Editore: Chiarelettere
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Dimensioni: 831,42 KB
  • Pagine della versione a stampa: 250 p.
    • EAN: 9788861909724
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      Cristina Breuza

      11/06/2017 18:43:00

      In una quotidianità cosmopolita i confini personali, sociali, culturali e religiosi sono decaduti, ma d’altra parte riemergono in tutta la loro durezza e violenza, come si apprende dai giornali e dai mass media. In questo scenario, le traiettorie biografiche personali si trovano implicate in legami e connessioni plurifrontalieri, spesso fin dalla “culla”. Ciò ha importanti ricadute a livello identitario. L’identità si rivela caratterizzata, in modo palese, da elementi diversi, contraddittori, contrastanti, percepiti, se osservati da uno sguardo semplicistico, come inconciliabili e tra loro escludentisi. “Vivo per questo” è un appassionato viaggio underground dalla Roma degli anni ’80-90 fino ai giorni nostri. Questa è narrata prima con occhi di un bambino che cresce in un contesto difficile, duro e segnato dall’emarginazione pesante; poi dallo sguardo di un ragazzo adolescente che s’impegna e s’ingegna per scrollarsi un destino percepito quasi come ineluttabile e un’etichetta affibbiatagli, non voluta. Si avvicina, così, al Writing, alla Street Art, e quindi al Rap. Riesce, per tale via, a raggiungere una sintesi creativa anche a livello identitario. Infine, quindi, è lo storytelling di un grande artista di fama nazionale e internazionale, che avendo trovato una sua dimensione personale, sociale e lavorativa s’impegna, s’implica, e si sporge per aiutare chi si trova in una situazione analoga alla sua e per il superamento di una mentalità semplicistica, alle volte violenta e completamente chiusa e refrattaria a un’inclusività progressiva e plurale a livello identitario. Ne discende da questo mix un’autobiografia avvincente, capace di stupire, di stordire e di sorprendere il lettore con la sua “poesia cruda”.

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