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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Pagine: 147 p., Rilegato
  • EAN: 9788811683919
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L’odore dei soldi, a Bellano, è un profumo di menta.
Almeno fino a quando, beninteso, il profumo non viene coperto da un’insopportabile puzza di aglio. Quando quel lezzo persistente ristagna nella stanza di zia Antonia, ospite della casa di riposo di Bellano, al nipote Ernesto Cervicati, in visita alla zia come tutti i giorni, i conti non tornano: che le suore abbiano avuto la mano pesante nel condire le pietanze che hanno servito ai degenti? Ma no. È impossibile. I gesti e i riti che si ripetono giorno dopo giorno nella casa di riposo non ammettono deroghe. Qualcuno ha portato quell’odore di aglio da fuori. Ma chi?
Suor Speranza, che gestisce la gloriosa istituzione bellanese con mano ferma e piglio autorevole, indaga. E la stessa zia Antonia, avvolta nel suo consueto alone, non può aiutare a sciogliere il mistero, perché si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda, chiusa in un mutismo ostinato e sconcertante. Cosa sta succedendo?
Ecco una sarabanda bellanese cucinata con tocco sapiente da Vitali, un piattino poco impegnativo ma saporito, che ci inebrierà degli aromi lacustri e un po’ grassi tipici della narrativa di questo autore.
Come spesso accade nei romanzi di Vitali, tutto sembra muovere dal piacere di nominare i propri personaggi attingendo a un repertorio fantastico di nomi e cognomi che fanno tanto provincia ubertosa, che evocano tradizioni consolidate attraverso generazioni di piccola borghesia di bottega. Ma anche i momenti storici in cui le storie sono ambientate hanno la loro importanza, e in quest’ultimo Zia Antonia sapeva di menta la vicenda narrata trova spazio agli inizi degli anni Settanta.
Oggi sarebbe più difficile immaginare una storia come quella di zia Antonia, dei suoi due nipoti Ernesto e Antonio e della ossigenata Augusta Peretti, felliniana figlia di salumiere nonché moglie del suddetto Cervicati Antonio, delle cui brame irrefrenabili è oggetto ad ogni ora del giorno e della notte.
Ma c’è anche un esercito di volonterose suorine che guardate in controluce, attraverso qualche refolo della breva che increspa le acque del lago, possono sembrare somiglianti alle "pinguine" dei Blues Brothers; come quelle intente a perseguire il bene con qualunque mezzo, e come loro soggette ai disegni malandrini di qualche ipocrita.
Chi sarà, a voler mettere le mani sul patrimonio accumulato nel corso di una vita di morigeratezza esemplare dalla zia Antonia, che si è concessa giusto il vizio di mangiare mentine a tutte le ore? Da buon osservatore di costumi e tipi umani, Vitali è troppo accorto per puntare il suo indice - più divertito che giudicante - sui bersagli più ovvi, e grazie al suo ormai acclarato talento per le storie, riesce a farci stupire anche di cose che sotto sotto avevamo sospettato sin dall'inizio della nostra lettura. Bravo!

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Evy

    09/11/2015 19.53.50

    Libro bellissimo e simpatico. Lo consiglio

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    elisabetta buselli

    28/07/2015 11.42.57

    semplicemente esilerante, il finale fantastico non me lo aspettavo bello bello

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    Silvia

    30/06/2015 15.48.47

    Un romanzo veloce e scorrevole che riesce a catapultarti in altri tempi e in altri luoghi creando un'atmosfera unica. Niente di particolarmente toccante ma comunque molto piacevole.

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    MissMarple

    29/01/2015 15.10.29

    Si legge in un soffio,...col profumo di menta... Geniale nella sua semplicità.Consiglio.

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    Keyf

    27/10/2014 14.43.34

    Mi sono lasciata ingannare. A Natale, mia madre ha deciso di regalarmi questo libro ma sinceramente a primo impatto non mi entusiasmava. Di Vitali non ho letto nulla ma già dal titolo, lo consideravo mortalmente noioso. Beh, l'abito non fa il monaco! L'ho incominciato ieri nel primo pomeriggio e l'ho finito ieri sera. Non è particolarmente grosso come libro, ma anche se lo fosse stato non sarebbe stato un problema. La storia è scorrevole (certamente aiutato dai piccoli capitoli), intrigante? Parte come un giallo e finisce come una rincorsa astuta! Devo dire che fino alla fine, non avrei mai pensato finisse in quel modo! Mi ha veramente lasciato senza parole. Un bel libro, che consiglio a tutti

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    Tommaso Di Nella - Lawyer

    18/07/2014 11.01.17

    Racconto piacevole, scorrevole e divertente; la trama, forse, è un po' piatta. Da come comincia la storia, ti aspetti qualcosina in più. Lo scrittore, comunque, mantiene il suo grande stile di narratore.

