Traduttore: B. Fonzi
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 281 p., Brossura
  • EAN: 9788845930638
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Descrizione
Chi è l'uomo, assente e impenetrabile, che alla domanda "Chi sei?" dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo, con voce remota: "Non lo so"? Il sensibile, delicato Nahum, genero dell'onnipotente Rabbi Melech ed esperto di Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O, come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech, il più miserabile e deriso dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che per placare una spaventosa epidemia è stato unito in matrimonio a Zivyah, la figlia idiota dello scaccino? È un asceta, un santo, degno di succedere all'ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa - al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all'esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile vagabondare. E mai come in quest'uomo l'impossibilità di decidere del proprio destino, l'esilio - da se stessi, anzitutto -, l'angosciosa ricerca di una patria inesistente hanno trovato una più arcana, struggente, memorabile incarnazione.

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Recensioni dei clienti

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    lalla278

    26/11/2018 15:50:15

    Questo romanzo mi è piaciuto molto. Tutte le descrizioni sono molto precise. Si vede che l'autore ama e rende tutti i suoi personaggi molto vivi, anche il più piccolo dettaglio ha la sua importanza perché rivela le usanze, gli usi e codici che fanno parte di questo universo hassidico. E' quindi un'immersione molto documentata in questa corte religiosa, il ritmo, le abitudini ed i rapporti di forza sono essenziali per capire i personaggi. Quando Nahum e Malka si innamorano, nasce una grande passione che li divora ed inizia ad intaccare la rigidità della Corte. E' un amore travolgente con i suoi sentimenti che portano un soffio di libertà incredibile. Israel Singer basa il dramma della sua storia sulla passione ed i segreti che persistono sullo sfondo di questa storia d'amore descrive una società che rifiuta i sentimenti perché rappresentano un vero pericolo che può destabilizzare. Sarà stato per il ritmo e/o per questi personaggi che non sono riuscita a staccarmi da questo romanzo.

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    MD

    10/04/2018 07:45:56

    Oggi la singolare storia di Yoshe Kalb o Yoshe il tonto – perché questo è il suo significato in yiddish, e anche in tedesco il sostantivo ‘Kalb’, oltre a indicare il vitello, designa pure lo sciocco – sarebbe derubricata come un caso di fissazione religiosa o, tout court, di alienazione. Ma I.J. Singer ci introduce gradualmente, e con sottile sapienza, nel mondo di Yoshe, fatto di devozione quasi assoluta a Dio e di preghiera, dapprima coinvolgendo il lettore nella vita fastosa della grande corte hassidica di Nyesheve in Galizia. Qui Rabbi Melech, che da poco ha perduto la sua seconda consorte, vorrebbe, secondo tradizione, maritare la figlia più piccola, Serele, con Nahum (il futuro Yoshe Kalb), figlio dell’illustre e dotto Rabbi di Rachmanivke. E, subito dopo, risposarsi con una donna senza dote ma di grande bellezza, e, soprattutto, molto più giovane di lui. Con una certa supponenza e spavalderia riesce a combinare il matrimonio della figlia e dopo il proprio. Non aggiungo altro; ma già si intuisce che da questi due contratti di nozze sorgeranno infiniti problemi. Infatti, Nahum si dimostra essere un marito distaccato, dedito allo studio del Talmud prima di ogni altra cosa, anche anteponendolo alla felicità della moglie. La 1ª parte del libro si conclude con il grosso incendio che distrugge la Sinagoga, dopo una notte di peccato che coinvolge proprio il morigerato Nahum. Egli prende le distanze dall’accaduto con l’isolamento, il solipsismo … fino alla fuga. Unici suoi compagni di viaggio restano i Libri Sacri: i Salmi in particolar modo. Da viandante percorre molte strade, si nutre poco, diventa pelle e ossa, la sua barba cresce fino a coprigli il volto. Giungerà alla Sinagoga di Bialogura, povero fra i poveri. E qui, dopo una serie di difficoltà subirà un ingiusto processo, vedendosi poi costretto a contrarre un secondo non voluto matrimonio con la figlia dello scaccino; eppure non smettendo di recitare i Salmi e di esercitare il mutismo più assoluto...

