Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806229191
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    turrin antonella

    06/10/2017 08:32:47

    Ti diverte e ti spiazza. La madre è allucinante... Da leggere!

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    Carol

    15/12/2016 17:49:47

    Le vicende intrecciate di alcune famiglie borghesi prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, tra amori, relazioni, matrimoni, malattie, lutti, divorzi, nascite di figli, viaggi... Per bocca di una delle protagoniste, l'autrice si fa voce narrante distaccata, ma allo stesso tempo capace di calarci perfettamente nelle vite di queste persone come se le loro vicende ci arrivassero attraverso confidenze e pettegolezzi fra conoscenti.

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    paolo

    02/05/2013 20:17:47

    Non mi stancherò di leggere e apprezzare questa magnifica autrice, destinata, essendo un'autrice di lingua italiana per di più ormai defunta, a cadere nell'oblio anche presso i suoi stessi connazionali. La lievità e l'impegno, la frivolezza (apparente) e la profondità, una capacità, dettata dal talento cristallino, di tracciare con nettezza e semplicità il carattere dei personaggi. Il lettore stesso è chiamato a provare nostalgia per i luoghi che non ha frequentato, i paesi, gli uomini e le donne che non ha conosciuto. Leggere i romanzi della Ginzburg è come visitare una vecchia casa di campagna caduta in rovina immaginandone i giorni migliori, quando donne, bambini e uomini ne calpestavano i vecchi pavimenti, ridendo, litigando, soffrendo, insomma: vivendo. Ecco, la nostalgia sembra essere il filo rosso che unisce l'opera di Natalia. Un personaggio su tutti, nella parte finale del racconto: Tommasino, nel quale l'autrice profonde tutta la sua sensibilità. Da brivido le righe in cui spiega ad Elsa come il fidanzamento con lei ne abbia in qualche modo ucciso i pensieri, costringendolo a sotterrarli, preparandosi ad una vita in cui tutto è previsto, programmato, inevitabile. Un voto in meno per qualche intrico di avvenimenti un po' troppo divertito e insistito (una donna chiama il medico perchè il maritto è malato, il marito muore, la donna sposa il medico, etc..). E anche qualche soprannome di troppo...

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    Irene

    19/10/2009 22:29:52

    Ho letto il libro per la prima volta molti anni fa'. La storia è ben raccontata, in pieno stile Ginzburg. Scorrevole e profondo al tempo stesso. E' bellissima una frase che allora imparai a memoria: "E quando si vedono le cose future con tanta chiarezza, come già stessero succedendo, allora è segno che non devono succedere mai. Perchè son già successe, in un certo senso, nella nostra testa, e non è più consentito di provarle davvero." Consigliatissimo.

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