La voce del fuoco

Ben Pastor

Traduttore: P. Bonini
Editore: Mondadori
Collana: Oscar gialli
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 novembre 2017
Pagine: 364 p., Brossura
  • EAN: 9788804683889
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Recensioni dei clienti

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    champaosel

    28/06/2018 06:11:58

    è la seconda appassionante vicenda di elio spaziano che mi appassiona, come ho già detto, più di martin bora che pure mi è piaciuto moltissimo. finito il volume sono passato a un esaltatissimo autore di spy story ma mi sono sentito cadere nel vuoto. livello molto più basso. già non vedo l'ora di tornare al prossimo round di elio sparziano!

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    Max

    07/02/2015 23:48:35

    Non che ce ne fosse bisogno, ma la Pastor si conferma la regina assouluta del romanzo storico. Raffinato, storicamente accurato, come al solito la trama gialla è una scusa per raccontare le atmosfere e lavorare di cesello sulla definizione psicologca dei personaggi. Davvero un piacere.

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    Alcide

    28/08/2013 15:16:33

    Dopo aver letto tante recensioni favorevoli, mi aspettavo molto di più. In realtà io ho trovato che il libro di storico non ha niente, se si escludono i nomi in latino delle città e delle località. E' ambientato nel 300D.C. ma questo è quanto. Di poliziesco non ha niente perchè il protagonista è travolto dagli eventi, e alla fine la soluzione viene trovata perchè il colpevole, i colpevoli, tolgono la maschera e si confessano. Ho fatto fatica a leggerlo fin dall'inizio, ma ho voluto proseguire solo perchè aspettavo quello che poi non è successo. Da cancellare.

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    Pino Chisari

    27/04/2013 12:34:02

    Piacevolissima scoperta questa autrice: abile nei dialoghi e nell'introspezione dei personaggi. La storia non è manieristica e scontata come spesso quando si tratta di ambientazioni antiche. Si respira una romanità realistica, adatta al clima che era probabile mentre si avvicinava la fine dell'impero.

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    Salvatore

    08/01/2012 04:09:18

    Dell'autrice ho letto solamente i gialli ambientati nell'antica Roma e li ho trovati tutti e tre superlativi! Attendo con impazienza il quarto della serie...

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    Elisabetta V.

    05/07/2011 11:52:47

    Sinceramente dopo aver letto tutte le precedenti recensioni mi aspettavo parecchio di meglio. In pratica mi sembra piuttosto noioso. Il protagonista non è neanche un gran chè simpatico... un mugogno continuo...

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    Serena

    28/06/2008 19:18:31

    Non ho letto "Il ladro d'acqua", libro che precede questo, ma rimedierò quanto prima. Se è pari, o meglio, della "Voce del fuoco", vale davvero la pena. Era da molto tempo che non leggevo un romanzo ambientato nell'antica Roma che mi prendesse tanto, sia per la storia che per i personaggi, splendidi. L'Elio Sparziano di Ben Pastor è un protagonista nettamente superiore a quelli di molta narrativa storica oggi di moda, la storia è molto intelligente e appassionante, e l'Europa del Quarto secolo dopo Cristo sembra quella di oggi, immigrati compresi. E poi c'è l'abilità incredibile della Pastor di descrivere i panorami e gli ambienti in maniera affascinante: ti sembra di essere lì, di vedere i colori, di sentire gli odori, di sentire il freddo pungente dell'inverno danubiano o il tepore delle terme di Milano, di pensare come i personaggi, di fare il tifo per loro, persino per quelli meno simpatici. Così, spero di tutto cuore che ci sia un seguito a questo seguito!

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    Laura

    06/05/2008 07:58:28

    Di questa autrice avevo già letto "La Venere di Salò" e “Il ladro d’acqua”. Anche “La voce del fuoco” conferma la buona impressione che avevo ricavato dai primi due libri. Il racconto è interessante, le descrizioni molto accurate e i personaggi accattivanti. Forse qualche taglio nell’approfondimento storico che fa “da quinta” all’azione avrebbe giovato, però il romanzo ha comunque un bel ritmo e un’azzeccata sorpresa finale. Quattro stelle.

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    Odette78

    19/04/2008 20:02:40

    Lettura affascinante, che non mi fa rimpiangere i gialli col mio amatissimo Martin Bora. Questo è un libro che, come scrittura, temi e intreccio, si distacca nettamente dalla media bestselleristica (forse con l’unica eccezione di Steven Saylor, per quanto riguarda Roma antica). Basta vedere come Ben Pastor sa costruire e approfondire i personaggi, uomini e donne credibili, non privi di difetti e zone oscure, alle prese con una quotidianità che non li molla un istante e ha il sapore del vero, anche quando si tratta di assassini o di salvatori dello stato, per misurare concretamente la distanza che intercorre, a tutto vantaggio di questa scrittrice genialoide, tra “La voce del fuoco” e altri romanzi, magari più strombazzati e “pompati”, che pretenderebbero di spacciarci come autentica o attendibile un’antichità che, al massimo, sembra uscita da un film hollywoodiano degli anni 50. Insomma, brava Ben, continua così!

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    Alessandro

    11/04/2008 08:26:28

    Libro eccellente, con una rivisitazione approfondita e un po' cattiva delle sette cristiane dell’antichità. Un solo dubbio, visto che i cristiani non ne escono benissimo: l’autrice pensava davvero ai cristiani, oppure li ha usati come "pretesto" per condannare l’intolleranza e il fanatismo (modi d’essere dei quali la Chiesa non ha certo l’esclusiva, e che nel libro conducono a una serie di omicidi con relativa inchiesta)? A ogni modo è un romanzo che fa capire come sia sempre più futile distinguere tra letteratura gialla e narrativa seria, almeno nei casi migliori, visto che “La voce del fuoco” funziona benone sia come giallo che come romanzo storico.

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    Claudia

    26/03/2008 08:17:33

    Più secco e più cattivo del “Ladro d’acqua”, del quale è il seguito (stessi protagonisti, stesso periodo ma ambientazione diversa). Al centro dell'indagine c’è la chiesa cristiana in ascesa (alla faccia delle persecuzioni), con un intreccio ben costruito e un colpo di scena spiazzante. Ma il meglio di sé la Pastor lo dà in certi personaggi (come il militare “nostalgico” con cui si finisce per simpatizzare), nello stile letterario e nelle descrizioni d’ambiente: Milano, Treviri, i confini danubiani dell’Impero Romano sommersi dalla neve: qui il romanzo prende il volo e si trasforma quasi in un film. Godibilissimo.

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