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Henri de Boulainvilliers

Traduttore: D. Venturino
Collana: La diagonale
Anno edizione: 1992
Pagine: 230 p.
  • EAN: 9788838907975

scheda di Bongiovanni, B., L'Indice 1992, n.11

Gran personaggio, il conte di Boulainvilliers. Un personaggio, ecco una facile previsione, di cui si parlerà sempre di più. Dopo l'elegante e lezioso Settecento dei salotti, che tanto ha ammaliato lo scorso decennio (non così dissimile dagli inconsapevoli e rovinosi anni ottanta del XVIII secolo), torna e tornerà il grande e sempre fecondo Settecento delle idee. Vissuto tra il 1658 e il 1722 e noto agli storici del pensiero politico per essere stato un avversario deciso dell'assolutismo regio e della centralizzazione politica in nome dell'orgoglio di casta, del ritorno alla pienezza del sistema feudale e delle libertà "germaniche" dei nobili, Boulainvilliers, inscindibilmente liberale e conservatore, lasciò una gran quantità di scritti, che, aristocraticamente, non si curò di pubblicare, limitandosi a farli circolare allo stato di manoscritti. Uscirono postumi e in parte sono ancora inediti. Deista, libero pensatore, critico di ogni dogmatismo confessionale, storico della "noblesse" e dei suoi diritti, fu forse il principale diffusore in Francia del pensiero, allora sulfureo, di Spinoza. Questa straordinaria "Vita di Maometto" s'inserisce perfettamente nella biografia intellettuale di Boulainvilliers. Debitore nei confronti dell'orientalistica del tempo, il conte normanno, indulgendo saporosamente alla descrizione antropologica e geografica, si sbarazza brillantemente del millenario pregiudizio sulI'Islam e s'ingegna a dimostrare la razionalità del messaggio religioso di Maometto, razionalità che gli pare superiore persino a quella del cristianesimo. Siamo ormai alle soglie delle "Lumières". Diego Venturino, curatore di questa bella edizione, ci offre anche il frammento incompiuto della terza parte dell'opera, da lui scoperto in una copia manoscritta conservata nella biblioteca municipale di Angoulˆme.