Collana: Romanzi
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 giugno 2005
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788879284844
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Recensioni dei clienti

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    Davide

    10/12/2007 18:25:05

    Un eccellente libro che trasporta il lettore nei multiformi pensieri che attraversano la memoria di un uomo, ogni uomo. Mi commuovono quei nomi, pagine e pagine di nomi, dovrebbero essere proprio indimenticabili eppure ultimamente a rischio di smarrimento. A mio avviso è un capolavoro letterario, e come tale sarà apprezzato come il vino invecchiato, a suo tempo. Buona lettura.

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    Filippo

    06/03/2006 11:46:48

    Che dire. All'inizio sono stato catturato dalla storia decisamente interessante, ma con il passare delle pagine mi sono completamente perso, alla lunga il libro diventa monotono e sconfusionato, ho fatto molta fatica non solo a leggerlo ma anche e soprattutto a finirlo. Probabilmente non ho capito niente :) ma proprio non mi è piaciuto.

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    Sandro Boscaro

    07/02/2006 14:16:53

    Un libro piacevole e interessante, che tratta un tema certo attuale, in questo triste periodo di vergognosi revisionismi. Trovo pero' francamente eccessive le recensioni che lo dipingono come un capolavoro. Ci sono certo delle pagine intense (quelle piu' "serie" con i ricordi del padre e dello zio): non mi sembrano invece cosi' riuscite quelle umoristiche.

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    Elisa

    31/01/2006 15:40:35

    inizialmente ho avuto l'impressione che a parlare fosse una persona che intendesse semplicemente far parlare di sè,ma vista la fitta costruzione delle rivelazioni fatte dal dottor Oscar e dall'incontro con l'autore,tenutosi grazie ad un progetto scolastico,ho compreso come questo libro sia perfetto così com'è scritto. l'umorismo utilizzato dall'autore rende certamente difficile la comprensione del libro,ma allo stesso tempo permette al lettore di immedesimarsi e provare in prima persona cosa l'autore ha dovuto subire a causa della perdita della famiglia che -secondo me !- ha scaturito la perdita della propria identità.. l'autore ridefinisce la propria identità attraverso un viaggio pieno di emozioni e riflessioni che caratterizzano la parte centrale del romanzo. Lo zio coso è il romanzo di un apparente pessimista che teme, ma allo stesso tempo ama la speranza..il libro è perfetto così com'è e merita di essere letto e ricordato.. indimenticabile sia per i racconti completamente fantasiosi, sia per i racconti sulla sua infanzia,davvero emozionanti! impossibile non farsi coinvolgere dal romanzo e dalla forte e profonda personalità dell'autore!

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    Marta

    27/12/2005 11:44:58

    IL romanzo di Schwed "LO zio coso" appare un testo diverso per differenti punti. Innanzitutto prevalica il tema della moemoria, caratterizzato da continue digressioni , attraverso la figura del padre e dello zio del protagonista, Melik.Si orienta inoltre su due piste differenti una più lirica, l'altra ironica. Alcune pagine liriche sono grandiose, a tal punto da valere la pubblicazione dell'intero romanzo, mentre è straordinaria l'ironia che egli fa sul suo popolo : gli ebrei.E' un libro deve essere letto, perciò lo consiglio a tutti

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    alberto

    25/11/2005 13:20:25

    alcuni passaggi sono memorabili e la descrizione, ma sarebbe più corretto dire l'atto di amore nei confronti del padre, sono da antologia. E' un libro dolente e l'umorismo che schwed ci dispensa sapientemente in alcune pagine, non riesce a mascherarlo. forse era proprio quello che l'autore voleva, forse no. in ogni caso un bel libro che suggerisco di leggere.

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    ant

    03/09/2005 13:50:51

    Non voglio discutere affatto dei contenuti, ma proprio com'è strutturato il libro; con questo tono volutamente "sfottente" e fintamente svampito, secondo me è un bel mattone(impastato anche con cemento armato!)

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    raf

    03/07/2005 12:57:51

    bellissimo, non facile per i continui cambiamenti di scenario e per il sottile umorismo ebraico, con le ultime 30 pagine assolutamente strepitose. Sei milioni di persone ringraziano!

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    Silvio Gaggini

    27/06/2005 14:52:27

    Uno schiaffo e una risata in faccia a revisionisti e negazionisti. Un avvertimento per chi va scordando o ignorando il passato. Un libro non letto, ma divorato, che mi lascia una forte soddisfazione a fine pasto. Una volta entrati nel meccanismo comunicativo molto originale del romanzo il gioco è fatto e non si può fare a meno di continuare a leggerlo e di stupirsi nello scoprire che in fondo la II GM non c'è stata e che è tutta una cospirazione sionista. Un libro che, se non lo avessi appena finito, lo leggerei subito!

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    Fabio Ponzana

    16/06/2005 13:35:21

    Schwed è davvero formidabile!In un periodo come questo, pregno di fondamentalismi e di riflussi storici pericolosi, riesce ancora a guadagnare la strada del più alto umorismo yiddish! E davvero di un libro satirico si deve parlare laddove, come intelligenza detta, anche il dramma e la notte della libertà si trasformano in riso sornione.A livello storico i negazionisti ed i revisionisti "a tutti i costi" sono serviti: il grande Alessandro è spietato!L'unica arma atta a sconfiggere l'idiozia è una spietata ironia.Così, anche tra i buoni italiani, si troveranno molti Dottor Oscar pronti a testimoniare, le fonti le conservano solo loro, come la seconda guerra mondiale non ci sia mai stata, l'invasione tedesca della Polonia sia scaturita da un diverbio culturale ebraico e, soprattutto, come tutte le banche del mondo rechino nomi ebraici:persino la Banca Vaticana! Sarebbe un gran libro da leggere a scuola nel Giorno della Memoria! E, perché no, anche un pensierino per tutti quelli, e sono tanti, che negano l'esistenza delle camere a gas... Bravo Schwed!

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