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Henry D. Thoreau

Collana: Classici
Anno edizione: 1988
Formato: Tascabile
Pagine: 416 p.

21 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788817166546

Recensioni dei clienti

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    franz

    29/07/2016 13.41.38

    del libro ho apprezzato la filosofia sottesa ed espressa in vari punti che si perdono nella descrizione minuziosa di un paesaggio, di una serie di procedure pratiche di sopravvivenza nella natura. La natura va vissuta di persona e goduta nelle espressioni più genuine e meno viziate. per questo leggere le descrizioni della natura solo a tratti riesce a ricreare la suggestione del bosco, del lago, della fauna e tutto quanto. Sì alla filosofia, meno alle descrizioni chilometriche

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    milena

    11/01/2015 15.18.25

    è un libro autobiografico davvero stupendo, ogni pagina da degli spunti interessanti. Questo libro è consigliato sopratutto anche a chi ama la natura ed "odia" la società; infatti uno dei motivi per cui Thoreau è andato a vivere nei boschi del lago Walden è anche perchè non voleva pagare le tasse. In questo bosco vivrà per due anni dove si costruirà la sua casa e lavorerà nel suo orto vendendone poi il ricavato. Lui nella natura , non rimarrà da solo, anzi, in questi 24 mesi riceverà molte visite :) A chi ha amato Into the Wild e L'attimo Fuggente, consiglio davvero la lettura di questo libro :). Anche se è un libro del 1847, alcune delle cose che sperimenta Thoreau (o che dice lo scrittore), sono tutt'ora attuali e che potrebbero dare spunto al lettore.

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    Adriana

    15/05/2013 09.09.06

    Sono arrivata attraverso Sylvain Tesson con il suo 'Nelle foreste siberiane' a questo elogio della natura, un po' trattato politico-filosofico-naturalistico e un po' manuale della vita semplice. Nel suo 'viaggiare restando fermi', molte sono le descrizioni di flora, fauna umana e non, luoghi e paesaggi. Chiaramente la lettura non è agilissima, lo stile è ottocentesco, un po' retorico, ma i contenuti sempreverdi.

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    Matteo

    23/07/2012 17.27.50

    Da molti anni mi domando quale libro vorrei portare con me qualora dovessi partire per un lungo viaggio. Sicuramente ora l'ho trovato. Walden, capolavoro del maestro trascendentalista Thoreau, costituisce un' opera di riferimento senza tempo per tutti coloro che sentono nelle esperienze a contatto con la Natura la possibilità di un ritorno alle esperienze primordiali per comprendere l'essenza stessa della gioia e della vita. Thoreau apparentemente è stato per due anni fermo in una capanna in mezzo ad un bosco ma in realtà, grazie all'isolamento e alla riflessione, ha compiuto un viaggio senza precedenti, ricco di pericoli e di emozioni, in terre inesplorate e selvagge all'interno di quello che viene solitamente chiamato IO. Tutti noi abbiamo paura di condurre vite semplici e solitarie. Non appena ci fermiamo a riflettere in solitudine ci rendiamo conto di come le nostre vite in mezzo a ciò che chiamiamo civiltà siano povere e prive di emozioni vere. L'invito che estendo a tutti è quello di studiare Walden e iniziare il lungo difficile viaggio verso la conoscenza di se stessi. Non ha senso conoscere altre persone e condividere gioie ed esperienze se non sappiamo ancora chi siamo.

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    giovanni

    10/01/2012 21.53.25

    Consigliatissimo a chi ama la natura. Thoreau e' come un vecchio caro amico..

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    Rubens

    22/06/2010 12.21.42

    Parlare di quest'opera è difficile. Si tratta di un'esperienza lontana dall'evanescenza di qualsiasi alfabeto. Perché la grande intraprendenza di Thoreau sta nell'aver provato a scrivere e raccontare (nel migliore dei modi) cosa significano due anni immersi nella natura. Due anni alla ricerca del Vero Sé, a rincorrere la propria essenza come richiama la cultura d'oriente. Calcoli, speculazioni filosofiche, descrizioni, citazioni e sensazioni quotidiane rendono lo scritto complesso ma attentamente perseguibile. Andare nei boschi per succhiare il midollo della vita, per raggiungere le "leggi più alte". Svegliare la propria interiorità, socialmente addormentata, aprire gli occhi davanti quell'alba che è in noi. La mattina che ci rinnova ogni giorno. Il lago di Walden che purifica l'uomo. La sensibilità di un paesaggio che, con la nascita della primavera, si esprime in ciò che è necessario e ciò che non lo è. La Verità... Una domanda (forse una risposta...) rimane sospesa chiudendo questo libro: di cosa abbiamo bisogno se non di andare a caccia di noi stessi?