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    Andrea

    20/08/2017 09:16:48

    A mio parere un filo inferiore a "La famiglia Karnowski" ma comunque un altro capolavoro di I. Singer. La prosa dell'autore è eccezionale, impossibile annoiarsi. Mi ha fatto scoprire tutto quello che succedeva al cospetto di una corte ebraica dell'800' senza rendere la lettura noiosa o prolissa. Il personaggio di Nahum/Yoshe è interessantissimo: la sua ambiguità, a tratti insopportabile, tiene incollato il lettore.

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    Gianni F.

    22/02/2015 12:09:03

    Romanzo interessante, con descrizioni di personaggi e ambientali, molto accattivanti. La distanza tra la nostra cultura e quella ebraica, rende a tratti ostico il procedere nella lettura. Descrizioni spesso prolungate e troppo particolareggiate, un romanzo comunque, sicuramente attraente.

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    stefano

    27/11/2014 18:02:21

    L'ennesima conferma di un grandissimo scrittore. Per certi versi, può essere considerato superiore al fratello. La capacità di descrivere culture, società oramai decadute e dimenticate, attraverso una ricerca storica capillare e l'uso sapiente delle parole, rende la lettura una esperienza che nutre lo spirito e l'anima. Eccellente.

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    Fausto Ciccacci

    27/08/2014 19:46:40

    Affascinante favola Yiddish (anche se tratto da una storia vera), un mondo lontano che incanta. Da consigliare.

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    Fabrizio Porro

    17/07/2014 09:44:19

    Isaac Beshevis Singer, l'autore di "Ombre sull'Hudson" nonché fratello minore (anche se maggiormente conosciuto al grande pubblico di lettori) lo chiamava HaRav ossia "Il mio Maestro" e non taceva il debito umano e letterario che aveva con lui, con Israel J. Singer, con l'autore di "Yoshe Kalb e le tentazioni", che anch'essa è (e rimarrà per sempre) annoverata tra le opere di grande valore della letteratura scritta in yiddish.

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    Matteo

    28/06/2014 19:13:37

    Ennesimo capolavoro di Israel Singer (grazie ad Adelphi per avercelo fatto scoprire). A mio giudizio, non è al livello della Famiglia Karnowski, ma è comunque un'opera stupenda. Affresco di un mondo lontano da noi nel tempo e nei costumi, ma affascinante come pochi. Imperdibile.

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    jane

    12/06/2014 18:54:38

    una società lontana da noi nel tempo e nello spazio rivive in un affresco in cui tanti personaggi agiscono e si scontrano. Povero Nahum-Yoshe, destinato a incarnare i tormenti di un' anima fragile e scissa ! L'autore lo tratta con umana pietà, mentre riversa un' ironia più beffarda su personaggi, rituali e credenze discutibili. "la famiglia Karnowski" è un'opera forse più completa, la prefazione del fratello Isaac Bashevis è un valore aggiunto a questa edizione.

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    carla

    04/06/2014 13:49:29

    veramente molto molto bello, non difficile da leggere, uno spaccato della cultura ebraica molto interessante, una storia accattivante. consigliatissimo

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    cristina

    16/05/2014 22:21:15

    Bellissimo da tempo non leggevk qualcosa di cosialto livello. Consigliatissimo ,,, e ora cosa leggo ?

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    Daniel Montrose

    15/05/2014 19:11:27

    Un capolavoro assoluto. Da leggere assolutamente. Suggestivo e affascinante come la cultura ebraica Ashkenazita. Spero sinceramente che questo libro possa girare e diventare un culto come sono diventati i libri scritti dal fratello dell'autore.

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    Lina

    08/04/2014 20:45:55

    vivido affresco di una cultura affascinante, scritto con sguardo dissacrante e autoironico. personaggi indimenticabili.

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