Editore: Fandango Libri
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 869,36 KB
  • Pagine della versione a stampa: 394 p.
    • EAN: 9788860443205
    Disponibile anche in altri formati:

    € 6,99

    Venduto e spedito da IBS

    7 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Simone Bachechi

      15/10/2014 14:48:10

      Aver letto e ascoltato tutte queste critiche, rammarichi, improperi e scandalizzati giudizi, sullo stile sul tono dello scrittore, sulla trama inesistente, il mancato finale e tutto il resto risulta fuorviante per comprendere se lo si vuole l'opera di Veronesi del quale non ho letto niente altro e non conosco una sua poetica e i punti cardinali del suo mestiere che del resto bisogna riconoscere sa padroneggiare con destrezza. Tanta da sviare i lettori nella lettura di una non opera od opera negativa. Si fa fatica a leggere e portare a termine le quasi 400 pagine di XY cosi' come è successo a me e allo stesso tempo si deve andare avanti anche solo per scoprire alla fine cosa succede e che il mistero sia svelato, quella che poi è tutta la tensione irrisolta del libro, un bell'espediente non c'è che dire, chissà se Veronesi sia un lettore della Kabbalah e si sia accostato nella messinscena narrativa degli assunti della teologia negativa, palesa del resto nel racconto la psicologia analitica negativa di Bion, chissà che non si sia divertito a voler scandagliare le nuove frontiere del romanzare con questa storia gialla anzi noir che non è né un giallo né un noir, un thriller che non è un thriller, un comte philosophique che non lo è eppure si pone le grandi domande filosofiche e tutti i dualismi irrisolti: spirito e materia, ragione e fede, realtà e finzione, maschio e femmina, verità e menzogna, conscio e inconscio. Il due è il dato di tutto il libro anche molto schematicamente e il racconto "L'alfier nero" di Arrigo Boito posto a suggello del libro ne è la consacrazione, ma i dualismi non estinguono, la molteplicità ed i suoi stessi multipli dagli opposti stessi si generano e si sovrappongono in un puzzle inestricabile. Le domande irrisolte che XY lascia aperte sono le stesse di tante opere di meta letteratura nel quale contesto di deve inquadrare un supposto significato dell'opera. A cosa è servito scrivere 370 pagine senza sbocco, a cosa serve scrivere?

    • User Icon

      Sebastiano

      21/10/2013 15:03:21

      Deludente! L'ho comprato perché colpito dal titolo così originale e dalle "recensioni" presenti sul retro scritte da noti giornalisti (delle quali inizio a diffidare, a questo punto). Purtroppo, è tutto lì! Parte bene ma lentamente si spegne e, nonostante l'originalità della scrittura, davvero non si capisce dove l'Autore voglia andare a parare! Vuole dirci che non è necessario capire le cose per accettarle? Perché accadano? Vuole dirci che bisogna avere fede? Che la scienza non può spiegare tutto? Se così fosse, mi sembra che Veronesi se la canti e se la suoni da solo! Che delusione!

    • User Icon

      sergio colombo

      29/10/2012 12:12:17

      Finalmente un romanzo nel senso dell'invenzione e non delle notazioni autobiografiche, fintamente profonde quanto inutili di tanti scritti anglosassoni di moda. Scende nel profondo della conoscibilità, del vuoto, del non senso, del significato ultimo, ma non astrattamente, bensì rapportato alla psicologia-analitica (W. Bion) dei personaggi, ben distinti e reali. Entrati, non lo si molla facilmente e rimane impresso. Da rileggere in alcuni passaggi nodali.

    • User Icon

      Nico

      10/09/2012 21:28:54

      Molto al di sotto delle mie aspettative. Trama originale ma non convincente.

    • User Icon

      Andrea

      31/08/2012 12:50:34

      " Se esistono le parole per dirlo è possibile" ! Vediamo... questo libro è uno dei più noiosi ed inutili che mi sia capitato di leggere . Ok esistono le parole per dirlo...quindi è possibile : questo libro èuno dei più noiosi ed inutili che mi sia capitato di leggere. Serve altro ?

    • User Icon

      Milly

      27/08/2012 12:57:57

      Veronesi è molto bravo, ma ... L'inizio è avvincente, ma ... I personaggi sono interessanti, ma ... Mah!?!?

