita incontra,uno dopo l'altro, solo esseri spietatamente crudeli, feroci, insensibili, privi di qualsiasi umanità che lo sottopongono ad ogni genere di violenza, ma non appena mette piede al college, inizia il riscatto e conosce solo creature buone,amorevoli, pazienti, disponibili che lo amano perdutamente sopportando all'infinito qualsiasi suo comportamento autolesionista. Non sono pentito di averlo letto, ma lo consiglio.

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    ciccimbum

    04/11/2017 07:15:54

    Non mi è piaciuto e non lo consiglio. Troppo lungo ,inverosimile e a tratti irritante. Il libro si legge ma ci si chiede perché al protagonista Jude non sia stato da parte dei suoi amici fatto una richiesta di ricovero da subito in un ospedale psichiatrico.

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    fabio

    25/10/2017 10:07:41

    Storia di Jude e di una vita (la sua) come tante, ma dolorosa come poche. Dolore su dolore. E violenza, tanta violenza fisica ma soprattutto psicologica. E’ questo quello che emerge dalla trama del libro, e anche quando la vita sembra regalare speranza e felicità, arriva ancora dolore come amara realtà. Alla autrice riconosco il merito di entrare nell’animo dei personaggi, e di coinvolgere in prima persona il lettore anche a livello psicologico. Libro molto lungo (è la storia di una vita), e alcune pagine potevano essere tolte senza privare la trama del suo spessore. Alcune immagini e parole sono davvero dure, quello che emerge è che i drammi di una vita passata finiscono per condizionare ed alterare l’opinione che ognuno ha di sé stesso. Il dolore maggiore è quello che ci si auto infligge, sia a livello fisico che a livello emotivo. Nessuno è il peggiore giudice di se stesso. Libro che indubbiamente coinvolge, e fa riflettere.

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    Loredana

    16/09/2017 08:16:24

    Non mi è piaciuto Almeno 300pagine potevano essere evitate! Ripetitivo e monotono Personaggi snervanti e surreali L 'ho Finito solo per impegno ma lo avrei volentieri lasciato a metà !!

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    arianna

    14/09/2017 14:18:45

    Non mi è piaciuto. 1.000 pagine ? (come il Cardellino della Tartt per es. divorato e piaciuto) Ne bastavano molto meno ! ma se all' inizio ero partita di slancio, conquistata dalla narrazione, poi mi sono via via spenta e fatta sempre più distaccata e critica nei confronti di questo libro tanto lodato leggo ma che a me risulta semplicemente esagerato in tutto. Il libro si dilunga in descrizioni dettagliate di atrocità che non ce la facevo a leggere, in sequenze di " e venne primavera e venne inverno ..ed il giorno del ringraziamento.." ma i personaggi restano sempre uguali ? ed li mondo esterno? in un dialogo tra amici finto? artefatto ? ma chi parla così tra amici che si conoscono da 25 anni e più ? ed un "suocero" scrive lettere al " genero" così accorate ??!! Una sequenza di facciamo sesso? si ?no? come lo facciamo ? fino lì? fino la? è un libro gay ma le donne dove sono ? non sono che sullo sfondo.. non parlano mai?... e poi le descrizioni di autodistruzione / autopunizione :ti viene voglia di picchiarlo sul serio il protagonista e dirgli: sei vivo ? sei sopravvissuto al tuo olocausto? basta ! ringrazia il cielo che sei qui ora e smettila!! Va avanti con le persone che ti amano!! Allora il messaggio del libro qual'è alla fine? l'amore degli uomini per quanto autentico e forte fallisce ? non salva ? non basta.? ..( io questo lo sapevo già da me prima ) Inoltre accadono troppe cose eccezionali ed onestamente credo inverosimili,e tutte insieme: come le atrocità perpetrate da tutti quelli che questo bambino incontra ( tutto un monastero e tutto un orfanotrofio lo violentano ?) ; questi newyorkesi tutti straricchi e di successo in ogni cosa che fanno ? meravigliosi viaggi , aerei privati , case da sogno tutti sempre? Puoi chiedere aiuto e non lo chiedi mai quando hai le persone giuste davanti perché temi cosa di peggio? I sentimenti sono analizzati a fondo ma vorresti una reazione , una crescita, uno sviluppo in tutti i personaggi. angoscia e basta

