Traduttore: G. Strazzeri
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 29/04/2003
Pagine: 395 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804513599

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    Paolo

    02/05/2003 14:11:15

    Ho ritrovato quella pazza frenesia, quella gioiosa eccitazione che è il sale indispensabile per la mia mente inquieta. Sono sicuro che è stato Jack a grattare via l'apatica tristezza dell'uomo parzialmente vincolato a un luogo di desolazione, che quasi sempre non accetta e non lo accetta. Le sue parole sono diventate un vangelo buddista fatalmente e drammaticamente scritto da un'anima che si è consacrata fino alla fine, senza riserve, generosamente: quanto di più vero e autentico si possa cavare da un uomo, che senza saperlo portava sulle spalle una generazione. Le sue pagine sono parabole che senza intenzione racchiudono le angosce e l'impotenza che vincolavano gli uomini sensibili del suo tempo, e che inibiscono quelli del nostro. La scrittura era un modo di gridare più garbato, ma non meno violento, sofferto e duraturo. L'Urlo di Allen non era nient'altro che il riflesso, la dolorosa eco del suo amico Jack, che aveva capito tutto, tutto troppo presto. L'enorme responsabilità lo aveva spaventato, ma nessuno capì la sua richiesta d'aiuto, e non gli rimase altro da fare che aggrapparsi alla maniglia sbagliata, una bottiglia sporca di whiskey color ruggine. Chi ti conosce, Jack, angelo caduto, non può non amarti, se ci tiene alla sua anima, e non può non interrogarsi su quanto sia falsa e insignificante la sua vita, freddamente predisposta alla monotonia e protetta da tutte le angolazioni possibili: mai azzardata, mai inventata, mai consumata e vissuta fino in fondo come la tua. Demoni angelici mi scrivono da rifugi di cemento scavati nella costa ligure ma la nostra sincerità non raggiunge mai quella che c'era tra te e Neal, talmente profonda e potente da trasformare una difficile e nostalgica corrispondenza in letteratura più vera del vero, tanto da sembrare insensata e pazza, per la sua incredibile lunghezza. Ma non c'è mai stato forse qualcuno che si è preso la briga di capirti veramente, vero Jack? A volte, con un sorriso falso e oscuramente rassegnato, guardo i miei vecchi amici, la trasandatezza di Vincenzo

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