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    Thomas

    15/01/2010 21.17.27

    Visti i voti più alti dati dagli altri lettori,forse sono solo io che ho fatto molta fatica a leggerlo eppure ero partito con le migliori intenzioni.Mah,devo dire che ho trovato la lettura un pò difficoltosa trovandomi certe volte a rileggere il passaggio per capirlo. Mi è parso che certi ragionamenti siano davvero troppo forzati e tirati per le lunghe,ma non vorrei criticare troppo quella grandissima mente che era Thoreau. Mi ripeto, forse sono io che ho trovato difficoltà visto che era il primo libro del genere che leggevo....ciao

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    wolf

    17/03/2009 19.31.43

    a noi (o a voi, io sto spesso nel bosco)che viviamo in questa società, piena di smog, di rumore, di caos, di volti stressati, di finzione, di virtuale, di molle, di inutili e dannose comidità... questo libro dovrebbe diventare un vangelo da portare SEMPRE nella borsa.. e bisognerebbe avere le palle per seguirne l'insegnamento.. detto questo, un appello..un po' più di silenzio, e un po' meno musica sulla metropolitana, meno inutili annunci sulla fermata successiva, meno clacson, riscopriamo il valore del silenzio... aug

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    renso

    28/07/2006 14.55.08

    Walden è una poetica profezia. Thoreau, con lungimiranza, condanna la disumanante età dell’industrializzazione, fin dai suoi albori. Egli intuisce infatti, con largo anticipo, l’essenza maligna del sistema di produzione di massa e l’effetto disorientante di questo sugli esseri umani. Contrappone al benessere molle e ingordo, padre dell’odierno pensiero obeso, una vita semplice, a contatto con la natura, che riconsegni l’uomo a se stesso. Pur realizzato usando prevalentemente lo strumento della prosa, Walden è uno scritto ricco di slanci profondamente lirici. Un canto agli elementi primigeni, alle creature silvane, un inno alle prime luci dell’alba riflesse sulla superficie pura di un lago montano. Anzichè rassegnarsi a subire passivamente il grigiore dei tempi moderni, Thoreau illustra il suo modo di sfuggire ai tentacoli della civiltà omologata. Il messaggio per me è uno, questo libro invita ad agire: andiamo dunque nei boschi e costruiamo le nostre capanne, coltiviamo fagioli e lasciamo che a nutrirci siano le bacche spontanee, torniamo a parlare con gli alberi, nel loro secolare idioma mormorante. Allora le fabbriche chiuderanno, abbandonate dagli operai tornati alla terra.

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    roberto

    17/09/2005 11.38.08

    Sembra scritto ieri. Sotto forma di diario di un periodo passato nei boschi, Thoreau anticipa di un secolo grandissimi intellettuali come Ivan Illich (leggetevi 'Convivialità', scaricabile da Internet!) e Georgescu-Roegen, geniale quanto misconosciuto economista inventore della 'bioeconomia'. Già a metà del 1800 Thoreau aveva individuato quello che oggi chiamiamo pensiero unico, che ci porta a considerare come postulati (indiscutibili)parole come democrazia, sviluppo, progresso tecnologico. Se ci sforziamo di liberarci un po' la mente dal lavaggio del cervello che ci fanno l'economia, la pubblicità, l'informazione e -da ultimo, come modesto comprimario- la politica, forse riusciamo a capire che siamo (quasi) tutti schiavi: degli strumenti servitici dal progresso tecnologico, che non sono un mezzo, ma un fine (non ci serviamo dell'automobile o del telefono, ma lavoriamo duramente e diventiamo infelici per possederli. E una volta avuti, il giorno dopo siamo di nuovo infelici, perché il nostro amico ha un modello più costoso, o per paura di perderli...). Siamo schiavi della democrazia, parola che non a caso nessuno è mai riuscito a definire fino ad ora, ma che -guarda caso- è il sistema più congeniale al cosiddetto sviluppo economico, tanto che adesso è di moda esportarla con guerre e invasioni. Che poi si concretizzi in uno stanco rito che ci porta ogni tot anni a votare i mediocri, nulli e corrotti che ci governano, interessa -ahimé- a pochi. Siamo (quasi) tutti felicemente schiavi. Tranne i pochi per i quali ci danniamo (più compriamo, più Beautiful e Bonolis ci ritroviamo, più ci rincoglioniamo, più compriamo, in un processo infinito: tecnicamente siamo tutti dipendenti di Ridge, Bonolis e compagnia). E tranne i pochissimi che cercano faticosamente di liberarsi dalla dipendenza dalle cose inutili, come ha fatto Thoreau, per crescere per quello che si è e non per quello che si ha, fregandosene di questa montagna di balle sullo sviluppo (cliccate il sito di Beppe Grillo).

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    allorenzon

    03/07/2005 22.39.55

    un libro fantastico,anche se in alcuni tratti è un po' pedante è veramente rivoluzionario;,chiunque disprezzi l'odierna societa' dei consumi,della moda e dell'apparire ed ostentare deve leggerlo e scoprira', tra le sue righe, un nuova bibbia.

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    francesco

    13/06/2005 22.25.02

    secondo me, Walden è un capolavoro assoluto che meriterebbe di essere il compagno di viaggio di ogni essere umano che non ha perso del tutto la speranza in un mondo più vivibile. lo consiglio a tutti. irrinunciabile.

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    Gigi

    10/03/2005 14.01.34

    Un grande libro, intriso di una grande umanità e saggezza. Un libro che deve essere letto quando si ha tanto tempo a disposizione, stesso modo in cui l'autore lo ha scritto. Le note al testo aiutano ad una lettura più profonda, soprattutto perché Thoreau dimostra di saper coniugare semplicità di lettura a brevi e sparse perifrasi tratte da testi classici e quindi immortali.

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    Ludovico Amadei

    16/12/2004 09.16.39

    Un libro che sprizza saggezza e amara ironia da ogni pagina. Peccato che una poco curata traduzione renda la lettura faticosa e a volte oscura. Voto 5 per il libro e 2 per la traduzione.

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    LUCA

    31/08/2004 17.16.36

    Un libro di una forza travolgente!Attenzione potrebbe risvegliarvi piu' del guru all'ultima moda.Da leggere per tutta la vita.

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