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    stefania lembi

    30/08/2017 17:47:10

    Ampiamente sopravvalutato. Al protagonista capitano una serie inverosimile di calamità nella prima parte della vita, e una inverosimile serie di successi lavorativi ed esorbitanti dimostrazioni di affetto nella seconda parte. Non è chiaro se c'è una ragione. Non riesce ad affrontare né le une che le altre, e anche questo lascia perplessi (ossia: va bene i traumi infantili, ma è una spiegazione troppo semplice). Quanto al tema dell'amicizia, si manifesta in una serie inesauribile di "mi dispiace, scusami, ti voglio bene, te lo prometto, mi mancherai...." Forse la cosa più bella del libro è la foto in copertina, che sintetizza molto bene dolore e piacere, e che, se avessi avuto il coraggio di non farmi risucchiare dal romanzone, avrebbe sintetizzato efficacemente le mille pagine e mi avrebbe fatto risparmiare un sacco di tempo. Certo, l'ho letto tutto, magari un po' velocemente, ma questo significa che il libro "funziona", non che sia un capolavoro: quanti autori non eccelsi sanno tenere incollati a un libro che non vale la pena di leggere? "Infinite Jest" è altrettanto ponderoso, l'ho iniziato, l'ho lasciato perché temevo che facesse male alla mia salute mentale, poi l'ho ripreso daccapo, è stato faticoso ma è uno di quei libri che appena terminato hai voglia di ricominciare. E' un capolavoro.

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    Fede

    28/08/2017 10:42:55

    La scrittura non è a mio avviso adeguata a fare di questo libro un caso letterario. Il risvolto gay è un po’ forzato perché si può essere davvero amici ed amarsi profondamente senza necessariamente decidere di stare insieme. Insomma direi che la signora Yanagihara ha cavalcato tematiche che smuovono un sentimento di compassione e orrore nel lettore narrando di come l'umanità sia capace di compiere gesti terribili in grado distruggere una vita senza però che l'amicizia e l'amore riescano a fare granché per renderla anche solo accettabile, specialmente se non si da loro modo di farlo. L’enorme generosità del condividere sé stesso non è forse parte sostanziale dell’amore? Non ci siamo proprio.

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    Mari

    18/07/2017 10:08:37

    Molti lo definiscono un romanzo gay ma io credo che sia davvero troppo riduttivo e miope etichettarlo in questo modo. Qui si parla d'amore, che poi sia tra due uomini è davvero un dettaglio, neanche degno di nota. Questo libro parla di emozioni, ti appassiona e ti trascina in un mondo orrendo e bellissimo. Parla dell’immondizia dell’umanità alternandola con quella più nobile ed elevata, quella che sa amare, sa essere amica, rispettosa del doloro altrui e devota. Questo libro mi è piaciuto, l'ho divorato e mi ha fatto tantissima compagnia; ho letto fino a tardi di notte, completamente rapita da Jude, che ho compatito ma anche un po' biasimato per non essere riuscito a farsi davvero aiutare da quella parte d’umanità che ha incontrato nel suo percorso e che lo ha davvero amato. Ho sperato fino alla fine che Jude cedesse e che trovasse la forza di aprirsi, di concedersi una volta solo per se stesso. Scrittrice divina, che ho letto con una piacevolissima facilità. Bello averlo letto … peccato averlo già finito, per un minuto mi sono sentita sola!!!!

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    Giorgio

    23/04/2017 11:13:51

    Con qualche lacrima e tanta angoscia ho terminato di leggere questo bel libro, invidioso del fatto che nella vita la cosa piu' preziosa sia un vero amico.

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    Taffy

    20/04/2017 07:56:44

    Questa storia mi ha travolta di emozioni... Consigliatomi dal mio libraio di fiducia (che ringrazio tantissimo), non mi sono fatta spaventare dalla mole di questo romanzo. Infatti, nonostante le sue quasi 1100 pagine, la storia scorre direi velocemente e di pari passo cresce la curiosità di conoscere più a fondo la vita di questi 4 amici, di Jude in particolare... Poche volte mi sono legata ai personaggi di un libro, e qui il legame è stato così forte che mi sembrava davvero di conoscerli, di aver vissuto dal vivo le loro vicissitudini. E se ogni tanto ho pensato: "Non vedo l'ora di finirlo", non l'ho pensato per noia, ma per la smania di conoscere il finale. Tant'è che quando l'ho finito ho invece esclamato: "e ora che cavolo leggo??", perché quando finisci di leggere un romanzo così travolgente e commovente, hai paura che nulla regga il confronto...

