Vita e morte di Ludovico Lauter

Alessandro De Roma

Editore: Il Maestrale
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 352 p., Brossura
  • EAN: 9788864290034
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Recensioni dei clienti

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    Lina

    09/10/2015 20:59:15

    scritto bene ma prevedibile già da molto prima della 352esima pagina...

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    stefano

    10/11/2011 12:00:05

    Magnifico esordio a cui credo faccia seguito un'ottima prosecuzione.

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    Andrea

    12/06/2011 15:38:34

    Che le prestigiose edizioni Gallimard in Francia abbiano deciso di tradurre questo libro mi è sembrato un motivo valido per scoprire un giovane autore sardo. Sono rimasto interdetto: c'è certamente una grande abilità narrativa, ma anche una prosa facile, superficiale, in cui i personaggi sono figurine di carta che servono al racconto per un gioco di effetti. I temi della letteratura come mondo parellelo in cui perdersi e dello scrittore sequestrato sono direttamente desunti da Stephen King (che peraltro scrive molto meglio ed è capace di grande profondità psicologica); il capovolgimento finale è un giochetto facile, divertente fino a un certo punto. Il problema non è tanto la storia - sono di moda questi apologhi un po' sognati e un po' furbi - ma l'inconsistenza letteraria, che tirata su 350 pagine diventa stucchevole. Proverò comunque a leggere almeno un altro suo romanzo, per vedere se sono difetti di gioventù.

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    piero f

    04/07/2010 12:00:48

    Il talento dell’autore è purissimo, raro da incontrare: "Vita e morte di Ludovico Lauter" è geniale, ha poi il grande pregio di prestarsi a diversi livelli di lettura: da quello semplice di chi vuole solo leggere una storia, a quello infinitamente più elevato e complesso di chi vorrebbe cercarci simbolismi, psicologie, visioni del mondo e dei rapporti umani, etica e morale, esistenzialismo e pragmatismo. C’è di tutto. Sono convinto dell’altissima qualità del lavoro: a livello di letteratura nazionale contemporanea penso abbia pochi rivali. aspettiamo il debutto in francia!

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    mp

    30/01/2009 21:03:44

    improbabile nella trama e perfino prevedibile, che non dev'essere per forza una nota negativa, ma se la chiave per piacere d'un romanzo vuol essere la sorpresa ... inutile, per conto mio. Giudicando dalle prime pagine gl'avevo dato più credito.

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    ilovecomics

    09/01/2009 22:07:28

    Questo romanzo non mi è piaciuto, non sono riuscito ad entrare nella sua atmosfera e per almeno due terzi del libro ho percepito la narrazione come faticosa, senza mistero o comunque non in grado di catturare il lettore. Il libro non è romantico, i personaggi non sono particolarmente simpatici, nè la loro vita sembra così interessante, pertanto non c’è immedesimazione possibile. Il tema meta-letterario mi ha ricordato due romanzi invece bellissimi che ho letto di recente, e che sono per me nettamente superiori a questo: "La notte dell’oracolo" di Paul Auster e "Il mistero di Caspar Jacobi" di Alberto Ongaro. Devo dire che nel romanzo di De Roma ho avuto anche qualche difficoltà con l’italiano, che ho trovato spesso poco scorrevole, con utilizzo di termini desueti o metafore sgraziate. Nella parte finale il romanzo migliora, ma il mio giudizio complessivo rimane non positivo. In tema di narrativa sarda contemporanea la mia miglior lettura dell’anno 2008 rimane "Sardinia Blues" di Flavio Soriga, che consiglio caldamente a tutti.

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    Massimo

    07/01/2009 11:48:53

    Bel libro veramente! Ottima abilità narrativa, rallenta un pò nel mezzo, ma poi nelle ultime 2 parti decolla e conclude con un finale sconvolgente! Autore tutto da conoscere...per questo sto leggendo ora "La fine dei giorni".