    • User Icon

      mari

      07/06/2012 11:10:24

      ...che dire? lo ammetto ho letto questo libro di veronesi pensando fosse un giallo e chiaramente ho ho preso una cantonata mea culpa...non è un giallo non è un thriller, non è un horror, non è un trattato con contenuto psicologico... in realtà non è nulla! è un libro che non ha nulla da dire proprio come l'autore (a parer mio ovviamente)non è l'approccio del lettore ad essere sbagliato non credo sia possibile accostarsi ad un libro come questo senza rimanere delusi e anche un pò interdetti....

    • User Icon

      Enzo

      17/05/2012 17:15:08

      Libro discreto,a volte lento,mi aspettavo di più e di arrivare ad una "conclusione" che non c'è!Tutto sommato un romanzo che induce a riflettere che non si può dare una spiegazione a tutto e bisogna, quindi, affidare ciò al caso!

    • User Icon

      Bicio

      20/04/2012 15:33:34

      MI ha addirittura irritato. L'ho finito per il gusto di capire dove andasse a parare..... Pretenzioso e sconclusionato. Forse visto che me parlano tutti bene gli concederò un'altra possibilità o con "Caos Calmo" o con "Brucia Troia" ma prima mi devo riprendere dalla delusione!

    • User Icon

      ambu

      09/01/2012 10:39:19

      A mio parere l'unica pecca che ha XY è quella di dare l'impressione di essere un giallo.Si può rimanere delusi da questo libro solo se lo si considera un GIALLO.All'inizio anche io, come tutti, sono stata presa dalla curiosità ma andando avanti, a circa un terzo del libro ho cominciato a chiedermi come avrebbe fatto Veronesi a spiegare l'inspiegabile, come sarebbe riuscito a cavarsi dal guaio in cui si era cacciato con una spiegazione che non fosse aasurda o banalissima. Poi ho capito: non ci sarebbe stata la spiegazione.Se si riesce a vincere questa piccola delusione (io sono andata a leggere le recensioni mentre ero in corso di lettura) se si riesce a non leggerlo tutto d'un fiato per arrivare prima possibile alla fine solo in cerca di una soluzione al macabro mistero, allora ci si può godere veramente un libro scritto molto bene e che fa riflettere. Un libro sull'accettazione di quello che non si può spiegare, un confronto tra fede e ragione.

    • User Icon

      robix

      13/12/2011 16:37:57

      si va avanti fino alla fine solo perchè si spera che qualcosa accada o cambi, e invece è solo una gran delusione! romanzo ambizioso ma fallimentare!

    • User Icon

      Brent

      05/11/2011 10:44:39

      Inganna, forse, ma al contempo esalta questo ambizioso romanzo di Veronesi. Inganna chi pensa di trovarsi di fronte a un thriller (ma l'illogicità di qualsiasi eventuale spiegazione finale dovrebbe cancellare subito ogni dubbio dalla mente del lettore che non di thriller autentico si tratta) ed esalta chi è, come me, alla ricerca di uno stile narrativo che ha davvero pochi eguali nell'attuale panorama nazionale. Qualsiasi aspirante scrittore dovrebbe leggersi questo libro, che rivaluta Veronesi dopo la prova in tono minore di "Brucia Troia!" e il grande successo di "Caos calmo". L'inevitabile domanda che ci si pone (Come finirà?) rimane irrisolta ma la forza della trama sta proprio nel non volerla trovare ad ogni costo bensì nell'imboccare strade alternative, ognuna permeata del dubbio e dunque particolarmente autentica.

    • User Icon

      Emiliano85

      15/10/2011 18:16:25

      Spettacolare incipit usato come esca per lettori sbadati e una non-trama che diventa logicamente non-finale: il peggior non-libro che abbia mai letto.

    • User Icon

      andrea71

      26/09/2011 15:00:57

      Un libro deludente e soprattutto irritante: a nessuna delle domande poste si troverà risposta nelle pagine che scorrono lentamente e purtroppo portano ad un desolante finale, senza senso (vedi bimba scomparsa...). Pessimo.

    • User Icon

      Fabrizio

      08/09/2011 12:40:00

      All'inizio si ha l'impressione di una storia avvincente, le prime 100 pagine volano. Poi il libro diventa noioso e pesante, quasi senza un senso....non mi è piaciuto.

    • User Icon

      Teresa

      01/09/2011 20:26:31

      Libro assurdo, nulla a che fare con caos calmo. Si arriva alla fine e... Manca qualcosa!! Sconsigliato

    • User Icon

      ginovalerio

      27/08/2011 10:40:51

      Grandi aspettative per un romanzo che putroppo risulta invece lento, noioso e inefficace, e per di più è estremamente pretenzioso.