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    corrado

    26/05/2014 11.39.36

    Molto divertente si legge tutto in fretta alla fine una splendida risata. Ottimo

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    luisetta

    03/04/2014 14.41.03

    Speravo di piu'. Pero' si legge velocissimamente e puo' servire come lettura rilassante e senza impegno. Niente di piu'

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    mitla

    11/03/2014 11.04.47

    Un racconto lungo, leggero, fresco come la menta del titolo, simpatico e che ricorsa un'Italia che non c'è più fatta di ingenuità, furbizia, dottori tuttofare e fratelli coltelli. Peccato che la premessa che da avvio alla storia e al titolo venga totalmente sconfessata alla fine del libro: se infatti l'oggetto concupito era stato regolarmente recapitato alla casa dell'interessato, che motivo aveva costui di appestare di aglio la stanza dell'anziana signora? Bisogna stare attenti quando si costruiscono trame gialle, perchè alla fine quando si tirano i fili la trama non deve "smagliarsi". Anche in un racconto scritto per elargire buonumore. La sufficienza c'è comunque, e anche il desiderio di leggere altri libri di Vitali.

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    Claudia

    13/02/2014 01.06.59

    Niente di che.. Ci sono altri libri sicuramente migliori di questo.. Non lo consiglio

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    Lampadina

    15/01/2014 23.12.55

    È quasi un giallo questo romanzo breve in cui i personaggi, tratteggiati con grande ironia, sono un po' caricature e un po' archetipi umani. La scrittura è spigliata e la storia scorre velocemente, come una bibita fresca in estate. Leggerlo non vi cambierà la vita, ma vi permetterà di svagare la mente con un passatempo intelligente e dal sapore artigianale. Non un prodotto dell'industria narrativa, insomma, ma un ritratto ironico del popolino di casa nostra.

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    diego

    08/05/2013 14.51.17

    Un bel libro scacciapensieri, ambientato in un paesino dove tutti sanno di tutti e il gossip è all'ordine del giorno. Divertente.

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    Mattea

    08/04/2013 14.55.28

    Molto simpatico! Anche il finale!

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    mariflo

    17/02/2013 18.32.04

    Se divori un libro, non ti annoia, ti incuriosisce e magari ti strappa anche un sorriso, significa che è un buon libro. In realtà, se conosci Vitali, sai già, più o meno, cosa aspettarti. Anche questo libro non tradisce anche sembra un po' troppo breve, un po' sbrigativo.

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    Tiziana

    20/11/2012 21.49.43

    Brioso, arguto, fluido, gustosissimo ed esilarante come al solito. Vitali azzecca sempre personaggi, ritmi, situazioni, toni. Adorabile nella sua leggerezza comunque profonda e densa di sfaccettate analisi dei tipi umani. Lo trovo misurato e intelligente e ogni suo romanzo vorrei durasse giorni e giorni, mentre al contrario si legge d'un fiato, perché non stanca né appesantisce, ma anzi nutre, appaga, fa sorridere. Adorabile

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    Noemi

    23/10/2012 17.38.10

    La storia è scorrevole (certamente aiutato dai piccoli capitoli), intrigante? Parte come un giallo e finisce come una rincorsa astuta! Devo dire che fino alla fine, non avrei mai pensato finisse in quel modo! Mi ha veramente lasciato senza parole.

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    Gianni F.

    19/09/2012 16.29.06

    Quanto sono lontani i tempi de " Una Finestra vista lago" o "La modista". Triste rilevarlo, ma Vitali ha perso l'ispirazione. Gli ultimi suoi romanzi li ho trovati mediocri, forzati ed assolutamente senza ispirazione. Questo "Zia Antonia" ne è l'esempio più evidente: descrizioni sciatte, dialoghi mosci, espressioni ripetitive. Davvero una grossa delusione, peccato

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    alessia

    02/08/2012 21.09.07

    Indiscussa la leggerezza della lettura adatta ai periodi estivi (mare)... i suoi libri però non mi coinvolgono particolarmente...

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    Luigi

    02/07/2012 09.04.50

    Non si tratta propriamente di un romanzo, ma di un piacevole racconto da leggere tutto d'un fiato magari durante un viaggio in treno o una mattinata al mare. Quello che mi colpisce non è tanto la storia descritta da Vitali, dalla quale comunque emergono personaggi simpatici,capaci talvolta di rompere la monotonia della loro vita,ma la sapienza narrativa dell'autore nella conduzione dei dialoghi fra i personaggi. Il lettore non è mai completamente partecipe della discussione, ne comprende pienamente i contenuti solo a posteriori. Tale tecnica riesce a tenere il lettore incollato al testo e ad incuriosirlo. Il finale lascia un po' perplessi, straniti e l'unica critica che si può fare all'autore è proprio quella di non aver reso maggiormente consistente il testo. La differenza con un grande romanzo sta proprio nella mancanza di corpo che non impedisce però a Vitali di ottenere un risultato assolutamente gradevole...

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    Renato

    25/06/2012 15.40.03

    Più che sapere di menta la zia Antonia sà di noia. Caro Andrea rimboccati le maniche altrimenti gli "affezionati" lettori scappano. Proviamo un pò a vedere come và con "Galeotto fu il collier".....

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