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    Paolo Demuru

    23/12/2008 08:38:13

    Bello quanto falso, tanto falso che sembra vero! Prosa armonica e talvolta musicale, da leggere ad alta voce. Le virgole al posto giusto, non mancano i due punti e ci sono persino i punti e virgola: cosa rara oggigiorno. L'autore sembra non temere neppure i periodi lunghi, anche se, su questa strada, non osa spingersi oltre. Da sardo esprimo entusiastici apprezzamenti per la delicatezza nel rappresentare i colori e i sentimenti dell'isola e per aver dimostrato che si può ambientare una storia in Sardegna anche senza trasmetterci quell'insopportabile odore di pecora al quale ci stanno abituando altri scrittori contemporanei.

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    Umberto Nabòcco

    26/09/2008 23:05:14

    Una sorpresa, questo ludico libro di tale nuovo giovane autore sardo. Le pagine sono incollatesi alle mani, per una settimana intera. Un libro epicamente cangiante, che evapora dalla carta per piovere nella memoria e restarci, come solo i classici fanno. Un autore che ha già, appunto, la stoffa del classico.

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    alexlocatelli

    10/03/2008 19:55:36

    Concordo con gli altri lettori: un libro bellissimo. Libri come questo dovrebbero andare in classsifica!

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    Gianfranco

    18/10/2007 09:49:53

    Decisamente uno dei più bei libri letti quest'anno. Questo scrittore promette bene. Complimenti.

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    Enzo

    09/09/2007 10:05:32

    già dalle prime pagine sono rimasto di stucco.Una trama originale, una scrittura scorrevole, un finale sorprendente. Un libro che rinnova e alimenta il piacere della lettura ed insieme anche del vivere.Complimenti Alessandro De Roma

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    a.l.d.o.

    28/08/2007 18:17:30

    come diceva il mio maestro di danza....."Ancora!Ancora!Ancora!"...consiglio a tutti.

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    Daniela

    25/06/2007 19:24:12

    Ho appena concluso il romanzo, e sono molto felicemente sorpresa dal fatto che si possa esordire con tanta maestria. Bella la trama, e poi che stile, e che lingua! Bravo De Roma, aspetto già il secondo... con calma però, la bellezza ama farsi attendere...

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    Fra

    15/03/2007 10:29:48

    La forza di un’identità fiera e consapevole che non necessita di folkloristici stereotipi per godere di sé. Un’articolata impalcatura narrativa costruita con precisione ingegneristica fin nelle minime giunture relazionali. Paesaggi e personaggi tratteggiati con pennellate incisive intinte in una tavolozza di sorprendente cromatismo nella definizione di quadri descrittivi degni delle più ardite pinacoteche avanguardiste. Un maestro dell’Arte del racconto, fredda e tagliente come il vento del nord-ovest e tuttavia addolcita da una latente e tenerissima passione capace di produrre picchi di puro lirismo. Un’esordiente atipico in cui freschezza e giovanile entusiasmo si fondono con lo spessore del veterano in un gioco di equilibri che profuma della corposa fragranza del vino d’annata. Peccato solo che le scelte grafiche di copertina non rendano affatto giustizia ad un’opera di grande sentire.

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    Francesca

    12/03/2007 13:06:08

    Sembra impossibile che lo scrittore sia un giovane esordiente: è un'opera non solo avvincente, ma soprattutto perfetta per quanto riguarda maturità e levigatezza dello stile, analisi dei personaggi e trama. Consigliatissimo.

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    Adriana

    28/02/2007 16:23:20

    Mi è piaciuto tantissimo, l'ho letto in un giorno. Scorrevole e piacevole alla lettura. Bellissimo. Lo consiglio caldamente a tutti.

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    Enrico

    21/02/2007 08:59:20

    Un esordio strepitoso di questo giovane autore, ho trovato il libro in una libreria a Milano attirato dalla copertina, il libro è bellissimo una richezza di personaggi coinvolgenti... che dire una scoperta fulminante. Consigliatissimo.

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