Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 330 p., Brossura
  • EAN: 9788850242870
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Descrizione

L'avvincente resoconto dell'ultima, disperata battaglia dell'epopea di Napoleone Bonaparte.

«Le migliori scene di battaglia che abbia mai letto. Cornwell sa come far rivivere la storia.»George R.R. Martin

«Il racconto di Cornwell è magistrale, e l'accuratezza storica ineccepibile.»The Observer

Il 18 giugno del 1815 gli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Prussia si scontrarono in una tranquilla piana a sud di Bruxelles. Nei tre giorni precedenti l'esercito francese aveva battuto gli inglesi a Quatre Bras e i prussiani a Ligny. Gli alleati erano in ritirata. La sanguinosa battaglia di Waterloo sarebbe diventata una pietra miliare nella storia europea, anche perché fino alla sera del 18, l'esercito francese era a un passo dalla vittoria. Bernard Cornwell racconta la cronaca dei quattro giorni che precedettero la battaglia e poi ora per ora le emozioni di quella giornata fatidica. Da queste pagine escono così l'incalzare degli eventi della battaglia, ma anche i pensieri e le preoccupazioni dei due grandi protagonisti, Napoleone e Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington, così come di tutti i soldati e ufficiali che vissero quella memorabile giornata.

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Recensioni dei clienti

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    saturn

    24/11/2018 13:57:14

    Pessimo libro compilato dal noto romanziere Cornwell. Racconto che ricalca la classica vulgata anglosassocentrica, basato su fonti esclusivamente inglesi e privo di ogni riferimento a fonti francesi, tedesche o italiane. Versione sciovinistica tipica della storia di Waterloo con la noiosa e continua esaltazione di Wellington e dei britannici e la sistematica denigrazione dei francesi, di Napoleone e anche degli alleati prussiani. Libro assolutamente da evitare se si è interessati a comprendere in termini storicamente corretti la battaglia di Waterloo. Consiglio invece i libri classici di Houssaye, Lachouque e Margerit, o anche gli ottimi testi italiani del generale Pollio e di Barbero.

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    clatiz

    07/09/2015 19:20:10

    Un gran bel libro.Non voglio tediare chi forse leggera'queste mie righe con l'elenco completo delle pubblicazioni su Waterloo,Napoleone,il periodo e le biografie.Come gia'scrissi in Marcia fatale(qui su IBS,un gra libro) sono un appassionato ed iscritto al Souvenir.Cominciamo con il dire che niente e'inventato,lo stile e'scorrevole ed avvincente,quindi concordo con quei giornali inglesi che l'hanno definito un bellissimo libro,una bellissima storia.credevo di trovare o ritrovare i soliti brani di diario,le solite lettere di chi c'era Anche in questo,e su questo ho avuto iuna piacevole sorpresa:si puo'ancora scrivere su Waterloo senza ripetere le stesse cose,c'e'ancora qualcosa non noto a noi,pubblico italiano E'vero che qualche volta l'autore ripete concetti gia'espressi,ma niente appesantisce il volume,niente gfa'esclamare allo..scandalo.Bellissimo libro,dicevo che insieme a Marcia Fatale hanno dato a noi,pubblico italiano,qualcosa di emozionante e alla pari con paesi quali Inghilterra e Francia,qualcosa che da noi(come tanti altri libri)magari non mancava del tutto ma sempre poco originale Bello,consiglio atutti,come dice una delle recensioni agli appassionati e non

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    Bill

    13/08/2015 20:56:34

    Una storia ottima - avvincente, ma la mancanza di mappe la rendeva piuttosto confusa.

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    daniele congiu

    24/06/2015 11:26:10

    Concordo con la precedente recensione. La capacità di rendere le fasi salienti dell'evento storico e della drammaticità dello scontro non riesce a compensare la unilateralità della rappresentazione. Napoleone viene descritto come goffo, lento nelle decisioni, sprezzante delle vite umane e sempre lontano dal campo di battaglia. (Mentre la realtà storica racconta che nelle fasi finali cercò la morte sul campo e venne portato via a forza dalla Guardia Imperiale). Blucher e i prussiani e gli anglo-olandesi sembrano avere un ruolo del tutto marginale. Si staglia solo Wellington lucido, freddo, sempre in prima linea come unico vincitore. In sintesi un'occasione mancata...

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    Francesco

    13/06/2015 09:20:49

    Ho letto quasi tutti i libri che parlano della Battaglia di Waterloo e debbo dire che Cornwell, di cui altrettanto ho letto tutto, e che stimo quale romanziere, questa volta ha preteso troppo da se stesso. Per tutto il libro (spesso ripetitivo nei concetti) non ha fatto altro che incensare gli Inglesi e denigrare tutti gli altri compresi i loro Alleati. Insomma, caro Cornwell se vuoi fare lo "Storico" non lo puoi fare solo dalla Tua parte ossia quella "anglosassone".

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