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Niall Ferguson

Traduttore: D. Laddomada
Editore: Mondadori
Collana: Storia
Anno edizione: 2008
Pagine: 683 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804583943
Docente a Harvard e collaboratore di alcuni fra i maggiori giornali americani, Ferguson è uno studioso di guerre e imperi moderni. Qui si ripropone di individuare il filo rosso in grado di lumeggiare la natura di quello che chiama "secolo letale": il ventesimo. Tre sono i fattori attivi e determinanti che vi riscontra: "conflitti etnici", "volatilità economica" e "declino degli imperi". Il saggio, che si avvale di un apparato iconografico di notevole valore, indica dunque come fondamentale, per lo scatenarsi della violenza, la mancanza di un equilibrio, sia esso politico o economico. Ciò determina una polarizzazione in seno alla società, come accaduto per esempio in Cina, dove la rivoluzione culturale ebbe nel Libretto rosso, scrive Ferguson, il "manifesto di una guerra civile fra generazioni". Quale perno del Novecento l'autore decide di porre la seconda guerra mondiale, cosicché avvia la propria analisi nel 1904, con i giapponesi vittoriosi sui russi, per concluderne la parte più consistente con il 1953, quando, all'indomani della guerra di Corea, colloca l'inizio della "terza guerra mondiale". Partendo da una ricognizione sulle più note teorie razzistiche; passando, poi, all'analisi dei flussi economici; giungendo, infine, a una panoramica sulle conseguenze dello sgretolamento degli imperi (fra i quali sono disinvoltamente compresi l'americano e il sovietico), Ferguson avanza un'interpretazione che offre realmente nuove prospettive: non tanto in virtù delle singole considerazioni che ne stanno alla base, quanto piuttosto per il loro efficace armonizzarsi.
Daniele Rocca