    • User Icon

      Bernard Dino

      25/08/2011 10:57:08

      Il lettore attento sa che un libro che ha nel titolo il 90% del fascino facilmente deluderà le aspettative. E infattamente, nel caso di XY il lettore attento ha ragione. Se poi il lettore è anche trentino (o, come me, diversamente trentino), si accorge subito che il tentativo di dare una collocazione geografica reale (il Trentino, appunto) ad una vicenda irreale fallisce miseramente. Alla fine, non è un giallo, non è un thriller, non è una storia d'amore, insomma è uno dei peggiori di Veronesi, quindi si può anche leggere.

    • User Icon

      franco scaramuzzi

      18/07/2011 08:23:45

      Non basta una discreta proprietà di linguaggio scritto e una fantasia marcata per scrivere un grande romanzo. Sarebbero state 3 stellette e un giudizio discreto, ma il prezzo di copertina e la prosopopea dell'autore, ingiustificata, fanno calare il voto. Il romanzo? sembra la sceneggiatura di un chi l'ha visto, con tanto di incongruenze. Polpettone televisivo. I bravi autori italiani sono da un'altra parte.

    • User Icon

      wes

      12/07/2011 17:06:17

      pessimo tentativo di voler far passare un libro "psicologico" per un thriller...è un inganno vero e proprio e anche se lo volessimo mettere sul piano umano sarebbe comunque di una noia mortale. praticamente il finale me lo sono fatto raccontare da un'amica che era riuscita a finirlo perchè ci ho provato ma proprio non ce l''ho fatta...speravo almeno di scoprire qualcosa invece non si scopre nulla...un giallo che resta davvero giallo perchè nessuno saprà mai le ragioni della strage...che spreco di tempo e che delusione veronesi...forse aveva la casa editrice alle costole coi tempi e ha scritto questa boiata o glielo ha scritto qualcun'altro e poi lui ha messo la firma senza leggerlo però....meno male che me lo avevano prestato se no glielo rispedivo alla casa editrice chiedendo i danni morali per la truffa subita...

    Vedi tutte le 103 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

    Un attacco pascoliano: un cavallo ritorna trainando ansimante e spaventato una slitta vuota. È successo qualcosa, ma cosa?
    Una donna si sveglia in un lago di sangue e non capisce perché si sia riaperta una cicatrice di quindici anni prima. È successo qualcosa, ma cosa? Un albero avvolto in un cappotto di ghiaccio nel freddo invernale, trasparente ma rosso come "un'immensa caramella Charms". È successo qualcosa, ma cosa? I morti sono dieci (o undici?), i resti sparsi avvolti e coperti dalla neve, otto adulti e due bambini più una cavalla e un cane. Dunque è avvenuta una strage, ma come? perché? a opera di chi? e in questo cosa c'entra la dottoressa che si è fatta ricucire un dito ferito?
    È un angoscioso crescendo di fatti, di impressioni, di tragedia, di angoscia, di impotenza, di delirio - narrato con la voce parallela della dottoressa (Giovanna Gassion, omonima di Édith Piaf) e di uno dei primi a essere accorsi sul luogo del massacro, il parroco -, questo affascinante romanzo di Sandro Veronesi, che ben si presta a quel lavoro di indagine in rete che è stato composto dalla casa editrice e dall'autore sul sito del libro dedicato.
    Ambientata in Trentino nel piccolo villaggio di Borgo San Giuda (un nome non privo di implicazioni) la vicenda diventa via via sempre più paradossale e spaventosa e prende una deriva allucinatoria quando si scopre che i passeggeri della slitta morti sono tali per eventi totalmente differenti fra loro e, ancor più incredibile, alcuni per motivi del tutto naturali, apparentemente persino in giorni differenti.
    Se il Male non è comprensibile si può mascherare con una spiegazione logica. E se il Male si trova fuori ma anche dentro di noi il pericolo è lo sgretolamento delle certezze e una paura indefinita e spaventosa senza scampo. XY insieme sono i cromosomi maschili, ma rappresentano anche la donna (X) e l'uomo (Y). In questo caso sembrano anche voler sottolineare le due versioni, quella scientifica-psicologica e quella spirituale-religiosa di una vicenda di per sé inspiegabile che trascina in un turbine mediatico e in un vortice verso la follia i pochi abitanti di San Giuda.

    A cura di Wuz.it