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    Ross

    09/04/2017 08:44:21

    Lo sto leggendo e non mi piace. Sono oltre la metà. Questo disancoramento totale dei personaggi da un qualsivoglia sfondo storico (11/9 ? non pervenuto) li lascia lì, per aria, a fluttuare nel niente. Certi episodi del passato del protagonista, certe violenze sono "troppo"; i frati sadici e picchiatori in quella misura da horror? ma daiii!. La scrittura invece è bella, piena di immagini e di rimandi lirici ed evocativi molto originali. Ed è ben descritta la dinamica "non valgo niente- non merito niente-sono colpevole- punitemi" anche se un po' priva di sfumature, facilotta, almeno fino al momento in cui sono arrivata a leggere. Sembra, alla fine, un gran polpettone alla "Anche i ricchi piangono", senza la grandezza di certi romanzi ottocenteschi popolari a cui è stato accostato. Persino Il conte di Montecristo aveva uno sfondo storico e sociale per cui si comprendevano certi dati caratteriali del protagonista. Qui nada. E poi sono tutti ricchi e e un tantinello vuoti. Mancano quasi completamente le donne, che fanno solo da condimento di qualche scena. Da parte di una scrittora è imperdonabile. Non lo rileggerei. E non lo consiglio. Leggetevi I miserabili o Dickens.

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    Anna

    05/04/2017 13:53:29

    Libro che ho finito di leggere stanotte, e posso dire in tutta tranquillità che è uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni, e di libri ne ho letti migliaia finora. Considerarlo un libro sui gay è non solo riduttivo ma offensivo per il talento dell'autrice, e denota il non aver letto bene il libro o l'aver bisogno di apporre stupide etichette alla sessualità umana. Questo è un immenso omaggio all'Amore vero, all'Amicizia, al combattere insieme il dolore e tutte le avversità della vita, una denuncia di crimini orrendi ai danni dei minori, un inno alla Bellezza, al Riscatto e a tutto ciò che di meraviglioso la vita riesce a portare, ma ad un prezzo sempre troppo alto da pagare. Per me un libro assolutamente indimenticabile, con pagine che avevo difficoltà e dolore a leggere tanto erano crude e terribili. Già solo il titolo, e la capacità dell'autrice di far diventare "una vita come tante" LA VITA, ovvero opera epica sul dolore, l'amore, la perdita, la rinascita e la morte, rendono quest'opera pura Letteratura. Assolutamente consigliato.

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    Chicca63

    20/03/2017 12:54:19

    Per me, uno dei libri più belli che abbia mai letto. E' un libro dolorosissimo, che va affrontato lentamente per metabolizzare gli avvenimenti e i sentimenti che ne derivano. Commovente fino alla fine, struggente in alcuni tratti e disperato in altri. Un'amicizia che come un fil rouge si dipana dall'adolescenza di quattro personaggi (due dei quali per me memorabili) fino all'età matura, che segnerà le loro vite e influenzerà le loro esistenze. Talmente bello che lo rileggerò senz'altro.

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    carlo

    05/03/2017 14:34:34

    La vita, la morte, il dolore, l'amore, l'amicizia, la violenza, l'incapacitá di amare e di essere amato e il desiderio di amare. C'é tutto questo dentro questo libro e tutto portato alle estreme conseguenze. Un libro che mi ha conquistato e fatto riflettere. Lo consiglio vivamente. E' uno di quei libro in cui la lettura diventa realmente un'esperienza di vita.

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    Ella

    01/03/2017 21:01:27

    Davvero avvincente....da leggere.

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    rossano garibotti

    24/02/2017 22:43:53

    Il romanzo inquadra, sullo sfondo di New York, l’evoluzione dell’amicizia di quattro amici, dall’esordio dei vent’anni all’età adulta. Willem e Jude, bianchi. Malcolm e JB, neri. La loro è un’amicizia totalizzante: non sono loro a muoversi intorno al mondo ma è il mondo a muoversi intorno a loro. Le oltre mille pagine, che accompagnano il lettore dentro ai loro sogni e dentro ai loro incubi, sono avvincenti e si leggono - per quanto sia possibile - d’un fiato. I quattro protagonisti ti trascinano dentro alle loro vite, tanto che sembra di vivere la tua vita con le loro. Il tono è talvolta da commedia, molte altre volte drammatico e le vicende raccontate strazianti. Con lo scorrere delle pagine tutto comincia a ruotare intorno a Jude. Inoltrandosi nella lettura, insorge un inedito senso di tristezza. Per contro, al suo fianco, vi viene svelata in maniera così profonda la gentilezza umana tanto, come recitano le note di copertina, da indurre il lettore in uno stato di grazia. Per capire la grandezza di un libro credo sia necessario lo scorrere dei mesi, per verificare quanto di quel romanzo ci sia rimasto dentro. Tuttavia, l'assoluta importanza, rispetto ai sentimenti, di questo romanzo è intuibile subito dopo averlo concluso.

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